
Golden Globes 2019: i vincitori

Best Television Limited Series or Motion Picture Made for Television
The Alienist (TNT)
The Assassination of Gianni Versace: American Crime Story (FX) (VINCITORE)
Escape at Dannemora (Showtime)
Sharp Objects (HBO)
A Very English Scandal (Amazon)
Best Television Series – Musical or Comedy
Barry (HBO)
The Good Place (NBC)
Kidding (Showtime)
The Kominsky Method (Netflix) (VINCITORE)
The Marvelous Mrs. Maisel (Amazon)
Best Performance by an Actress in a Television Series – Musical or Comedy
Kristen Bell (The Good Place)
Candice Bergen (Murphy Brown)
Alison Brie (Glow)
Rachel Brosnahan (The Marvelous Mrs. Maisel) (VINCITORE)
Debra Messing (Will & Grace)
Best Performance by an Actor in a Limited Series or Motion Picture Made for Television
Antonio Banderas (Genius: Picasso)
Daniel Bruhl (The Alienist)
Darren Criss (The Assassination of Gianni Versace: American Crime Story) (VINCITORE)
Benedict Cumberbatch (Patrick Melrose)
Hugh Grant (A Very English Scandal)
Best Performance by an Actress in a Supporting Role in a Series, Limited Series or Motion Picture Made for Television
Alex Borstein (The Marvelous Mrs. Maisel)
Patricia Clarkson (Sharp Objects) (VINCITORE)
Penelope Cruz (The Assassination of Gianni Versace: American Crime Story)
Thandie Newton (Westworld)
Yvonne Strahovski (The Handmaid’s Tale)
Best Performance by an Actress in a Television Series – Drama
Caitriona Balfe (Outlander)
Elisabeth Moss (The Handmaid’s Tale)
Sandra Oh (Killing Eve) (VINCITORE)
Julia Roberts (Homecoming)
Keri Russell (The Americans)
Best Performance by an Actress in a Limited Series or Motion Picture Made for Television
Amy Adams (Sharp Objects)
Patricia Arquette (Escape at Dannemora) (VINCITORE)
Connie Britton (Dirty John)
Laura Dern (The Tale)
Regina King (Seven Seconds)
Best Performance by an Actor in a Supporting Role in a Series, Limited Series or Motion Picture Made for Television
Alan Arkin (The Kominsky Method)
Kieran Culkin (Succession)
Edgar Ramirez (The Assassination of Gianni Versace: American Crime Story)
Ben Whishaw (A Very English Scandal) (VINCITORE)
Henry Winkler (Barry)
Best Television Series – Drama
The Americans (VINCITORE)
Bodyguard
Homecoming
Killing Eve
Pose
Best Performance by an Actor in a Television Series – Drama
Jason Bateman (Ozark)
Stephan James (Homecoming)
Richard Madden (Bodyguard) (VINCITORE)
Billy Porter (Pose)
Matthew Rhys (The Americans)
Best Performance by an Actor in a Television Series – Musical or Comedy
Sacha Baron Cohen (Who Is America?)
Jim Carrey (Kidding)
Michael Douglas (The Kominsky Method) (VINCITORE)
Donald Glover (Atlanta)
Bill Hader (Barry)
Seriangolo Awards 2018: i vincitori

Game of Thrones: svelato il cast del prequel
I rumor sulle serie prequel di Game of Thrones si stanno trasformando in realtà grazie ai numerosi dettagli che HBO ha ufficializzato nelle scorse settimane. Diversi sono gli interpreti confermati dalla rete, tutti personaggi regolari che vedremo nella prima stagione di questo nuovo drama. I nomi confermati – di cui trovate le foto in ordine di citazione nella galleria di seguito – sono Naomi Ackie (Lady Macbeth, 2016), Denise Gough (Robin Hood, 2010), Jamie Campbell Bower (Shadowhunters, 2013), Sheila Atim (Harlots, 2018), Ivanno Jeremiah (Humans, 2015), Georgie Henley (The Chronicles of Narnia, 2005), Alex Sharp (To the Bone, 2017) e Toby Regbo (Reign, 2013) in ruoli che però non sono ancora stati definiti. È stata anche annunciata la regista dell’episodio pilota, SJ Clarkson, che ha lavorato anche per Heroes, Dexter, OITNBe Jessica Jones.
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Gay for pay: a Hollywood i ruoli gay sono roba da etero

La contraddizione a Hollywood è questa: un attore etero può interpretare un personaggio gay, ma un attore che ha fatto coming out non viene ritenuto credibile con a fianco una fidanzata del sesso opposto. È di questo avviso Rupert Everett, attore britannico che fece coming out agli inizi degli anni ’90, e che da allora ha visto la sua carriera messa in pericolo; già nel lontano 2009 consigliò ai giovani attori gay di non rivelarsi perchè “non si può ancora essere un 25enne gay che cerca di sfondare nel mercato del cinema britannico, o americano e nemmeno italiano, senza sbattere contro un muro di mattoni. Non funziona se sei gay, non è consigliabile essere onesti“, ha dichiarato a The Guardian. Anche Sean Hayes – protagonista di Will & Grace – e Neil Patrick Harris sono stati vittime di questa situazione, il primo essendo stato scartato alle selezioni per il protagonista del musical Promises, Promises perchè non etero in modo convincente, il secondo – star di How I Met Your Mother dal 2005 – subendo un drastico cambiamento dei ruoli che gli sono stati affidati in seguito al suo coming out del 2006.
Il fenomeno del gay for pay, che coinvolge tutti coloro che fingono di essere omosessuali per un ritorno economico – come potrebbe fare un attore, per esempio – si lega a doppio filo con il tema del blackface e più in generale con quello dell‘appropriazione culturale: è eticamente corretto diventare in qualche modo simboli di una realtà diversa dalla propria, senza essere mai stati testimoni diretti dei problemi che quel mondo vive ogni giorno? Cate Blanchett pensa che sia possibile farlo e che tutto si riassuma con il termine recitazione. “Mi batterò fino alla morte per il diritto alla sospensione dell’incredulità e di interpretare ruoli che vadano oltre la propria esperienza“, ha dichiarato l’attrice australiana.
Il problema di fondo è che lo scenario che potremmo chiamare straight for pay semplicemente non esiste: per un attore apertamente gay, o peggio ancora nel caso di attori o attrici trans, è impossibile gareggiare con colleghi etero o cisgender per uno stesso ruolo. La pensa così la drag queen Peppermint, prima donna trans a conquistare un ruolo da protagonista all’interno di un musical di Broadway, che chiude la questione con una riflessione: “Penso che idealmente chiunque dovrebbe poter interpretare ruoli del genere”, ha dichiarato a Vice, aggiungendo che “Hollywood per anni ha fatto soldi mettendo in scena esperienze di persone ai margini, senza renderle partecipi di quella narrazione, ma ora la comunità gay e trans ha la necessità di partecipare al racconto della propria storia, e sarà meglio che inizi a farlo”.
Il video del mese
Chiudiamo questo appuntamento di gennaio con un video atteso da milioni di telespettatori: il primo teaser per la stagione conclusiva di Game of Thrones, che tornerà il 14 aprile prossimo:
Fonti: variety, spoilerTV, the hollywood reporter





