
Questa doppietta di episodi è legata in maniera imprescindibile al repentino cambio di stagione e di temperature che si stanno verificando all’interno della cupola e al misterioso Uovo che ormai è diventato il vero protagonista della stagione.

Tutte le sequenze che riguardano la moglie di Jim e le sue visioni, l’idea di buttare l’Uovo nel dirupo per fare contenti quelli dall’altra parte e far star meglio la donna e le minacce di Jim ai ragazzi sono corredate da una recitazione da film di Serie B e con una regia che non dà neanche un minimo di pathos. Joe e Norrie poi sono davvero ridicoli in tutto quello che fanno, soprattutto nei loro dialoghi che sono messi lì apposta per spiegare chiaro e tondo a chi sta guardando cosa sta succedendo (neanche fosse poi la storia più complicata di sempre, tra l’altro).
Lo show avrebbe anche, come dicevamo poc’anzi, degli spunti interessanti a livello di trama: la chiusura del passaggio dopo che Jim butta l’Uovo dal dirupo, ad esempio, è una particolare svolta narrativa, che però viene assolutamente fatta a pezzi da tutto quello che gli sta intorno: la morte di Phil non ci fa né caldo né freddo, e a quanto pare neanche ai protagonisti, che si dimenticano di lui come fosse una bambola di pezza caduta in un burrone.

Anche qui la costruzione dell’idea non è del tutto da buttare: certo, non sappiamo perchè la Cupola decida da un momento all’altro di ruotare su se stessa, ma è carina quantomeno l’intenzione di dare una spiegazione semi-razionale al tutto. Ovviamente non potevano però mancare sequenze al limite del ridicolo e completamente fini a se stesse, come il tizio che entra a scuola con la moglie morta assiderata poco prima che finisca la benzina. E allora? A cosa è servito? Doveva essere una sottolineatura di quanto sia difficile e delicata la situazione?
La 2×11 è tutto un insieme di cose iniziate e finite in una bolla di sapone, come Julia e Barbie che si ritrovano cappottati con l’ambulanza in una situazione al limite della sopravvivenza. Ovviamente come va a finire? Che Barbie ha l’intuizione geniale e salva la donzella. A cosa sono serviti questi 20 minuti? A niente.

Sono questi dettagli che rovinano in gran parte il prodotto, che sembra pensato di fretta e altrettanto di fretta realizzato. Come dicevamo qualche recensione fa, il lavoro di King è stato violentato e gettato in un fosso, ma ciò non toglie che da una bella idea ne sarebbe potuta nascere un’altra altrettanto valida. Fa impressione constatare che intorno a questa produzione ci siano nomi di grido, come Dean Norris (Heisenberg abbia pietà della sua anima), Steven Spielberg e anche il regista Jack Bender, protagonista dietro la macchina da presa di moltissime puntate di Lost.

O forse, nel finale di stagione, qualcuno avrà la solita idea geniale che salverà tutti e l’anno prossimo saremo ancora al punto di partenza.
Voto 2×10: 4½
Voto 2×11: 5+
Un piccolo appunto ironico: Julia e Barbie, ovviamente e visibilmente sessualmente attratti una dall’altro, si salvano grazie a un vasetto di vasellina. Geniale.
