L’Angolo Mensile delle News – Giugno 2020


L’Angolo Mensile delle News – Giugno 2020Ecco il nuovo appuntamento con l’Angolo Mensile delle News, rubrica che parla delle notizie e dei temi più importanti che hanno caratterizzato il mese telefilmico appena trascorso. In questo articolo parleremo di diversi temi caldi che hanno monopolizzato l’attenzione in ambito televisivo: parleremo di blackface e dei diversi casi nella televisione americana anche recente; faremo il punto sul rapporto tra Black Lives Matter e doppiaggio US; vi racconteremo perché Brooklyn Nine-Nine ha cestinato tutti gli episodi già scritti dell’ottava stagione; vi parleremo di Falcon and the Winter Soldier  sentendo le parole del suo protagonista; vi presenteremo il nuovo servizio di streaming online di casa NBC e vi mostreremo il nuovo video a scopo benefico di Amazon Prime e Hulu.

Blackface in TV: nuovi casi

Le manifestazioni su scala globale in sostegno di Black Lives Matter stanno avendo conseguenze più o meno profonde su diversi campi, primo fra tutti quello televisivo. Ci si è interrogati a lungo su come debbano essere rappresentate le minoranze in televisione, se sia giusto ricorrere all’uso massiccio di stereotipi in larga parte degradanti o se sia meglio ripiegare su una rappresentazione più rispettosa. L’attenzione è subito caduta sul fenomeno chiamato blackface, cioè l’atto di dipingersi la faccia di nero per interpretare o imitare personaggi afrodiscendenti in modo fortemente caricaturale. Fingersi neri per un’esibizione, o anche una festa o altri eventi, risulta essere una presa in giro nei confronti di chi è nero per davvero, con tutto ciò che ne deriva: aggressioni verbali e fisiche, discriminazioni, o anche semplici commenti negativi sul colore della propria pelle. Queste sono le motivazioni che stanno portando alla condanna del blackface in televisione, tanto che diversi episodi di serie TV che ne contengono degli esempi sono stati ritirati da alcuni siti di streaming. Una scena da The Office è stata editata perché un personaggio appariva con una blackface, così è successo ad un episodio di Golden Girls, momentaneamente rimosso da Hulu perché due delle protagoniste scherzavano sul fatto di non essere nere indossando una blackface fatta con una maschera di bellezza. Anche un episodio di Scrubs è stato messo offline a causa di questo tipo di rappresentazione, così come è successo a 30 Rock e Community. La critica maggiore a questa presa di posizione da parte dei produttori degli show citati si basa sul fatto che, in questi casi, la blackface non sarebbe usata in modo dispregiativo e quindi si tratterebbe di censura. Tuttavia, bisogna sottolineare che chi ha deciso che questa pratica possa essere utilizzata a proprio piacimento non sono le persone che ancora oggi subiscono discriminazioni simili sulla propria pelle, ma chi queste discriminazioni non le ha mai subite. La domanda che ci si pone a seguito di questi ritiri è la seguente: riusciranno queste forti prese di posizione a mandare un messaggio altrettanto forte di inclusività verso una minoranza da sempre bersagliata fuori e dentro il piccolo schermo?

Black Lives Matter e doppiaggio US: le ultime novità

L’Angolo Mensile delle News – Giugno 2020Questo tema non è nuovo a coloro che seguono attentamente la nostra rubrica di news, ma nell’ultimo mese ci sono state diverse novità in merito, tutte nate dalle numerose rivolte a sostegno di Black Lives Matter, organizzazione che lavora su temi etici legati soprattutto al razzismo. Questa importante presa di coscienza ha investito anche gran parte dell’industria dell’intrattenimento, che si sta muovendo a sostegno di Black Lives Matter, cercando di porre rimedio a tutte quelle rappresentazioni errate e discriminatorie non solo della minoranza afrodiscendente, ma anche di altri gruppi da sempre marginalizzati. Questo è il background che ha portato diversi show USA a voler dare un messaggio chiaro – non è dato sapere se per sostenere in modo sincero la causa o se per puro marketing. I produttori di The Simpsons hanno dichiarato che da ora in poi ogni personaggio di colore sarà doppiato da un attore di colore. Questa scelta è stata dettata dalle grandi polemiche che da anni prendono di mira Apu, personaggio indiano plasmato sugli stereotipi che da sempre affliggono quella etnia e che ne producono una rappresentazione limitante.

Anche Alison Brie (Community) ha dichiarato di essersi pentita di aver prestato la sua voce a Diane Nguyen, donna di origini vietnamite in BoJack Horseman. “Vorrei non aver interpretato quel personaggio. Ora capisco che persone di colore dovrebbero doppiare personaggi di colore. Abbiamo perso una grande opportunità di rappresentare la comunità vietamita-americana in modo accurato e con rispetto, e per questo sono dispiaciuta“, ha dichiarato l’attrice, aggiungendo “Applaudo coloro che hanno fatto un passo indietro dal loro lavoro di doppiatori in questi giorni. Ho imparato molto da loro“. Il creatore di BoJack Horseman  Raphael Bob-Waksberg ha dichiarato che non c’è mai stato uno sceneggiatore vietnamita nello show ed è stato solamente assunto un consulente vietnamita per l’episodio in cui Diane visita il suo Paese.

