
Avevamo già espresso delle perplessità sulla scelta autoriale di interrompere il lungo discorso su Alicia Procuratore di Stato immediatamente dopo la sua vittoria: l’impressione che ha lasciato gli spettatori storditi è la rapidità con cui questo discorso si è concluso, tanto che il ventesimo episodio della sesta stagione si apre con le dimissioni della donna. A questo punto, non possono più esserci dubbi e questa sensazione di smarrimento dev’essere stata ben considerata dagli autori. Sospendendo per un attimo il giudizio su tale scelta, c’è da capire il perché si sia attuata e quale strada si voglia intraprendere per la nostra protagonista: è solo alla fine dell’episodio “Don’t Fail” che ci viene mostrata una nuova direzione che, ormai è chiaro, diverrà il tema principale della settima stagione.
6×20 “The Deconstruction”

È naturale che le venga in mente di tornare al porto sicuro dello studio legale che porta il suo nome, ben accolta da Cary e Diane. Assume finalmente un ruolo più importante la storyline secondaria che prevedeva problemi tra i tre name partner: questa lunga annata ha deteriorato i loro rapporti al punto tale che una semplice incomprensione è in grado di scatenare una nuova faida interna. Per quanto si rispettino, è venuta a mancare tra Diane, Cary ed Alicia la fiducia che, soprattutto in merito a questi ultimi due, un tempo dominava. Il ritorno a casa, per Alicia, è un’altra impossibile scelta e poco importa se ufficialmente la responsabilità ricade sulla figura di R.D. (sempre meno interessante rispetto alle sue prime apparizioni, bisogna dire): non si torna indietro, la decostruzione di Alicia dev’essere totale.
Grazie alle sempre ottime capacità di Julianna Margulies riusciamo ad entrare nella testa di una donna in carriera che per responsabilità esterne si ritrova disoccupata e da sola. Per un soggetto simile, l’idea di scrivere un libro sulle proprie memorie e stare in attesa che l’opinione pubblica si dimentichi dello scandalo che la coinvolge pare essere una sconfitta ancor peggiore, perché dovrebbe passare attraverso la ripetitività di una vita casalinga.

L’episodio venti, quindi, si chiude con l’apogeo del fallimento di Alicia che si ritrova, adesso, da sola e senza alcuna prospettiva positiva davanti a lei: è il momento di ricostruire.
Voto: 8
6×21 “Don’t Fail”

La vicenda di Brett non è particolarmente interessante di per sé, ma è il volano decisivo che permetterà ad Alicia, alla fine di un lungo percorso di autoanalisi, di trovare un nuovo corso per la sua già monotona vita. Quale occasione migliore di un caso del passato per permettere uno sguardo sincero su cos’era Alicia e cosa è diventata?
I coniugi King si sono divertiti moltissimo con le citazioni: non parliamo solo degli aspetti più malinconici (Stern-Lockhart-Gardner, i costanti riferimenti allo scandalo di Peter o le serate al bar con Kalinda), ma soprattutto dell’evidente cambiamento di prospettive circa la legge ed il proprio lavoro avvenuto nel tempo nella vita di Alicia. Ricordiamo tutti come all’inizio del suo percorso fosse molto più ancorata ad un’ideale di giustizia perfetta, immacolata rispetto ad un sistema fatto di codici e sotterfugi. Nel suo atipico ruolo di mentore per una giovane avvocatessa si ritrova a vedere in lei tutto quello che Alicia era un tempo, soprattutto la sua contrarietà nei confronti di un sistema che reputava quasi sacro.

Alicia non è più la stessa, questo è innegabile: se pur di vincere deve mentire ed addossare la colpa ad una irrintracciabile Kalinda Sharma, tanto vale farlo. L’Alicia della prima stagione è ormai persa da tempo, ma questo non significa che gli ideali di giustizia – un tempo condivisi anche da Peter, a quanto detto da sua madre – siano nel frattempo svaniti. Ecco, quindi, che questa immersione nel passato non risulta essere una sterile malinconia, ma si trasforma rapidamente in nuova consapevolezza: dopo lo smarrimento iniziale, Alicia ritrova la bussola e capisce dove vuole dirigere la sua nave. Non da sola, però.

Il cambiamento di Alicia nel corso di sei anni, lo dicevamo, la investe personalmente anche nei suoi rapporti di amicizia: se quello con Cary si è formato con il tempo – con alterne fortune, va detto, e soprattutto senza mai un vero legame alla pari –, quello con Kalinda suona il più malinconico. I bei momenti in cui l’investigatrice insegnava alla giovane aspirante i segreti della legge nel mondo reale o le serate alcoliche sono da tempo un antico ricordo e che inevitabilmente si è andato a deteriorare nel corso degli anni. Questa camminata nella valle dei ricordi – che prevedrà anche il ritorno a casa del figlio Zach – è posta a simboleggiare la chiusura di un grosso arco narrativo e la volontà di impegnarsi in qualcosa di nuovo e più personale. È troppo presto per giudicare dove ci condurrà questa strada – e siamo obiettivamente ancora perplessi dal cambiamento repentino di trama –, ma si può dire che i coniugi King sembrino tutt’altro che persi. Per cui prepariamoci al finale, un episodio che solitamente apre con decisione le porte alla trama dell’anno successivo, e stiamo a vedere dove ci condurrà.
Voto: 8
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Finita la ,per me , lunga ed estenuante fase “elettorale TGW torna a piacermi ed a farsi vedere piu’ che volentieri .
Concordo sui voti : due ottime ed interessanti puntate.
Sono felice che Alicia ricominci da capo .
Per me , la traumatica fine , ancor prima che cominciasse, della carriera politica di Alicia è ci ha fatto tirare un sospiro di sollievo .
Quanti di noi fanLicie non abbiamo avuto timore per Lei se avesse dovuto diventare SA ?
Io si, e sono quindi felice che abbia saputo ritrovare la sua strada, se poi sarà insieme a Finn , ancora meglio.
A proposito di MG , ma ho sentito voci che la sua presenza nella prossima stagione non sarebbe confermata . Sono vere ? 🙁