Firefly Lane – 1×01 Hello Yellow Brick Road


Firefly Lane - 1x01 Hello Yellow Brick RoadFirefly Lane, serie tratta dall’omonimo romanzo di Kristin Hannah, è stata lanciata lo scorso 3 febbraio sulla piattaforma Netflix. Già dal pilot, diretto da Peter O’ Fallow, la serie sembra avere tutti i connotati del tipico sentimental drama, caro alle piattaforme di streaming e in particolare a Netflix: roba di dubbia qualità ma che racchiude il consenso di una vasta fetta di pubblico.


Già da qualche anno, infatti, pur di registrare milioni di abbonati, il colosso americano dello streaming sembra puntare sempre più spesso sulla quantità piuttosto che sulla qualità. Indubbiamente qualche prodotto di nicchia continua a esserci, ma a popolare Netflix e a ricoprire i primi posti sono, ormai sempre più frequentemente, serie adatte a un pubblico con poche pretese, di quelle senza impegno. Firefly Lane, o almeno il suo pilot, sembra far parte di questa lunga lista: nello specifico, il biglietto da visita è stato quello di un sentimental drama melenso e nostalgico come piace a tanti. Come anticipato, la serie è tratta dal romanzo di Kristin Hannah a cui, insieme a Stefanie Germain e Lee Rose, è affidata l’intera produzione. La showrunner è invece Maggie Friedman (Dawson’s Creek). Come pure il libro, la serie racconta la storia di due donne, Tully Hurt e Kate Mularkey, interpretate rispettivamente da Katherine Heigl (Grey’s Anatomy) e Sarah Chalke (Scrubs), la cui amicizia trentennale viene narrata anche grazie all’utilizzo di flashback che aiutano lo spettatore a comprendere il profondo legame che le unisce. Due amiche molto diverse: una esuberante e l’altra timida, una istintiva e l’altra razionale; single e provocante una, separata e impacciata l’altra. I classici cliché sui rapporti di amicizia che non sono poi così interessanti. “Hello Yellow Brick Road” spazia tra presente e passato al fine di raccontare gli albori di questa amicizia e di come questa sia riuscita a durare per 30 lunghi anni.
Tully, figlia di una tossicodipendente di certo non investita dall’istinto materno, va a vivere proprio a Firefly Lane, dopo essere stata letteralmente strappata via da casa della nonna in cui aveva vissuto fino ai 13 anni. Si ritrova così a fare da madre, pur essendo ancora un’adolescente, a una donna che neppure conosce.
Firefly Lane - 1x01 Hello Yellow Brick RoadDi fronte vive Kate Mularkey, una ragazzina un po’ impacciata e asociale rimasta senza amiche, perché considerata “sfigata”; a darne ulteriore conferma, come se fosse necessario,  la montatura dei suoi occhiali volutamente sproporzionata al viso. Le due, inizialmente così diverse, finiscono per diventare l’una il punto di riferimento dell’altra.
Nel presente Tully è una donna sicura di sé, almeno all’apparenza: è diventata una nota conduttrice televisiva di un programma mediocre dal titolo Girlfriend Hour. Tutti gli uomini cadono ai suoi piedi e le donne la guardano con ammirazione, sperando un giorno di somigliarle almeno un po’. Kate, invece, è una mamma sull’orlo di una separazione matrimoniale che fa i conti con una figlia adolescente e una nuova vita da aspirante editor.
Le due amiche, dall’aspetto e dalla mente lontane, sembrano in realtà completarsi a vicenda.

Tuttavia, l’invidia che entrambe provano reciprocamente si cela spesso dietro ogni dialogo: come tutte le storie tra due migliori amiche che si rispettino, anche in questo caso la gelosia per un uomo non tarda ad arrivare – ed ecco un altro cliché. Come si può dunque intuire, la trama è assai banale – oltre ogni immaginazione – e stanca lo spettatore piuttosto velocemente; è grazie alle capacità e bravura delle attrici protagoniste che la puntata si lascia guardare con leggerezza. I personaggi sono ben descritti e rappresentati, anche per quel che riguarda Tully e Kate da ragazze, interpretate da Ali Snovbye e Roan Curtis. Tuttavia, non è sufficiente a invogliare a proseguire con le puntate successive.
Anche a livello visivo, per quel che riguarda le scene che ripercorrono la vita delle protagoniste negli anni ’70 la fotografia è di una qualità non soddisfacente: era davvero necessario creare una fastidiosa luce giallognola per far capire allo spettatore in che epoca ci si trova? Forse no!
In conclusione, il pilot di Firefly Lane si presenta come qualsiasi primo episodio di una serie leggera dalla trama banale. La lunga durata della puntata di certo non aiuta: si tratta infatti di cinquanta minuti che rendono la visione ancora più faticosa, pur trattandosi di una visione non impegnativa. Come ci insegnano tanti successi seriali, può capitare che un brutto episodio pilota dia il via a una sere tv indimenticabile ma – con molta probabilità – non è questo il caso!

Voto 1×01: 5 –

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