
Michelangelo che suona il banjo
Questa simpatica e azzeccata descrizione della dottoressa Vogel viene usata per sottolineare quello che Dexter è stato in questi anni: un perfetto psicopatico, che però ha qualcosa che stona in maniera evidente con tutti i malati di mente “normali” che di solito vanno in cura dagli psichiatri.
Premettendo che non convince più di tanto la scelta di aver fatto della Vogel una sorta di madre putativa per Dexter dopo così tante stagioni (avrebbe avuto molto più senso inserirla nella quinta, dopo il dramma di Rita), serviva però una figura borderline che ci facesse capire, al di là di Harry che fa da grillo parlante, cosa stesse succedendo a Dexter dopo la dichiarazione a cuore aperto di Debra e dopo quello che la sorellastra ha fatto per lui.

Quindi è ormai chiaro che la chiave di volta di tutta questa storia non è mai stato quello che prova Dexter, ma il tumulto interiore che ha sempre caratterizzato il personaggio dell’affascinante sorellastra.
Tu sei una brava persona, Deb.
La sequenza che vede protagonisti i due fratelli Morgan al ristorante è molto significativa per due motivi: il primo è il forte sentimento che Dexter prova nei confronti di Debra (forse una cosa del genere l’avrebbe fatta solo per Rita, ma più per affetto che per amore), il secondo per quell’esame di coscienza che involontariamente scatena all’interno di Deb, che la porterà a confessare l’omicidio di LaGuerta.
Certo, è sempre un po’ tirato per i capelli l’innesco del tutto, con Dexter che ritrova uno degli uomini di quel video postato in rete dove Debra e Quinn entravano in azione in uno dei loro incontri amorosi. Ma a parte l’evidente sospensione d’incredulità, è molto buona la prova della Carpenter, che fa trasparire dal suo personaggio tutta la tristezza che si porta dietro.

La reazione di Debra è assolutamente naturale ed è quella che abbiamo avuto tutti, ma è evidente che stoni in maniera stridente con il comportamento che ha tenuto dopo avere ucciso la sua collega per proteggere Dexter. La negazione che porta al rifiuto della realtà è una strada molto più facile da seguire rispetto al completo esame di coscienza e alla consapevolezza delle proprie azioni: dirsi “non è vero” ci fa vivere più tranquilli e in pace con noi stessi, anche se sappiamo che non è assolutamente così.
È qui che Debra capisce che non può continuare a fare finta di niente, perché Dexter ha ragione: lei è una brava persona, e le brave persone ammettono i loro sbagli, anche se facendolo potrebbero rovinare la propria vita e anche quella della persona che si ama.
Divoro tutti quelli a cui tengo.
Dall’altra parte dello specchio c’è Dexter, che probabilmente per la prima volta nella sua vita prova un’emozione nuova: la paura. La paura di perdere per sempre Debra, praticamente rea confessa ma resa non credibile dall’alcool; la paura di essere messo di nuovo sotto i riflettori, indicato come il mostro che, in fondo, è sempre stato. Questa emozione irrazionale viene esplicitata con la decisione di ammanettare Debra al divano davanti all’incredulità della Vogel.

Ottimo il parallelismo con il cannibale che scopre per caso: la rabbia con cui lo uccide nel finale è la rabbia che proverebbe guardandosi allo specchio la mattina, la rabbia che prova adesso per essere così giusto nel modo sbagliato.
Questa terza puntata ci riporta a livelli accettabili di narrazione, anche se ancora troppo lontani dai fasti di un tempo. Sono come al solito fiducioso, sperando di non dover chiudere un occhio in tutte le puntate per non dover essere troppo critico nei confronti di alcune scelte tirate per i capelli.
Il finale di puntata ci riporta quel sapore dolce-amaro che ci lasciavano gli episodi delle prime stagioni, e sicuramente è un bene per questa ultima annata che potrebbe segnare in maniera positiva la storia della televisione.
VOTO: 7
Note:
– Non ho approfondito la questione Debra-Quinn perchè sembra che si vada in una direzione, cioè quella del ritorno di fiamma, che al momento è abbastanza secondaria, anche se sta acquisendo importanza. Non vorrei diventasse troppo stucchevole: perchè dopo tutti questi anni torna questo interessamento tra i due?
– Ancora avvolto nel mistero il Brain Surgeon: c’è da dire che i nickname dei killer li scelgono proprio bene.

Io ho trovato questa puntata noiosa e ripetitiva…non so cosa farci mi annoia tutto quello che riguarda dexter, più interessante la parte di Deb lei è molto brava. Sconvolto di come dexter possa lasciare la sua amata sorella in mano ad una persona che conosce da pochi giorni!!! Ma per adesso io rimango su un 5…e poi tralasciamo tutto il contorno che è pessimo!!!
– Non ho approfondito la questione Debra-Quinn perchè sembra che si vada in una direzione, cioè quella del ritorno di fiamma, che al momento è abbastanza secondaria, anche se sta acquisendo importanza. Non vorrei diventasse troppo stucchevole: perchè dopo tutti questi anni torna questo interessamento tra i due?
Perchè a Quinn lo faranno secco dopo che la sua vita tornerà ad avere un senso