
Non è un mistero che ultimamente Himym stia funzionando meglio, a riprova del fatto che la lunghissima attesa di una notizia come quella del rinnovo non può che produrre seri danni ad un prodotto televisivo che ha un obiettivo chiaro e preciso come questo.
Questa ventesima puntata, The Time Travelers, di fatto ci racconta per l’ennesima volta la solitudine di Ted, ma lo fa in un modo che – tolto il gusto personale, di cui parlerò più avanti – rappresenta sicuramente un’innovazione nel mondo di questa serie.
And I? I was alone.
Si tratta di un episodio che va visto più di una volta per essere colto appieno, anche perché durante la prima visione è impossibile non pensare “Ma cosa diavolo stanno combinando questi con i doppi e tripli Barney e Ted dal futuro?”. Invece la costruzione della puntata è molto più fine e raffinata di quanto ci si possa aspettare all’inizio, soprattutto da una serie comedy giunta ormai al suo ottavo anno di trasmissione e non senza evidenti segni di stanchezza.

Il “20 years from now Ted” lo prende in giro sul matrimonio dichiarando “Who knows when that’s going to happen?”, ma capiamo solo ad una seconda lettura quanto questa sia una rappresentazione delle vere paure di Ted in quel momento: è da solo al MacLaren’s senza nessuno con cui andare a Robots vs Wrestlers perché i suoi amici sono alle prese con le loro famiglie e l’idea che questo possa succedere per tutti gli anni a venire semplicemente lo terrorizza.

I want those extra 45 days.

E’ una bellissima dichiarazione d’amore, quella che Future Ted fa a sua moglie nel passato, non certo esente da un velo di tristezza che ha fatto nascere in rete le idee più disparate, dalla morte della madre nel futuro (da cui deriverebbe il desiderio di quei 45 giorni in più) ad una dipartita imminente dello stesso Ted.
Al di là delle illazioni, la puntata analizza per l’ennesima volta la condizione di Ted, ma lo fa in un modo così fresco e nuovo da non poter assolutamente essere visto come “uguale alle altre volte”. Può piacere o non piacere, è evidente, ma è altrettanto chiaro come il tema trattato ed il metodo utilizzato siano stati reciprocamente l’uno d’aiuto all’altro: il metodo narrativo si è innovato, pur rimanendo ben ancorato alla serie con l’uso di un leitmotiv a noi caro; il tema stesso, trito e ritrito, ha tratto beneficio dalla tecnica del racconto per rinnovarsi ed offrirsi ai nostri occhi in un modo inaspettato.
‘Cause I’m Sparkles, bitch!

L’incontro a sei, coronato da continue presentazioni – ‘ts up? – dei vari Ted e Barney, rappresenta la parte in assoluto più divertente della puntata, complici due attori che insieme danno il meglio (di Neil Patrick Harris è quasi inutile parlarne, ma anche Josh Radnor si sta rivelando più interessante di quanto si potesse immaginare 8 anni fa). La chicca, oltre allo Scalp Check!, è ovviamente quella in chiusura di puntata, in cui assistiamo ad una meravigliosa versione a cappella di The Longest Time di Billy Joel – e se Barney ha atteso vent’anni per questo momento direi che ne è valsa sicuramente la pena.

Rimane quindi una costruzione imprevedibile ed innovativa, ed un gusto – questo sì, davvero personale – per il quale il voto non può che essere in larga parte soggettivo.
Voto: 8
Note:
– Qui il video originale di The Longest Time.
– Il richiamo di Ted ad un pugno dato dall’allora fidanzato della madre, che è chiaramente inventato visto che quella scena non è mai avvenuta, potrebbe in realtà essere un riferimento al famoso braccio fasciato che abbiamo visto nella premiere.
– Se volete farvi un Robin Sherbatsky Cocktail, ecco gli ingredienti.
– “20 years from now Ted”, “20 hours”, “20 Minutes”… Vista l’abitudine degli autori di giocare anche con i numeri, sarà un caso che questa sia la puntata numero 20?

A mio parere, puntata straordinaria. Non solo per il modo di raccontare del tutto nuovo alla serie, ma proprio come coinvolgimento comico ed emotivo.
Secondo me la migliore puntata dell’ottava stagione.
Puntata stupenda , non capisci che la fine possa essere quella e il coinvolgimento emotivo specie perchè è nella momento della sua vita in cui si trova con tutti gli amici impegnati è fortissimo
Quoto Dezzie e Andrea; puntata fantastica… La prima cosa che ho pensato appena ho sentito il discorso dei 45 giorni è stato proprio pensare alla dipartita della famigerata mother; debbo dire che non pensavo, arrivati a questo punto dell’ottava stagione, che sarebbero riusciti a trovare ancora qualcosa che ci avrebbe fatto scervellare in maniera così coerente con la storia; non vedo l’ora di vedere come andrà a finire, ma dopo un inizio sottotono (non parlo delle puntate che erano tutte abbastanza godibili, quanto all’approfondimento della storia) credo che abbiano intrapreso la via giusta…
Ps:Vorrei poter dire che ho un “2 week later MarkMay” che mi dice di aver non rimettermi in pari solo oggi, di certo se lo avessi avuto avrei commentato una settimana fa xD