Il finale di midseason di Agents of S.H.I.E.L.D. prosegue la deriva dark e drammatica già impostata nell’episodio precedente, parlando di vendetta, gestione della leadership e perdita di controllo. E, come sempre nell’economia di questa serie, siamo a un punto di svolta degli eventi che dà origine a un plot quasi completamente indipendente da quello della prima parte della stagione.
This is how S.H.I.E.L.D. works. Make a plan, plan turns to rubbish, make a new plan
Comunque ci si ponga nei confronti di Agents of S.H.I.E.L.D., bisogna concordare che sia uno show che non delude mai le aspettative: come un orologio ben regolato, distribuisce le proprie forze su un numero veramente alto di episodi in modo più che dignitoso, con una gestione del plot che nella maggioranza dei casi è pressoché impeccabile. E questo midseason non è da meno, regalandoci un’ora di televisione fitta di eventi e di tensione.
Il conto alla rovescia è il trucco per elevare la tensione di un episodio che già di per sé parte con una grande carica di drama: Coulson è disperato e in cerca di vendetta, la tensione tra Fitz e Simmons è altissima e il “nuovo” Shield è abbandonato a sé stesso nel cercare di fare i conti e gestire sia i nuovi arrivati che la mancanza del proprio leader. In questa nuova organizzazione che include i Secret Warriors, a prendere le redini del gruppo è ovviamente May, l’unica vera action hero tradizionale rimasta oltre a Bobbi e Mack (ed è quanto mai degno di nota che due di loro siano donne, a confermare se mai ce ne fosse bisogno la vocazione whedoniana di Agents of S.H.I.E.L.D. per le scelte non banali in termine di gestione dei generi), capace anche di prendere la decisione più importante nel momento in cui la determinazione si rende necessaria.
I’ll be damned. Tatooine
Coulson è fuori dai giochi, privo di sensi sul pianeta alieno ma soprattutto reso debole e vulnerabile dal dolore per la perdita di Rosalind, e questo è un fattore molto importante per l’economia dell’intero episodio e probabilmente per tutta la seconda parte della stagione; non solo la squadra si è resa conto di poter agire da sola, c’è anche anche Fitz che con lui condivide il segreto (che non lo resterà a lungo) di un gesto non solo drammaticamente out of character, ma anche probabilmente foriero di future sventure. Ma il meccanismo quasi perfetto di questo episodio si riconferma anche nella gestione di questa sete di vendetta, dando una svolta significativa alla vita del direttore e di conseguenza, a quella dell’intera squadra. Perché la linea netta di separazione tra buoni e cattivi (ovvero, non si uccide per uccidere, ma solo per legittima difesa) questa volta è stata decisamente superata.
Cut off one head and blah blah blah blah
Come detto sopra, continua la tradizione di arrivare a metà stagione scombinando i giochi e rivoluzionando gli equilibri con l’introduzione di nuovi personaggi: come l’anno scorso con la mutazione di Skye, questa volta è Ward che in un gioco di specchi si trasforma nel villain perfetto di questa fine di stagione – probabilmente l’ultima che lo vedrà nel cast –, prolungando il suo ruolo ben oltre le potenzialità del personaggio. L’evoluzione di Ward da semplice agente dell’Hydra a creatura sovrannaturale è gestita in modo perfetto, a partire dall’utilizzo del personaggio di Will “posseduto” come veicolo della trasformazione (che oltretutto ci consente di liberarci di una scomoda presenza) fino al ruolo giocato da Coulson nel processo.
Can’t speak for everyone, but I’ll probably run
Se Ward è stato (e continuerà ad essere per almeno un’altra stagione) uno dei migliori villain di Agents of S.H.I.E.L.D., forse non è poi così sicuro che Coulson si riveli il miglior leader. Certo, è la figura paterna che tiene insieme tutto il gruppo, ma Mack e May in questo episodio provano di essere gli asset fondamentali dell’intero S.H.I.E.L.D. Più tradizionali e granitici, sono le figure ideali per tenere insieme il mix di agenti e Secret Warriors da “formare” e rendere un team efficace e credibile.
Hey, here’s a great idea. Why don’t we go to an alien world and summon a hell beast? Yeah, that’s a brilliant idea. What could possibly go wrong with that?
La parte più debole di “Maveth” è senz’altro quella relativa a Fitz e Simmons: il loro amore contrastato è diventato la parte più noiosa dell’intera serie – oltretutto la morte di Will, col senso di colpa che ad essa si lega, rischia di essere un ulteriore ostacolo alla loro unione – e le continue separazioni e riunioni strappalacrime, con uno dei due in pericolo o in crisi, sono francamente diventate di una prevedibilità imbarazzante. Certo, Simmons ormai riesce a liberarsi da sola e Fitz a tenere testa a Ward dimostrando di essere cresciuti come singoli caratteri, ma la loro interazione è ancora lontana dall’essere soddisfacente.
L’anno scorso, la seconda parte della stagione di Agents of S.H.I.E.L.D. è stata notevolmente più interessante della prima, grazie al plot twist di midseason; nonostante “Maveth” non sia all’altezza di “What They Become”, è comunque un episodio solidissimo e denso di spunti estremamente interessanti per gli eventi successivi. Visto il percorso coerente e sempre affidabile di questo show, sembra legittimo attendersi una conclusione di terza stagione che porti a compimento quello che è stato costruito (in modo lento ma efficace) negli episodi iniziali.
Assolutamente d’accordo con la bellissima recensione!
Questa terza stagione è cominciata proprio bene e, a parte qualche trama non gestita troppo bene (penso a Lash ad esempio), tutto funziona benissimo! Ho notato anche una certa maturazione a livello narrativo nel corso della serie, sia sulla trama in toto che sui personaggi in particolare.
Il blog Seriangolo.it utilizza i cookie per migliorare l'esperienza di navigazione; le informazioni acquisite vengono utilizzate da parti terze che si occupano di analizzare i nostri dati web, pubblicità e social media. Proseguendo la navigazione, si autorizza il loro uso.AccettoCookie Policy
Cookies Policy
Privacy Overview
This website uses cookies to improve your experience while you navigate through the website. Out of these, the cookies that are categorized as necessary are stored on your browser as they are essential for the working of basic functionalities of the website. We also use third-party cookies that help us analyze and understand how you use this website. These cookies will be stored in your browser only with your consent. You also have the option to opt-out of these cookies. But opting out of some of these cookies may affect your browsing experience.
Necessary cookies are absolutely essential for the website to function properly. This category only includes cookies that ensures basic functionalities and security features of the website. These cookies do not store any personal information.
Any cookies that may not be particularly necessary for the website to function and is used specifically to collect user personal data via analytics, ads, other embedded contents are termed as non-necessary cookies. It is mandatory to procure user consent prior to running these cookies on your website.
Ti piace Seriangolo? Seguici sulle nostre pagine Facebook e Twitter!
Assolutamente d’accordo con la bellissima recensione!
Questa terza stagione è cominciata proprio bene e, a parte qualche trama non gestita troppo bene (penso a Lash ad esempio), tutto funziona benissimo! Ho notato anche una certa maturazione a livello narrativo nel corso della serie, sia sulla trama in toto che sui personaggi in particolare.