Il Nome della Rosa – 1×05/06 Episodio 5 & 6


Il Nome della Rosa - 1x05/06 Episodio 5 & 6Il Nome della Rosa arriva al suo penultimo appuntamento continuando il buon percorso intrapreso finora: se da un lato la lunghezza e la complessità del racconto originale si perdono un po’, la qualità della quasi totalità del cast e la scrittura di scene e dialoghi continuano a reggere sulla lunga distanza.

Gli episodi cinque e sei hanno uno scopo ben preciso: concentrarsi sul vero protagonista della storia, il giovane Adso da Melk, e la sua scoperta del mondo, in ogni modo possibile in cui il mondo possa essere scoperto da un giovane che ha deciso di fare della spiritualità il suo presente ma soprattutto il suo futuro.
Infatti, la trama del giallo che fa da sfondo alle vicende umane dei protagonisti è lasciata ai margini, solo per comparire sporadicamente durante i due episodi, lasciando spazio a un’umanità variegata e del tutto sorprendente rapportata al luogo dove avvengono i fatti. L’abbazia è infatti sostanzialmente un microcosmo, un mondo in miniatura in cui succede di tutto, proprio come fuori le sue mura: Adso è il nostro punto di vista, “vergine” in qualsiasi modo lo si intenda. Così siamo noi rispetto alla storia narrata, al mondo raccontato, alle dinamiche di un’abbazia medievale che peraltro viene scelta per una disputa che può cambiare nientemeno che le sorti della Chiesa tutta.
Ed è proprio questo il senso delle due puntate, farci rapportare ad Adso e farci capire che conoscere fa male, capire il mondo non è una bella cosa, ma viverlo è sostanzialmente necessario e, alcune volte, unico e bellissimo. La ragazza dai capelli rossi è specchio del pensiero degli abitanti dell’abbazia, che sono adulti, già segnati dal mondo, e che soprattutto sono ipocriti, una delle più gravi piaghe dell’essere umano: tentatrice e da rifuggire secondo i loro precetti religiosi, ma simbolo per Adso di un qualcosa di inconoscibile e bellissimo al tempo stesso. Quindi perché non pensarla come un dono di Dio a cui non si può e soprattutto non si dovrebbe rinunciare?

Il Nome della Rosa - 1x05/06 Episodio 5 & 6Dalla parte opposta di Adso, su una bilancia immaginaria dove al centro si trova il brillante Guglielmo, c’è sicuramente Bernardo Gui, uno dei più malvagi ed intransigenti inquisitori dell’epoca. Bernardo è uno dei principali esponenti della fazione papale, quella che sostiene il potere temporale della Chiesa, e della “vexata quaestio” che si tiene tra Francescani ed emissari papali, altro punto fondamentale della storia narrata.
Nonostante il poco tempo a disposizione per la forma dello show, Battiato e gli altri sceneggiatori (tra cui figura anche Turturro) cercano di fare un disegno del personaggio un po’ più approfondito, rendendo abbastanza bene la moralità sempre in bilico tra il rigoroso e il viscido che trasuda dalla buona interpretazione di Rupert Everett. Gui è il simbolo di tutto quello che i Francescani vogliono cambiare, e non poteva essere che un antagonista perfetto per Guglielmo. I due si fronteggiano nella disputa che è la “scusa” che fa partire tutta la narrazione, che fa arrivare i personaggi principali in questo mini-mondo corrotto e coperto da sacre coperte: interessante notare come le due “tribune”, le due fazioni, si fronteggino fin da subito richiamando toni da stadio, sfociando inevitabilmente in una scazzottata degna di alcune sedute del nostro Governo negli ultimi anni. Un altro piccolo pregio de Il Nome della Rosa sta infatti nel sottolineare come, seppur passino i secoli e i millenni, l’imprinting dell’essere umano non sia cambiato poi di molto, portando a quelle depravazioni, soprattutto morali, che ritroviamo ancora più prepotentemente al giorno d’oggi.
La parte thriller, come dicevamo, è stata un po’ accantonata per dare spazio ai personaggi e alla Storia, vero cuore del racconto di Umberto Eco, anche se qui esposti sotto forma di “bigino” per limiti di tempo e spazio. Un thrilling che segue uno schema abbastanza usuale, con un susseguirsi di eventi delittuosi che riprendono scritti e credenze religiose e un detective improvvisatosi tale solo per la sua acuta brillantezza e la sua smisurata intelligenza.
Infatti non è tanto lo scoprire il colpevole che appassiona, ma più che altro il perché questi delitti sono commessi e soprattutto qual è il segreto che custodisce la biblioteca, vera e propria torre di Babele del sapere, inquietante e bellissima nella sua metafora della conoscenza umana. Cosa nasconderà di così prezioso il Finis Aricae da giustificare dei delitti così efferati?

Il Nome della Rosa - 1x05/06 Episodio 5 & 6Il Nome della Rosa rimane quindi un prodotto godibile pur non essendo nulla di eccezionale, che cerca di rendere al meglio le atmosfere dell’epico romanzo di Umberto Eco senza scimmiottare a tutti i costi il bellissimo film di Jean-Jacques Annaud. La trama e il dipanarsi degli eventi risentono ovviamente del minutaggio e del mezzo televisivo – era stato così in parte anche per il film, con le dovute proporzioni – specie tutte quelle digressioni teologiche e filosofiche che fanno del romanzo di Eco un compendio di tantissimi e interessantissimi argomenti, che ovviamente si legano a doppio filo alla trama del racconto di finzione e alla risoluzione del caso, ma soprattutto alle figure di Guglielmo e Adso, che vengono segnate per sempre da questa esperienza, sia fisicamente che moralmente.
Tutto sommato, dunque, il prodotto di Rai Fiction e Tele München regge bene le aspettative sia dei fan del libro sia degli appassionati di serie tv, speranzosi che dopo l’ottimo lavoro fatto con L’amica geniale (al netto di evitabili e ridicole censure) si potesse vedere ancora un prodotto (semi)italiano degno di nota – è comunque la serie tv italiana che ha venduto di più all’estero dopo l’irraggiungibile Gomorra.
L’attesa per il finale è dunque pregna di curiosità, sia per chi aspetta la risoluzione del caso, sia per chi ancora si chiede cosa significhi il titolo un po’ criptico di quest’opera: se il lavoro svolto finora continuerà anche per le prossime due ore, non rimarremo delusi.

Voto 1×05: 6/7
Voto 1×06: 6½

Condividi l'articolo
 

Informazioni su Ste Porta

Guardo tutto quello che c'è di guardabile e spesso anche quello che non lo è. Sogno di trovare un orso polare su un'isola tropicale.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.