
È un po’ quello che è successo con la seconda annata, ad esempio, quando le avventure del trio di protagonisti hanno riscontrato qualche difficoltà, riprendendosi invece alla grande con l’ottima terza stagione. Ora la serie è qui per il quarto anno consecutivo e questi due episodi iniziali (che forse sarebbe stato meglio trasmettere insieme) sembrano suggerirci che la serie ha tutte le potenzialità per darci un’altra grande storia di detection.
Contrariamente alle aspettative, la serie non si apre con il delitto che ha concluso il season finale precedente (ovvero l’omicidio di Sazz nell’appartamento di Charles), ma piuttosto con un vorticoso viaggio a Hollywood e con un tono generalmente più surreale. In quasi tutta la prima parte, infatti, la premiere mette in un angolo l’aspetto crime (tranne qualche vago riferimento alla scomparsa della stunt), per tornare sul tema solamente nelle battute finali e in modo più corposo nell’episodio che segue. L’aspetto puramente comedy, quindi, si prende buona parte del primo episodio, permettendo alla narrazione di mostrare un ritmo molto più rilassato e concentrato sulla comicità che contraddistingue Only Murders in the Building. Con un finale un po’ affrettato, la premiere può dirsi solamente completa grazie al secondo episodio, dal carico emotivo molto più potente e complementare al primo.

Nonostante, infatti, le molte guest star (altre se ne contano in questi due episodi), la serie non si dimentica dei propri personaggi e in particolare della stessa Mabel, la più giovane del gruppo e necessariamente quella che è meno sicura della propria posizione nel mondo. Il contatto/contrasto con l’attrice che la interpreta nella finta trasposizione cinematografica del podcast non fa altro che metterla di fronte alla sottigliezza della propria vita fino a questo momento, fatta di incertezze e numerose giravolte (anche sentimentali). La scrittura della serie, infatti, usa la propria potente verve comica per mettere in luce alcuni aspetti dei personaggi, rendendo la loro umanità un vero e proprio asset per la narrazione. Questo lo si vede ancor meglio nel secondo episodio della stagione, quello in cui il racconto drammatico e quello comico trovano un equilibrio ben più felice.

Contraltare a questo c’è poi l’investigazione introduttiva di Mabel e Oliver, impegnati a conoscere l’altro lato dell’Arconia, quell’ala occidentale che viene subito descritta come la sagra dell’assurdo. In un gioco di straniamento non certo originale (ma non per questo meno sagace), “Gates of Heaven” ci porta a guardare all’Arconia ancora una volta come centro intorno alla quale si sviluppano personaggi e storie della serie, rimanendo così fedele alla struttura tradizionale ma allo stesso tempo inserendo novità e personaggi. È insomma un po’ insolito mettere insieme questi due episodi iniziali della stagione, quasi come se la premiere fosse un qualcosa di alieno rispetto al ritmo e al tono dell’episodio che segue. In altre parole, non è chiaro in che modo (e se) la parte del racconto legata a Hollywood abbia effettivamente qualcosa a che vedere con la trama principale del tentativo di assassinio di Charles (e sembrerebbe di no, soprattutto se si vanno a vedere i già sporadici indizi nelle stagioni precedenti).
Only Murders in the Building inizia quindi con due episodi molto diversi tra loro: l’uno è la dimostrazione della cresciuta fama della serie, in cui i protagonisti si divertono ad accogliere guest star nella serie anche se (ad ora) hanno tutto sommato poco da dire; l’altro è invece ancorato all’anima dello show, con la giusta dose di comicità efficace ed emozione profonda, ed è possibile annoverarlo tra i migliori di sempre. Quel che è certo è che, incassato anche il rinnovo per una quinta stagione, la serie di Hulu è partita con il piede giusto ed ha tutte le carte in regola per una stagione memorabile, soprattutto se sarà capace tenere un po’ più a distanza la voglia di mettere in mostra i propri gioielli (i cameo gratuiti per esempio) per concentrarsi su quello che sa far meglio: farci ridere ed emozionare, a volte allo stesso tempo.
Voto 4×01: 6½
Voto 4×02: 9
