The Boys – Stagione 2 Episodi 1-3 1


The Boys - Stagione 2 Episodi 1-3Quando un anno fa fu annunciato l’arrivo di The Boys, tutti pensarono immediatamente alla risposta di Amazon a Netflix e al successo del suo The Umbrella Academy. Pur essendo una variazione simile sul tema dei supereroi, The Boys però si distinse per un linguaggio molto più adulto, pulp, e violento.

Se The Umbrella Academy si è confermata quest’anno come successo mondiale, puntando, però, su un intrattenimento più fruibile per il grande pubblico, The Boys torna – se vogliamo – forse ancora più scorretto e irriverente della prima stagione. E lo fa azzardando un formato che di solito contraddistingue altri servizi di streaming come Hulu, ovvero rilasciando i primi tre episodi insieme, per poi farne uscire uno a settimana, scelta che solo il tempo ci dirà se sarà premiata o meno.

Proprio come nelle serie Hulu, le prime tre puntate rilasciate insieme svolgono la funzione di un unico grande episodio sostanzialmente diviso in tre parti: se infatti il primo segmento funziona più come lunga reintroduzione di tutti i personaggi, e il secondo come un confuso lancio di tante (troppe) storyline, personaggi, e spunti tematici, è solo alla terza solida puntata che, tramite soprattutto alcune rivelazioni, la serie mostra la direzione narrativa e il fulcro tematico di questo nuovo ciclo di episodi.

The Boys è sempre stata una serie radicata nei tempi moderni, che in qualche modo utilizza il suo linguaggio scorretto per rivelare il marcio e la corruzione dietro i valori fondanti di una società (non solo quella americana), la quale nasconde dietro la patina trionfante di questa sua retorica una natura  fondata in realtà su sfruttamento, prevaricazione, abuso, e potere. E non lo fa criticandolo, ma anzi elevandolo talmente all’estremo da decostruirlo attraverso una quasi un’anacronistica rivendicazione di questa realtà. Il bullismo, il sessismo, il razzismo alla base di queste puntate, che sembrano quasi prendersi gioco della retorica dell’inclusività e dell’uguaglianza (si pensi alla scena di Homelander quando gli viene proposto un supereroe cieco come nuovo membro dei Seven), rivelano la loro totale crudeltà e insensatezza proprio attraverso la loro esaltazione e platealità.

The Boys - Stagione 2 Episodi 1-3Il primo episodio stenta a decollare, spendendo un’ora a riposizionare tutte le pedine in maniera un po’ artificiale. Se in The Umbrella Academy i protagonisti venivano portati in un contesto diverso, rimanendo però fedeli al loro percorso di crescita, in The Boys il contesto rimane lo stesso, ma ci rivengono tutti presentati in ruoli e posizioni di potere diversi, in una scelta di scrittura un po’ facilona per portare avanti il percorso dei vari personaggi. C’è in generale una sensazione di stallo, non aiutata dal ritorno di personaggi anche qui in ruoli diversi (vedi Ashley), o dall’introduzione di nuovi protagonisti, che non bucano immediatamente lo schermo.

Se nel caso di Giancarlo Esposito ci viene proposto esattamente ciò che ci aspettavamo (ormai l’attore propone lo stesso tipo di personaggio interpretato nello stesso identico modo in tutte le serie in cui partecipa), l’arrivo di Stormfront deve infatti aspettare il terzo episodio per bucare lo schermo e rivelarci la sua vera natura. Fino a quel momento, infatti, non è più di un altro personaggio dal linguaggio e pensiero scorretti che permea l’universo della serie.

Il secondo episodio porta un approfondimento maggiore di tutte le storyline, ma di nuovo c’è una sensazione di troppa confusione, che in qualche modo inficia il discorso sui personaggi maschili della serie che, invece, la puntata voleva portare alla luce: i problemi di The Deep con gli abusi sulle donne, il bullismo e la figura tossica di padre di Homelander, il sessismo interno al personaggio di Butcher sia nel modo di considerare la figura di Kimiko, che nella sua tossica rivalità con Homelander per il “possesso” della moglie, e in generale il complesso di inferiorita di Hughie, da sempre devalorizzato nel confronto con le altre figure maschili del gruppo.

The Boys - Stagione 2 Episodi 1-3L’episodio gioca sull’accumulo di eventi, e alla lunga risulta troppo disconnesso per il tipo di discorso che cerca di fare. È solo nella  terza puntata, e grazie al personaggio di Stormfront, che la serie finalmente acquista un orizzonte tematico più omogeneo, e spinge sull’acceleratore, dando finalmente inizio alla stagione. La rivelazione sulla vera natura (e personalità) di Stormfront (che nel fumetto è un uomo, e in questo caso il cambiamento aggiunge ancora qualcosa in più proprio alla decostruzione di molta facile retorica), imposta la stagione su un discorso legato  al dolore e alla rabbia, e di conseguenza, al cieco odio che ne deriva e al bisogno di potere per legittimare se stessi e deligittimare qualcuno come dimostrazione del proprio valore.

È proprio il suo personaggio a dare alla stagione il motore che serviva, al di là delle scene squisititamente pulp, il sangue, le battute irriverenti e fulminanti che da sempre caratterizzano questo tipo di prodotto. Se The Umbrella Academy ha fatto quest’anno un indubbio salto di qualità, ora lo si aspetta anche da The Boys, che dovrà evitare di crogiolarsi sulla “coolness” dei suoi momenti più scorretti e violenti.

In generale, questa nuova introduzione di The Boys funziona, sebbene questa nuova struttura settiamanale, e il formato di un lungo episodio diviso in 3 parti, come spesso accade anche per Hulu, continua a non convincere del tutto, perché svilisce la natura episodica di una serie e appare troppo artificioso, confuso, disconnesso. La prossima sarà la prova del nove per vedere se questo tipo di decisione pagherà o porterà ancora maggiormente a galla i problemi di questi primi tre episodi.

Voto Episodio 1: 6 ½
Voto Episodio 2: 6
Voto Episodio 3: 8

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Un commento su “The Boys – Stagione 2 Episodi 1-3

  • John

    Credo che questa lenta salita di tensione nella trama sia voluta, non un errore o un’ingenuità di scrittura da parte degli autori!
    Se la prima stagione era improntata su adrenalina e scossoni emotivi ad alti livelli, sono d’accordo con gli autori che una seconda non poteva essere uguale alla prima, ne avrebbe inficiato la costruzione delle storyline dei personaggi vecchi e nuovi.
    L’unico punto debole che ho trovato fin’ora è di Hughie, melenso fino allo sfinimento mamma mia!
    Ho fiducia che gli ultimi tre episodi cresceranno di ritmo e tensione, in vista della terza stagione (facendoci prevedibilmente rosicare sul finale)