L’ultimo passo indietro è stato fatto da Mike Henry, che presta la voce a Cleveland Brown in Family Guy. Anche lui si è detto favorevole al fatto che personaggi di colore siano interpretati da attori di colore: in questo modo si potrà dare una profondità maggiore a quei personaggi, sperando che serva anche a liberarli dagli stereotipi che da sempre li caratterizzano.

Brooklyn Nine-Nine cestina la stagione 8 e la riscrive

Brooklyn Nine-Nine, comedy di NBC, ha cestinato tutta l’ottava stagione e la riscriverà a seguito delle fortissime proteste contro la violenza della polizia statunitense. La stagione otto è già confermata, ma si è deciso di riscrivere da capo tutto il materiale. “Il nostro showrunner Dan Goor aveva quattro episodi già pronti per essere prodotti, ma è stato cancellato tutto“, ha dichiarato Terry Crews (Terry Jeffords), aggiungendo che “hanno dovuto ricominciare dall’inizio, non sappiamo ancora in che direzione si deciderà di andare“. Sarà molto interessante vedere come lo showrunner deciderà di impostare la prossima stagione del suo show, che verterà quasi sicuramente sui temi legati al comportamento della polizia e ai numerosi casi di violenza che stanno scuotendo il mondo.

Falcon and the Winter Soldier: parla Falcon

L’Angolo Mensile delle News – Giugno 2020Anthony Mackie, attore e produttore che ha interpretato Falcon per il Marvel Cinematic Universe, è stato protagonista di un’intervista per Variety in cui ha parlato anche del suo prossimo progetto seriale: Falcon and the Winter Soldier. L’attore ha dichiarato che la prossima serie di Disney+ sarà molto simile ad un film in sei ore, con una grande differenza rispetto ai film Marvel: il budget. La mise-serie è costata 150 milioni di dollari, un budget decisamente alto per una serie televisiva, ma comunque molto più economico rispetto ai grandi blockbuster Marvel (si pensi che Avengers: Endgame è costato 350 milioni di dollari). Anthony Mackie ha anche raccontato di come sono andate le riprese in Europa e di come tutto si sia fermato a causa della pandemia. “Eravamo in Europa e tutto d’un tratto le cose sono diventate incredibili. Abbiamo dovuto chiudere due settimane prima che arrivasse il lockdown in US“. L’attore ha anche raccontato che in genere i film della Marvel “sono come dei campi estivi, e questo show non è stato diverso. Ho lavorato con lo stesso gruppo di persone che si impegnava per far andare tutto liscio“. Parlando di Falcon and the Winter Soldier, Anthony Mackie ha dichiarato che “la serie è stata girata proprio come un film. Tutti coloro che avevano già partecipato ad un progetto televisivo dicevano di non aver mai lavorato così per la televisione. Sembrava che stessimo girando un film, per questo lo show sarà come un lungo film di sei o otto ore“.

Peacock: si parte il 15 luglio

Il nuovo servizio di streaming online Peacock – di NBC Universal – sarà disponibile ufficialmente dal prossimo 15 luglio. Al debutto sarà disponibile su tutte le piattaforme Google inclusi i device Android (Android TV, Chromecast, etc) e offrirà un piano gratis con più di 7.500 ore di film, show e programmazione live on demand. Nel piano Premium a pagamento saranno incluse 15 mila ore di contenuti ad un costo che si aggira sui 5 dollari mensili. Questo nuovo servizio di streaming permetterà ai suoi iscritti di vedere anche show storici come Parks and Recreation, 30 Rock, Saturday Night Live, Everybody Loves Raymond, Two and a Half Men e Frasier.

Fleabag e Normal People insieme per beneficenza

Amazon Prime e Hulu hanno stilato un accordo per confezionare uno sketch a sostegno di Comic Relief, un’organizzazione benefica irlandese che sta raccogliendo soldi a sostegno di tutte le persone colpite da coronavirus. Vediamo protagonisti Andrew Scott, nei panni dello stesso prete senza nome che appare anche in Fleabag, Paul Mescal e Daisy Edgar-Jones, co-protagonisti di Normal People, che tornano ad interpretare i rispettivi ruoli. In questo video benefico i personaggi si incontrano in un confessionale con lo scopo di confessare i propri peccati, ma nulla andrà come ci si aspetta. Ecco di seguito il video di beneficenza:

Fonti: variety, spoilerTV, the hollywood reporter, vulture

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Informazioni su Davide Canti

Noioso provinciale milanese, mi interesso di storytelling sia per la TV che per la pubblicità (in fondo che differenza c'è?!). Criticante per vocazione e criticato per aspirazione, mi avvicino alla serialità a fine anni '90 con i vampiri e qualche anno dopo con delle signore disperate. Cosa voglio fare da grande? L'obiettivo è quello di raccontare storie nuove in modo nuovo. "I critici e i recensori contano davvero un casino sul fatto che alla fine l'inferno non esista." (Chuck Palahniuk)

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