
Florida Man, come si diceva, mette in scena la storia del protagonista Mike, un ex poliziotto che si ritrova costantemente a fare i conti con scelte difficili che impattano la sua vita personale e non solo: l’uomo, infatti, è alle prese con una dipendenza dal gioco d’azzardo da cui cerca di liberarsi, ma che di fatto lo costringe a stare alla mercè di un piccolo gangster di Philadelphia, proprio a causa dei debiti accumulati. La trama fa da subito intuire la presenza di un mistero da risolvere che fa da sfondo alla vicenda: questo è legato ad un elemento in particolare, una moneta che più volte nel corso della prima puntata viene riproposta, attraverso semplici menzioni o comparendo in momenti e situazioni diverse. La vicenda principale viene introdotta a partire dalla prima scena, che mostra un gruppo di sostegno per la dipendenza dal gioco d’azzardo di cui fa parte il nostro protagonista nel quale gli viene chiesto di raccontare come è iniziata la sua storia; la risposta che dà al gruppo è quantomeno enigmatica: “Con dell’oro dentro un pesce. E con una bugia”.

Il pilot di Florida Man getta così le basi per una storia promettente e curiosa da svelare man mano che si prosegue con la visione. Il principale tema che emerge in questa prima puntata è quello legato alla dipendenza dal gioco d’azzardo, cappello che pone Mike tra legge e crimine e che lo porta al duro compito di ritrovare se stesso districandosi tra presente e passato. Il tutto sempre seguendo questa misteriosa moneta, che pare essere l’elemento chiave dello show, nonché il fil rouge che probabilmente guiderà la storia attraverso gli episodi della stagione.
Doveroso presentare i personaggi che ci accompagnano nella narrazione, almeno i principali presentati in questo primo episodio: oltre al già citato protagonista Mike (Édgar Ramírez, American Crime Story: The Assassination of Gianni Versace, The Undoing) troviamo il gangster Moss Yankov (Emory Cohen, The OA) – personaggio dal carattere debole al contrario di quanto emerge dalla sua posizione di forza – e la fidanzata Delly (Abbey Lee, Lovecraft C ountry), all’apparenza frivola ma estremamente scaltra, con cui il nostro primario ha un rapporto molto intimo.

Anche se la promessa non è quella di uno show dalla trama che lascia il segno, Florida Man getta le basi per affermarsi come prodotto leggero, che si lascia guardare senza troppe pretese. Nonostante ciò si rilevano un paio di elementi che – almeno dal primo episodio – evitano di far cadere lo show nella trappola della banalità: il mistero della moneta e il fatto che Mike sia circondato da poliziotti (il padre, l’ex moglie, gli amici di famiglia) e debba quindi destreggiarsi tra loro senza far sospettare dei suoi giri poco leciti. La serie, inoltre, vede alle sue spalle nomi di un certo spicco: è infatti ideata da Donald Todd (già sceneggiatore di This is Us) e prodotta da Jason Bateman (produttore di Ozark), mentre per la regia si affida a quattro personalità diverse, delle quali questo pilot è stato diretto da Miguel Arteta. Un fun fact molto curioso di Florida Man è che pur essendo ambientata in gran parte in Florida, la serie è stata girata in North Carolina.
Facendo un bilancio del solo primo episodio, le premesse sono quelle di un prodotto votato all’intrattenimento, che si presenta come godibile grazie al mistero di fondo che viene presentato in modo avvincente, incuriosisce e porta a voler continuare la visione. Florida Man è una serie drammatica ma che sembra non prendersi troppo sul serio e forse proprio per queste sue poche pretese e per il suo stile si rivelerà a suo modo vincente.
Voto: 7
