
Sembrano lontanissime le diatribe sull’abbandono di Eric Kripke in sede di scrittura e la volontà della rete di continuare con Supernatural nonostante la naturale cessazione di un ciclo narrativo unitario. In effetti, sono passati 4 anni da allora con altrettante stagioni che non hanno mai, ad onor del vero, ripreso l’ottima qualità di scrittura che avevamo amato e conosciuto. La sesta e settima stagione furono molto criticate per la pochezza delle storie raccontate e per la costruzione di nemici che avevano scarsa presa sul pubblico (ricordiamo la meteora Eve o i Leviatani allergici allo sgrassatore, tanto per ricordare alcuni momenti esemplificativi).

Quando nelle scorse recensioni abbiamo fatto notare una certa monotonia dovuta al ripetersi di alcuni stilemi ormai abusatissimi, come la litigata e separazione dei fratelli a metà di ogni stagione, è perché con un mondo così ristretto – che può ridursi a quattro se includiamo Castiel e Crowley – le alternative per dare vita ad un approfondimento psicologico ed emotivo sono estremamente rare. Ecco quindi che ci si è dovuti sorbire ancora una volta litigi, allontanamenti, frasi sprezzanti e dubbi esistenziali. Si è dovuto, in buona sostanza, tornare a far scontrare i due fratelli per poi ricucire un rapporto che sembra sempre irrimediabilmente compromesso; se si fosse costruito un mondo più coerente e che avesse visto altri personaggi rimanere nell’orbita dei fratelli Winchester, noi oggi staremmo parlando di qualcosa di nuovo.
Your brother, bless his soul, is summoning me as I speak. Make a deal, bring you back. It’s exactly what I was talking about, isn’t it? It’s all become so… expected.

Perché se analizziamo il season finale non possiamo essere granché soddisfatti: la defezione di Gadreel che si converte alla causa umana, il passaggio di Metatron da angelo a “Dio” protetto dai fedeli mortali, tutto sembra essere fatto improvvisamente di corsa per concludere una trama che inizialmente doveva essere stata programmata come da stendere su più anni e d’improvviso costretta ad un cambio di rotta. Per cui se il “suicidio” di Gadreel sembra davvero l’unico atto di redenzione che l’angelo poteva sperare di avere, è Metatron a deludere e non poco.

A perderci in tutto ciò è anche il personaggio di Castiel che sembra essere errante dall’inizio di questa stagione (in verità è da qualche anno che non sa più dove sbattere la testa) e che riveste prima il ruolo di umano felice, quindi di leader, infine di un sovversivo. Ed ora? Non è ben chiaro se guiderà la riapertura del Paradiso – cosa che lo allontanerebbe dagli “umani” – o se aiuterà Dean a ritrovare se stesso.
Listen to me, Dean Winchester, what you’re feeling right now it’s not death. It’s life, a new kind of life. Open your eyes, Dean. See what I see. Feel what I feel. And let’s go take a howl at that moon.
Inutile dire questa seconda parte di stagione vale il prezzo della visione anche solo per l’ultimissimo minuto: la trasformazione di Dean in demone è l’elemento destabilizzante di cui si sentiva il bisogno, la rivoluzione in casa Winchester che potrà dare – se sfruttata a dovere – una linfa tutta nuova alla stantia narrazione degli ultimi anni. C’era bisogno di uno scossone forte e questo è arrivato.


La decima stagione, che rischiava di essere una noiosa continuazione di quanto già visto, potrebbe per assurdo rivelarsi ben più interessante di quest’ultime annate. Con la promozione di Mark Sheppard (il migliore quest’anno, con un Crowley in grande spolvero e di intensa umanità) a ruolo di regular, possiamo sperare bene. Ma attenzione: gli autori di Supernatural ci hanno dimostrato estrema abilità nello sputtanare quanto fatto di buono. Speriamo si smentiscano, stavolta.
Voto Episodi 16-23: 6 1/2
Voto Stagione: 6

Ottima recensione. Concordo su tutto. Io continuo a seguire la serie solo per questioni “affettive”, ormai. Ma siccome la speranza è l’ultima a morire, nutriamola per la prossima stagione. Dean demone e Crowley (lo amo!) regular sono buone premesse.
Anche io concordo in pieno. Il season finale (tolta l’ultima scena) è stato molto deludente, per non parlare di Meta Fiction e del backdoor pilot di Bloodlines . Speriamo che l’anno prossimo riescano a concludere degnamente la serie.