Se c’è una cosa che il panorama seriale statunitense ci ha insegnato negli ultimi anni è che remake non è sempre sinonimo di mediocrità e mancanza di idee. Serie tv come Hannibal e Fargo hanno dimostrato che misurarsi con personaggi e storie celebri può dar vita a prodotti originali e qualitativamente all’altezza delle creazioni madre.
Per restare nell’ambito della fantascienza e di Syfy – emittente di 12 Monkeys – basti ricordare che Battlestar Galactica, fiore all’occhiello del canale, nasce come rifacimento di una serie del 1979. Tutto questo per dire che le aspettative riguardo l’adattamento televisivo dell’omonimo film cult di Terry Gilliam (a sua volta ispirato al cortometraggio del 1962 La Jetée) erano alte, così come le speranze di trovarci di fronte a un prodotto di qualità che riportasse il canale ai fasti del passato. Un’altra cosa che questi riuscitissimi remake hanno però dimostrato è la necessità – probabilmente superiore rispetto al caso di uno show originale – di avere alle spalle un team creativo e attoriale dotato di una forte personalità, in grado di reimmaginare in maniera convincente il materiale di partenza, al fine di imporsi su un immaginario ormai consolidato. Purtroppo non è questo il caso del pilot di 12 Monkeys. La serie narra le vicende di James Cole (Aaron Stanford), un viaggiatore del tempo arrivato ai giorni nostri dal 2043 al fine di impedire alla misteriosa organizzazione dell’Esercito delle Dodici Scimmie di diffondere un virus letale che causerà la morte di più del 90% della popolazione mondiale. Ad aiutarlo troviamo la virologa Cassandra Railly (Amanda Schull). La trama per ora non presenta differenze sostanziali con quella originale, ma si limita a una necessaria diluizione del racconto, che gli permetterà di coprire l’arco delle 13 puntate previste, e al cambio di sesso di uno dei personaggi principali. La showrunner Natalie Chaidez ha però dichiarato che nei prossimi episodi il racconto prenderà strade diverse, sia dal punto di vista della caratterizzazione dei personaggi che da quello dello sviluppo della narrazione, inevitabile dato il diverso formato. Sarà quindi interessante vedere in che modo la serie riuscirà ad ampliare e riscrivere la mitologia originaria. Limitandoci però all’analisi di “Splinter”, possiamo affermare che Terry Matalas e Travis Fickett – già autori di quell’indimenticabile capolavoro trash che fu Terra Nova – e il regista Jeffrey Reiner mettono insieme un pilot che, pur non presentando vistosi difetti, non è in grado di reggere il confronto con la pellicola a cui si ispira sotto nessun punto di vista. Se la decisione di non cercare di imitare il personalissimo linguaggio di Gilliam può essere per certi versi apprezzabile, al tempo stesso va riconosciuto come quello rappresentasse buona parte della riuscita del film. Sottraendo quindi un elemento così fondamentale all’equazione, quello che ci resta è un guscio vuoto, una storia di viaggi nel tempo scritta, recitata e girata in maniera mediocre e anonima. Quella a cui assisitamo è una sorta di normalizzazione dell’opera di Gilliam, che viene epurata dei suoi tratti più originali senza che si provi a colmare questo vuoto in maniera diversa. Tutto, dalle azioni dei personaggi agli snodi dela trama, è chiaro e prevedibile, lasciando ben poco spazio all’ambiguità e al caos che pervadono l’originale. Provando a mettere da parte il confronto con l’opera madre la valutazione migliora, ma non di molto: il concept è certamente accattivante ma, come si diceva poco sopra, l’episodio manca di quell’incisività necessaria a conquistare l’interesse dello spettatore. In ogni caso non bisogna dimenticare che lo show è prodotto e trasmesso da Syfy, canale per eccellenza votato alla fantascienza, e che di conseguenza si rivolge a un pubblico che difficilmente potrà prescindere dalla visione della pellicola del 1995, che rapresenta un vero e proprio capolavoro del genere.
Non è da escludere che col tempo lo show riesca ad acquisire una personalità più definita e autonoma in termini estetici e narrativi, ma giudicando dalle premesse difficilmente potrà offrire qualcosa di più di un’ora settimanale di dignitoso intrattenimento fantascientifico. Voto: 6-
Concordo, Simo.
Anche per me sufficienza risicata: a me intrippano i viaggi del tempo (e ovviamente il film è una delle mie pellicole preferite), quindi continuerò a seguirla. Mi sono già messo l’anima in pace e so che non potrà avere nessun paragone con l’opera originale.
Purtroppo l’attore non sembra all’altezza del ruolo, ma vedremo.
P.s. Se qualcuno vuole gustarsi La Jeteè, da cui come dicevi è tratto il film, qui può trovarlo: un capolavoro (purtroppo hanno tolto la versione italiana) https://www.youtube.com/watch?v=Ab3B56azAbA
Io invece, proprio perchè le storie di viaggi nel tempo sono tra le mie preferite in assoluto, credo che non lo seguirò. Se dovesse per qualche strano caso migliorare lo recupererò ma la vedo dura. Anche il modo in cui è trattato il viaggio nel tempo mi ha lasciato un po’ perplessa (non mi sono addentrata nella questione nella recensione perchè sarebbe stato spoiler). Grazie per il link 😉
Dopo due puntate devo dire che mi piace, ma mi piace veramente e non poco. La seconda è stata decisiva ad essere sincera. Mi incuriosisce ed affascina.
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Concordo, Simo.
Anche per me sufficienza risicata: a me intrippano i viaggi del tempo (e ovviamente il film è una delle mie pellicole preferite), quindi continuerò a seguirla. Mi sono già messo l’anima in pace e so che non potrà avere nessun paragone con l’opera originale.
Purtroppo l’attore non sembra all’altezza del ruolo, ma vedremo.
P.s. Se qualcuno vuole gustarsi La Jeteè, da cui come dicevi è tratto il film, qui può trovarlo: un capolavoro (purtroppo hanno tolto la versione italiana) https://www.youtube.com/watch?v=Ab3B56azAbA
Io invece, proprio perchè le storie di viaggi nel tempo sono tra le mie preferite in assoluto, credo che non lo seguirò. Se dovesse per qualche strano caso migliorare lo recupererò ma la vedo dura. Anche il modo in cui è trattato il viaggio nel tempo mi ha lasciato un po’ perplessa (non mi sono addentrata nella questione nella recensione perchè sarebbe stato spoiler). Grazie per il link 😉
Seconda puntata meglio.
Dopo due puntate devo dire che mi piace, ma mi piace veramente e non poco. La seconda è stata decisiva ad essere sincera. Mi incuriosisce ed affascina.
Per caso avete intenzioni di fare una sorta di recap stagionale ? 🙂
Arriverà una recensione a fine stagione, sì 😉