The Sinner – 3×01 Part I 1


The Sinner - 3x01 Part INata come miniserie e poi cresciuta come una serie antologica, The Sinner ha sfruttato la peculiarità del romanzo tedesco di Petra Hammesfahr (da cui era tratta la prima stagione) per creare l’ennesima variazione sul genere crime in televisione, spostando il focus dell’intera detective story dal più classico “whodunnit” al  più originale “whydunit”.

Con questa terza stagione, lo showrunner Derek Simonds (When We Rise, The Astronaut Wives Club) riconferma la formula di successo della serie, che vede l’omicidio e l’assassino svelato fin dal primo episodio e tutta l’indagine improntata sul capire il movente (apparentemente incomprensibile) che ha portato alla tragedia. Con una mossa rischiosa, però, l’autore decide di mischiare questa volta le carte in tavola, portando sullo schermo un quadro generale che invece già dall’inizio sembra fin troppo chiaro e prevedibile.

Questa volta non abbiamo una ragazza che nel bel mezzo di una spiaggia piena di gente decide all’improvviso di afferrare un coltello e uccidere un estraneo, né un bambino che con un’inquietante meticolosità pianifica e mette in atto l’avvelenamento dei propri genitori. Per lanciare la sua terza stagione, The Sinner decide di giocare più in sordina: un semplice incidente stradale in cui l’omicidio è  una “semplice” omissione di soccorso, con James (Matt Bomer) che deliberatamente sceglie di rimanere a guardare mentre il suo amico Nick (Chris Messina) lentamente muore dissanguato per le ferite riportate dallo schianto che li ha coinvolti entrambi.

Qui arriva la prima variazione sulla formula: l’assassino non è immediatamente dichiarato colpevole, ma desta solo i sospetti del navigato detective Ambrose (Bill Pullman), il che apre alla possibilità di un confronto in stile “caccia al topo” che è un topos visto e rivisto più volte sia in tv che al cinema. Del resto, la caratteristica principale che contraddistingue Ambrose da altri detective è sempre stata l’empatia nei confronti dei “peccatori”, quell’empatia che lo porta ad indagare sulle loro motivazioni anche quando la chiarezza del loro gesto porterebbe chiunque a liquidarli come mostri non degni di alcuna considerazione. Cambiare (perlomeno apparentemente) questa cifra stilistica e narrativa della serie è un rischio molto alto, che porterebbe la serie nel territorio del già visto, privandola di quella originalità che è il motivo principale del suo successo.

The Sinner - 3x01 Part IIl secondo grande cambiamento riguarda proprio le motivazioni dell’assassino: se nei precedenti casi ad accendere la curiosità dello spettatore era la totale assurdità e inspiegabilità dell’accaduto, in questa terza stagione la serie gioca invece sul movente “fin troppo” chiaro e prevedibile, una mossa azzardata che porta ad una chiusura del primo episodio abbastanza spenta, senza essere in grado di agganciare lo spettatore alla storia. La vita del perfetto uomo di famiglia James viene scossa infatti dall’arrivo in città dell’ex-amico Nick (Chris Messina), tornato a minacciare di rivelare segreti appartenenti al passato e che fin dall’inizio è chiaro si riferiscano ad una trascorsa relazione amorosa tra i due. È dunque subito evidente cosa ci sia dietro la deliberata omissione di soccorso di James negli attimi successivi all’incidente stradale in cui i due vengono coinvolti.

Certo, non mancano indizi sparsi qua e là a farci intuire che qualcosa di più torbido e inquietante si nasconde dietro il passato del protagonista (e il personaggio di Sonya sembra messo lì proprio per dirci che più persone sono in realtà coinvolte nell’ambiguo rapporto tra i due amici), ma l’episodio scorre in maniera fin troppo lineare e con dinamiche poco sorprendenti, il che potrebbe rappresentare un problema con un pubblico ormai disabituato a dover aspettare una settimana per scoprire cosa accadrà dopo.

C’è inoltre un altro elemento cruciale che contraddistingue ogni stagione di The Sinner: la scelta dell’attore per interpretare il personaggio intorno a cui ruota l’intera stagione. Del resto, con una backstory mai troppo ingombrante, il detective Ambrose (un sempre sornione Bill Pullman) ha l’anomala funzione di protagonista/spalla del personaggio centrale di turno. Dopo avere scommesso su due talenti come Jessica Biel e Carrie Coon, questa volta la serie si prende il rischio di puntare su una star come Matt Bomer, che però non ha certo recentemente spiccato nei suoi ruoli per il grande pubblico, con parti poco efficaci in Magic Mike o American Horror Story: Hotel.

The Sinner - 3x01 Part IIl suo impatto sulla serie è sicuramente positivo e potrebbe rivelarsi come l’ennesimo colpo vincente della serie. È anche vero, però, che in molte scene l’attore cade nel tranello di veicolare la sua instabilità con trucchetti e faccine ad occhi sgranati un po’ da mestierante, e in generale perde nel confronto con il più navigato ed esperto Bill Pullman. Il tutto rientra però nell’ambiguità di questo episodio, che sembra non offrire tanto di più di quello che già sembra voler dire, e questo si riflette negativamente anche sulla comprensione del personaggio di James. Anche guardando ad Ambrose, mentre nelle precedenti stagione ci si è concentrati sulla sua vita (extra)coniugale e sulla sua infanzia, lo spostamento ora del focus sulla vecchiaia e sullo spettro della pensione sembra di nuovo voler seguire sentieri già più volte battuti dal genere crime.

In sostanza, il vero colpo di scena di questo episodio sembra essere per ora la scelta di “normalizzare” la serie, quasi privandola degli elementi di originalità che l’avevano caratterizzata. Si tratta probabilmente di un depistaggio con tante sorprese ancora da rivelare, ma è come se gli autori avessero voluto giocare sul sicuro, perdendo però così quell’elemento di destabilizzazione che fin dagli esordi è stato il marchio di fabbrica e ragione del successo della serie.

Voto: 6.5

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Un commento su “The Sinner – 3×01 Part I

  • D.Ogre

    Arrivati al quinto episodio credo si possa dire che la terza è una stagione fallimentare (almeno fino ad ora), di una noia indescrivibile