
Axis Mundi

L’inizio di puntata è spiazzante, riportandoci indietro di millenni in una valle sperduta, dove una donna resta da sola a partorire dopo che tutto il suo gruppo è stato sepolto in una grotta a causa di un terremoto. Cosa vogliono dirci questi primi dieci minuti apparentemente slegati dalla serie? Al di là degli evidenti riferimenti religiosi (l’uccello del malaugurio, il serpente), la sequenza vuole essere molto metaforica, ed è ovvio che va rapportata alle misteriose sparizioni che la serie ci sta raccontando. La donna trova la forza di andare avanti grazie all’amore incondizionato che prova per la sua creatura, quel figlio appena nato che si lancia a salvare nonostante sappia benissimo di rischiare la morte; e proprio la morte – ovvero la sparizione definitiva – permette l’esplosione del concetto dell’“andare avanti”, con un’altra donna che si prende cura del pargolo, perché ci sarà sempre qualcun altro che porterà avanti il mondo.

Ed ecco allora quello che forse regge veramente il mondo: la vita e la sua (apparente) eternità.
Miracle, Texas

E ovviamente anche qui la religione fa da padrona sulla scena, riportando nella narrazione uno dei protagonisti della prima stagione, Padre Matt Jamison. Tuttavia, forse anche un in modo un po’ troppo lineare e che sa di già visto, non è tutto così rosa come sembra: ci viene infatti presentata la famiglia Murphy, al primo sguardo molto allegra, ma che nasconde in ognuno dei protagonisti qualcosa di non detto, che rende i personaggi alquanto interessanti.

Anche in questo caso rientra quindi in gioco il fanatismo religioso, sotto un’altra forma rispetto a quelle viste nella prima annata: proprio perché la cittadina è stata risparmiata dall’evento inspiegabile, l’influenza del credere o non credere a qualcosa si è molto radicata.

We are the 9.261

Ma è ovvio che non è tutto così semplice, e l’evento soprannaturale del finale è lì a dimostrarlo: alla scomparsa delle ragazze – simbolo di libertà, giovinezza, e quindi Vita – sparisce misteriosamente anche l’acqua, simbolo di quella felicità e trasparenza che forse da domani non ci sarà più.
Le stranezze comunque già non mancavano: l’eremita che vive in cima a un blocco di cemento, gli strani terremoti e lo sgozzamento della capra in un locale sono probabilmente la punta di un iceberg che verrà svelato durante la stagione.

Questa seconda stagione inizia comunque con il piede giusto, prendendo le distanze dalla storia raccontata nelle prima annata ma a cui comunque, inevitabilmente, piano piano dovrà riagganciarsi. Le domande non mancano e la curiosità di scoprire cosa ci aspetta c’è: e questo è di sicuro incoraggiante.
Voto: 7+

Acqua, simbolo di vita ma anche di morte, anche in questa puntata si è verificato questo capovolgimento di prospettiva. L’uccisione della capra l’ho più vista come una sorta di spettacolo per i pellegrini (li possiamo chiamare così?), molto più interessante la crepa che si vede per strada custodita in una teca trasparente e tutti questi terremoti già a partire dalla prima scena (che a me ha ricordato tantissimo 2001 Odissera nello Spazio), qualcosa ce la vorranno pur dire.
La nuova famiglia introdotta mi ha convinto, voglio vedere come proseguirà la loro interazione coi Garvey, già mi pare che ci sia aria di guerra tra i due capifamiglia.
Peccato per gli ascolti dimezzati, ma a me questa serie continua a non deludermi.
Non sono l’unico allora!!! La prima impressione è stata quella di 2001 odissea nello spazio!!!
Comunque episodio perfetto!!
Sai che non sono ancora del tutto convinto del fatto che la sparizione delle ragazze e dell’acqua nel finale di puntata abbia una causa sovrannaturale come quella su cui si basa la premessa della serie? C’è stato un terremoto violento (l’ennesimo nella zona per quanto ne sappiamo), sulla terra sottostante il laghetto si è aperta una crepa nella parte centrale che ha risucchiato l’acqua e chi probabilmente vi era immerso in quel momento; i pesci più vicini al margine del lago, infatti, sono rimasti al loro posto. Voglio dire che una spiegazione razionale dell’evento mi pare possibile, insomma, fino a prova contraria, nonostante il misticismo e l’irrazionale siano certamente due elementi essenziali di questa serie.
La figura di John Murphy, invece, per ora mi ha dato l’impressione di incarnare un fanatismo scientista, violento verso chiunque si faccia espressione di convinzioni religiose o parareligiose (nega con convinzione che il suo ex-amico abbia dei poteri “magici” e guarda certamente con sospetto e sdegno padre Jamison nel momento in cui il suo discorso inizia a virare sul ruolo divino nel recinto di Miracle, al ché il reverendo “di ruolo” interviene fermando l’ei fu Dottore e ed evitandogli probabili incendi dolosi nei giorni a seguire). È, tuttavia, ancora presto per essere certi che le cose stiano proprio così, quindi prendo io stesso con le pinze entrambe le considerazioni appena esposte.
Ciao winston,
sull’acqua potresti avere ragione, ma comunque io intendevo quello che ho detto anche in maniera metaforica. Certo, quei terremoti potrebbero essere un’espressione razionale di quanto sta succedendo… staremo a vedere! 🙂
Non ne ho capito niente ma mi ha comunque fatto impazzire. Bravi tutti