
Texas, giugno 1980: è successo qualcosa di apparentemente molto grave in una delle classiche villette da suburb americano abitato da famiglie benestanti: vediamo delle macchie di sangue prima di essere catapultati due anni prima, nel settembre del 1978, quando la tresca clandestina di Candy e il suo vicino Allan ha inizio, probabilmente portando con un effetto domino devastante il vivere tranquillo e spensierato della cittadina di Wylie sull’orlo del precipizio.
Questi primi tre episodi di Love & Death, nuova miniserie HBO, si concentrano soprattutto sulla rappresentazione della media borghesia di queste piccole cittadine ai confini del mondo, che vivono come se fossero delle micro-nazioni, dove sostanzialmente si conoscono tutti e dove spesso non sempre le cose sono idilliache come sembrano. Siamo a fine anni ’70, ma si ha spesso l’impressione di vedere una rappresentazione della realtà di almeno vent’anni prima: le donne sono quelle che rimangono a casa coi figli e i mariti sono quelli che fanno carriera e portano a casa i soldi per far andare avanti la baracca. La sera non c’è niente da fare e l’impegno più importante è decidere se ampliare o meno lo spazio per la chiesa, posto dove si passa la domenica tutti assieme.

Le prime tre puntate ci fanno addentrare quindi passo dopo passo nella relazione clandestina dei due, con le conseguenze che questa avrà sull’universo circostante, l’impatto che avrà sulla percezione delle loro relazioni e delle loro rispettive famiglie. L’altro tema principale che questi primi episodi affrontano è sicuramente quello del sesso come assoluto tabù in una piccola e ristretta società molto religiosa di uno stato come il Texas negli anni ’70: le quasi ridicole regole che stipulano a tavolino i due amanti ne sono una prova, ma anche la per noi assurda poca esperienza sessuale di un uomo che ha superato la trentina, che è sposato e che ha già una figlia.
Ci vengono in mente dei versi di Piccola storia ignobile di Francesco Guccini – scritta tra l’altro nel 1976 – che parla dell’aborto ma che dice, a proposito del sesso: “Però come farai a dirle che nessuno ti ha costretta / O dirle che provavi anche piacere / Questo non potrà capirlo, perché lei, da donna onesta / L’ha fatto quasi sempre per dovere”. È proprio questo che traspare dai primi episodi di Love & Death e che fa da base al tradimento di due persone che fino a quel momento (soprattutto l’uomo, che era già stato tradito) non ci avevano mai pensato: il sesso si fa solo per procreare, è un dovere che bisogna rispettare per avere dei figli, una sorta di dogma in queste famiglie che hanno al centro della vita la guida spirituale di un parroco.

La scelta di far uscire tre episodi in contemporanea su una miniserie di sette puntate è una scelta abbastanza particolare, ma effettivamente restringe i tempi di attesa nel conoscere la storia e lascia spazio all’immaginazione – sempre che ovviamente non ci si vada a informare sulla vera storia di cronaca nera che ha ispirato questo show. Le puntate sono godibili, il cast di ottimo livello e questi episodi ci faranno sicuramente continuare nella visione, anche perchè ormai arrivati praticamente a metà del racconto sarebbe un delitto non finirlo.
Voto 1×01: 7
Voto 1×02: 7+
Voto 1×03: 7
Nota: questa stessa vicenda di cronaca nera era già stata raccontata l’anno scorso nella serie Hulu Candy con Jessica Biel protagonista.
