Dare Me – 1×01/02 Coup d’État & Mutually Assured Destruction


Dare Me – 1×01/02 Coup d'État & Mutually Assured DestructionThere’s something dangerous about the boredom of teenage girls.

Il nostro 2020 televisivo è ufficialmente iniziato con la messa in onda di titoli molto attesi – il ritorno di Doctor Who e il nuovo adattamento inglese di Dracula – e anche qualche novità minore, che non è passata inosservata ai nostri radar. Uno dei nuovi progetti che più ci ha incuriosito è Dare Medi cui parleremo ora senza fare spoiler, nuova serie di USA Network, presentato con un trailer che racconta poco dello show, ma fa capire su quali sentieri ci accompagnerà il drama e soprattutto ci dà un assaggio delle atmosfere (che, però, non ci sono del tutto nuove) da cui saremo avvolti.

Basato sull’omonimo romanzo di Megan Abbott, che figura come sceneggiatrice e produttrice esecutiva insieme a Gina Fattore (Dawson’s Creek, Gilmore Girls), Dare Me vorrebbe essere un’esplorazione del mondo teen contemporaneo e delle dinamiche di potere e dipendenza che lo governano in una piccola città del mid-west americano; lo show è un Glee gone wrong, in cui la frustrazione adolescenziale non viene sfogata nel ballo e nel canto, ma in un campo ancora più competitivo e totalizzante: lo sport da high school. In questo caso si parla di cheerleading a livello competitivo, che viene dipinto esattamente come ce lo aspetteremmo; non manca infatti la struttura piramidale di potere con la regina dispotica (Beth Cassidy), il braccio destro ribelle (Addy Hanlon) e colei che minerà gli equilibri del gruppo (la nuova allenatrice, coach Colette French).

Dare Me – 1×01/02 Coup d'État & Mutually Assured DestructionI primi due episodi ruotano intorno a queste tre figure femminili diverse – anche se non particolarmente originali – che iniziamo a conoscere man mano che si dipana la storia. La prima è Beth, figlia del presidente di un’agenzia di investimenti immobiliari, che se n’è andato di casa per trasferirsi con la nuova moglie e figlia dall’altra parte della strada; a Beth non manca nulla e nonostante questo, proprio a sottolineare che la condizione economica non è la cura di ogni male, non perde occasione per andare vicino a perdere tutto. La sua è un’esistenza annoiata che trova sfogo solamente nella ribellione verso qualsiasi tipo di autorità. Il suo ruolo di capitana della squadra di cheer leader della scuola, in cui è temuta più che rispettata, non la porta ad avere un ruolo sociale di primo piano, non è la ragazza più popolare – al contrario del cliché classico dei teen drama –, fatto che le permette di essere anche una ribelle che non conosce limiti, non avendo neanche una certa reputazione da mantenere. Su questi pilastri si fonda il suo personaggio, che vediamo già completamente formato e lontano dal voler intraprendere un percorso di cambiamento, che lo scontro con la sua nuova allenatrice avrebbe potuto innestare.

Dare Me – 1×01/02 Coup d'État & Mutually Assured DestructionParliamo di Colette, tornata nella sua città natale col marito e la figlia ancora in fasce, dopo aver girato lo Stato e aver vinto trofei, con il compito di conquistarne altrettanti allenando la squadra capitanata da Beth. Sul loro rapporto conflittuale si fondano entrambe le loro storyline, ma anche gran parte del pilot Coup d’État (n.d.r. colpo di stato) e del secondo episodio Mutually Assured Destruction, che ci mostrano, sin da subito, due caratteri forti con gli stessi obiettivi, ma con piani diversi per raggiungerli. L’autorità di Beth viene subito messa in discussione da Colette, con quello che la ragazza vive come un colpo di stato e più nello specifico come un affronto personale, che va combattuto con qualcosa di altrettanto personale. Il passato – e il presente – di Colette è ciò che alimenta il versante più soap operistico della serie, che gioca anche sul mistero e sulle bugie di un personaggio non più teen, ma neanche completamente adulto secondo la concezione moderna del termine – la coach ha solo ventotto anni. L’unica alleata di Colette è Addy, migliore amica e braccio destro della ribelle Beth.

Dare Me – 1×01/02 Coup d'État & Mutually Assured DestructionAddy è una studentessa ambiziosa che sogna di usare il suo ruolo da cheerleader per assicurarsi una borsa di studio per il college e un biglietto di sola andata per qualche grande metropoli americana; l’incontro con la coach Colette la ispira, perché la vede come modello da seguire, tanto da elevarla a qualcosa che forse non è, rimanendo così sempre più attratta – in modo volutamente ambiguo – dal suo mondo e anche da lei. Il loro rapporto è come se fosse raccontato attraverso gli occhi di Addy, che lo vive con un’ambiguità che ci fa chiedere se Colette sia considerata solamente una role model o qualcosa di più, anche grazie al finale di Mutually Assured Destruction, che ha il pregio – come in generale lo show nei primi due episodi – di mostrarci e non raccontarci (show, don’t tell) quello che potrebbe essere il punto di non ritorno che segnerà la storia di Addy. Il suo rapporto con Beth non poteva che uscirne logorato, lasciando così la capitana della squadra senza il suo braccio destro, senza colei che è sempre riuscita a fermarla quando ancora il danno non era fatto, quella rete di protezione rappresentata da Addy.

La cosa che più colpisce di questo inizio di stagione non è tanto la rappresentazione femminile, che non sembra innovativa o particolarmente coraggiosa, ma quella maschile: l’uomo, inteso come individuo maschio, è quasi praticamente assente – scelta che va considerata comunque una grande critica da parte dell’autrice – e i pochi uomini che incontriamo hanno tutti una cosa in comune: la fuga come risposta ad ogni problema. Se le donne della serie rispondono alla noia delle loro vite mediocri ribellandosi, gli uomini decidono di abbandonare tutto per ripartire da zero, fuggono perché non sanno come risolvere i loro problemi, sperando che non siano abbastanza grandi da seguirli. Lo show avrà il compito di raccontarci anche questo aspetto di quel mondo, se vorrà essere minimamente rilevante all’interno di un genere che non smette di sfornare buoni titoli.

 Dare Me è una serie vincente sulla carta, che dovrà decidere se limitarsi ad essere un cupo teen drama o alzare l’asticella per raccontare in modo autentico un mondo teen annoiato come mai prima d’ora e altrettanto pieno di stimoli che hanno solo bisogno di essere indirizzati; lo show sarà vincente solo con una buona dose di female gaze, in modo da raccontarci le ragazze protagoniste come mai ci sono state raccontate prima.

Voto 1×01: 6
Voto 1×02: 6

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Informazioni su Davide Canti

Noioso provinciale milanese, mi interesso di storytelling sia per la TV che per la pubblicità (in fondo che differenza c'è?!). Criticante per vocazione e criticato per aspirazione, mi avvicino alla serialità a fine anni '90 con i vampiri e qualche anno dopo con delle signore disperate. Cosa voglio fare da grande? L'obiettivo è quello di raccontare storie nuove in modo nuovo. Intanto studio, perché il pezzo di carta è importante, si sa! "I critici e i recensori contano davvero un casino sul fatto che alla fine l'inferno non esista." (Chuck Palahniuk)

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