
La dichiarata guerra tra le due formazioni legali infonde nell’atmosfera quell’adrenalinica forza tipica dell’avvio di una nuova ed eccitante fase. Magistralmente sorretti da una colonna sonora che non manca di sottolineare ritmicamente che il tempo è denaro, i nostri protagonisti si muovono sulla scena veloci e scattanti, con il volto deciso e lo sguardo diretto verso quell’aureo orizzonte che entrambe le formazioni si sono prefissati come meta. Mentre la Lockart & Gardner forgia la propria immagine da vincente espandendosi verso NY e creando un new branding – “L.G.” Own those letters. No one says “Lockart/Gardner” anymore -, Alicia & co. si trasferiscono in quello che, con un abile lavoro di restauro, sarà il luogo da dove far partire la nuova avventura.
I think you’re gonna take over the world from here.

La tortuosità delle leggi americane in tema di immigrazione, che emerge dal caso del giorno, ha lo scopo drammatico di mettere l’accento sulla tenacia e risolutezza dell’impianto Florrick, Agos & Associated, che pare funzionare alla grande nonostante la precarietà della situazione in cui ancora si trova. Non è che non fossimo abituati a tale modalità operativa – Cary e Alicia hanno sempre mostrato il loro spirito guerriero anche quando combattevano per la L/G -, ma adesso alla forza si associa un entusiasmo che accresce il valore di ogni successo: da ora in poi ogni vittoria dello studio sarà anche una vittoria personale.
Nel vedere Alicia invasa da questa forza dirompente, ciò che appare più straniante, ma allo stesso tempo più interessante, è la totale assenza di senso di colpa o di un qualsivoglia ripensamento. È come se questa scelta, che comunque ha avuto la sua lunga fase d’incubazione, fosse stata necessaria per uscire definitivamente dal guscio in cui gli uomini della sua vita l’hanno rinchiusa. La prima rinascita di Alicia, che coincide con l’avvio della serie, è il ritorno all’esercizio di una professione messa da parte a favore della famiglia. Ciò è stato possibile grazie ad una fiducia incondizionata che Mr. Gardner ha riposto in lei: continuare a lavorare con Will avrebbe significato restare schiava di questa gratitudine. La successiva relazione tra i due, per quanto sia stato il primo passo importante di Alicia verso una ritrovata libertà, ha contribuito a creare un rapporto di sudditanza che non avrebbe mai permesso alla donna una reale emancipazione, neanche con il suo nome scritto sulla porta: non sarebbe mai stata quello che Diane è per Will. Ed è proprio questa consapevolezza, sorretta da quei sentimenti contrastanti che la legano a Mr. Gardner, a creare il necessario presupposto che porta Alicia a chiudere definitivamente la porta della L.G. e ad aprirne un’altra dove poter finalmente avere il pieno controllo di se stessa. Questo atto d’amore compiuto verso di sé ha la positiva conseguenza di rivitalizzare il suo matrimonio: Peter guarda alla nuova rinascita della moglie con un’ammirata ed incredula venerazione, che contribuisce ad accrescere la già prorompente energia di un’Alicia in stato di grazia.
If we don’t take advantage of these few minutes we have, we might never get the chance again.

Have you noticed that everyone’s changing?

The Next Month, come il precedente episodio, mantiene ancora il ritmo su toni più bassi rispetto a quelli che hanno caratterizzato l’inizio di stagione: siamo in piena fase di ridefinizione strategica, preludio ideale per il prossimo scontro frontale.
Voto: 7½
Nota: Quanto sale il livello dell’episodio grazie alla completa assenza di Zach e Grace!
