
Già nella parte centrale della stagione avevamo notato una certa fatica da parte degli autori nell’arrivare al fulcro della narrazione principale, dovendo riempire un numero di episodi evidentemente troppo alto da sostenere (critica che, comunque, condivide con molti altri prodotti dalla lunga serialità). La parte di narrazione a Starling City è sempre – mediamente – vitale ed interessante, mentre, quando si va a parlare dell’isola, le vicende confermano una noia diffusa ed un’originalità scarsamente riscontrabile. Tutta la storia dell’inizio della furia di Slade ha l’unico suo picco nella scena d’effetto dell’uccisione di Shado; da lì in poi si svolge un doppio piano di vendetta tra passato e presente che risulta ridondante ed evitabile. Le vicende sull’isola, insomma, sono noiose.
In questa seconda parte di stagione a correre in soccorso è il concentrarsi sulla narrazione più studiata, corrispondente all’entrata in campo della nemesi principale di Arrow: Deathstroke. Da tanto tempo atteso (e a più riprese richiamato nella prima stagione), uno dei nemici più iconici di Freccia Verde fa la sua apparizione definitiva; non solo, ma a rivestirne gli abiti è proprio quello Slade Wilson che avevamo imparato a conoscere come amico di Oliver sull’isola, nonché una sorta di suo mentore.

Sul fronte dei personaggi, dobbiamo confermare l’impressione che il nuovo Oliver Queen, il quale dopo la morte di Tommy ha deciso di non uccidere più i criminali, non solo è adatto, ma è estremamente funzionale ad un nuovo ritmo e ad un nuovo passo dato a tutta la sua narrazione. Sarà proprio questa nuova politica dell’eroe mascherato ad aprire un nuovo interessantissimo filone di approfondimento che lo porrà in netta opposizione con il personaggio di Sara. Proprio sulla rediviva Lance si soffermano tante puntate, rendendo così la donna in buona sostanza una coprotagonista. Questa nuova posizione, però, costa dello spazio prezioso a Felicity, le cui interazioni con Oliver sono più scarse – e di chiaro indirizzo romantico. Anche Roy viene per questo ridotto, al punto de essere escluso da un po’ di episodi e risvegliato giusto in tempo per il gran finale; peccato invece non essere riusciti a sfruttare Summer Glau, rintanata in un personaggio che gli autori non sapevano proprio come sfruttare.

Ecco quindi che gli episodi finali si dimostrano essere una grossa sequenza di battaglia urbana che si sposa bene con la costruzione che al personaggio di Arrow è stata data – e vederlo collaborare attivamente con la polizia è segno di un tale miglioramento –, ma bisogna chiudere un occhio o due sul realismo di una città intera messa in subbuglio da una banda di uomini sotto steroidi e di un’agenzia come la A.R.G.U.S. che preferisce far saltare tutto per aria. Mi si dirà che ricorda molto quanto successo a Gotham in The Dark Knight Rises, ma non facciamo paragoni azzardati.

Dalla prossima stagione andrà in onda sullo stesso canale anche Flash, altro eroe della DC che abbiamo già conosciuto. Immaginando vari momenti in cui le due serie si incontreranno, possiamo dire che ad ora la DC Comics sta costruendo una propria mitologia telefilmica di discreta efficacia (ma che difficilmente si intreccerà con la controparte cinematografica). Da questa nuova attenzione se ne deduce anche una possibile maggiore vitalità di idee narrative, pronte ad essere approfondite nel prossimo futuro. E gli spettatori, per ora, non mancano.
Voto episodi 14-23: 7

Soddisfatto.
Mi sento cosi alla visione di ogni episodio di Arrow. Lo guardo per rilassarmi, avere un po di adrenalina, farmi suggestionare dal mondo DC e gioire alla vista della leg degli assassini, the canarian, the suicide squad e Deathstroke.Non ho aspettative da breaking bad e dunque arrow mi appaga in pienissimo. Moto più suggestivo e cupo del cugino AGENTS OF SHIELD, arrow il suo lo porta a casa con grande onore. Quest’anno hanno anche ridotto moltissimo il lato teen e l’atmosfera è diventata più cupa, più Gothamian con le dovute proporzioni ovviamente.
Manu Bennet villain straordinario, Oliver eroe a tutto tondo e tutti i personaggi di contorno fanno il loro mestiere senza infamia e spesso senza lode ma di certo non rovinano mai la scena. Inoltre far morire Moira è stata una scelta difficilissima ma eccelente cosa che gradirei da ogni show che vedo, audacia, rischio e scelte difficili.
Finalecupo e adrenalinico che riesce anche a rimandare ad un paio di storyline future che paiono interessanti. E infine 2 puntate dedicate alla genesi di flash…
che volere di più da un contesto del genere? sinceramente non si puo pretendere molto di più da una serie cosi