Nine Perfect Strangers – 2×01/02/03 Zauberwald & The Crabapple Clubhouse & The Field Trip 1


Nine Perfect Strangers - 2x01/02/03 Zauberwald & The Crabapple Clubhouse & The Field TripDisponibile con i primi episodi a partire dal 22 maggio, la seconda stagione di Nine Perfect Strangers è arrivata su Prime Video. Tratta dall’omonimo romanzo di Liane Moriarty, dopo essere nata come miniserie ha ottenuto il rinnovo per questo secondo atto, che a distanza di quasi quattro anni riapre con la protagonista, Masha Dmitrichenko. Ritroviamo infatti la controversa guru all’apice del successo ma anche alle prese con diverse accuse, dovute alle sue terapie sperimentali. 


I primi tre episodi gettano le
basi per il nuovo scenario di questa seconda stagione, che non si discosta troppo dalla prima: infatti i macrotemi sembrano stabilizzarsi su quelli già esplorati in precedenza, così come si ripete lo schema dei nove sconosciuti e del ritiro mistico. Al centro, a guidare il tutto, l’imperturbabile Masha, interpretata da una Nicole Kidman sempre più convincente nel suo essere glaciale e inquietante. Le cure offerte dalla protagonista sono ormai di dominio pubblico ed è noto come queste si basino su allucinogeni, droghe naturali e metodi non esattamente convenzionali.

I sostenitori e i detrattori si equivalgono, mentre la protagonista – tra casi virtuosi del precedente esperimento e violazioni di legge – non si lascia fermare. Scopriamo ben presto che Masha vuole proseguire nel suo operato, occasione che si concretizza grazie al ritrovato amico Martin, che le propone un nuovo ritiro sulle Alpi tedesche. Così la guru sceglie i nuovi nove sconosciuti: un’ex suora riservata che ha perso fiducia in Dio, una figlia e una madre in perenne conflitto (interpretate da Christine Baranski e Annie Murphy) accompagnate dalla nuova giovane fiamma di quest’ultima, l’ex star di un programma educativo per bambini, una coppia di padre-figlio miliardari e un’ex bambina prodigio con la sua fidanzata. 

In alcuni ospiti prevale l’impazienza mentre in altri la paura, ma nessuno è inconsapevole dei metodi utilizzati da Masha, motivo per cui manca – e mancherà – l’effetto sorpresa che era stato parte consistente della prima stagione sia per i pazienti che per il pubblico. I nove sconosciuti sono pronti a guarire dai propri demoni consapevoli che dovranno lasciarsi guidare in un viaggio mistico e rivoluzionario. Assistiamo così sin da subito al trionfo del dramma che accomuna tutti i personaggi, i quali attendono miracolose soluzioni al proprio inesorabile destino. 

Nine Perfect Strangers - 2x01/02/03 Zauberwald & The Crabapple Clubhouse & The Field TripNonostante questo, i personaggi appaiono interessanti e in grado di sostenere la storia: in particolare emerge Brian (Murray Bartlett), l’ex conduttore TV individuato per essere una sorta di guida per il gruppo, una figura carismatica e legata al passato di alcuni ospiti. Rimane più nell’ombra nei primi due episodi – ma lo stesso non si può dire per il terzo – Agnes (Dolly De Leon), l’ex suora in apparenza pacata e con una forte connessione al mondo spirituale.

Osserviamo come le prime due puntate assolvano a una funzione in prevalenza introduttiva e di presentazione dei nuovi personaggi e dell’ex casa di cura che li accoglie. Le atmosfere dell’edificio in cui sono sistemati gli ospiti – cupe, inquietanti e solo artificialmente accoglienti – e dell’area circostante preannunciano scenari potenzialmente disastrosi. I momenti conviviali diventano immediato teatro di tensioni e conflitti: ancor prima di iniziare la terapia, infatti, i protagonisti appaiono scontrosi e psicologicamente fragili. Insomma, l’introduzione è quella di un viaggio attraverso traumi irrisolti, nuovi metodi sperimentali e una guarigione agognata da tutti i partecipanti. 

In “Zauberwald” e “The Crabapple Clubhouse” però non succede molto: il ritmo è lento, fattore che da un lato permette di approfondire la dimensione del dolore, ma dall’altro rende la visione a tratti eccessivamente pesante. Introdurre un po’ di movimento nella narrazione, qualche colpo di scena e un ritmo più incalzante sarà fondamentale per tenere alta l’attenzione, soprattutto perché il rilascio di un episodio a settimana necessita di fattori in grado di catturare il pubblico. Questo è ciò che avviene nel terzo episodio, “The Field Trip”,  che entra nel vivo dell’azione: gli ospiti iniziano infatti la prima meditazione guidata, che viene condotta da Martin a causa della defezione improvvisa di Masha, la quale appare più interessata al percorso di David Sharpe che a quello del gruppo.  

Anche la sceneggiatura mostra una differenza tra i primi due episodi e il terzo: se inizialmente si assesta su un tono riflessivo – con un’ampia enfasi sulla tensione psicologica e sui momenti di introspezione -, si sposta poi su un livello più inquietante, fino a scoprire dei tratti comedy insperati. La serie gioca inoltre con la percezione della realtà creando atmosfere sospese, complice anche l’isolamento dal mondo esterno in cui i protagonisti devono confrontarsi con le loro paure più profonde. I personaggi devono infatti affrontare il proprio dolore e ricostruire la propria esistenza, e lo faranno attraverso esperienze e situazioni al limite della normalità. 

Nine Perfect Strangers - 2x01/02/03 Zauberwald & The Crabapple Clubhouse & The Field TripUno degli aspetti più affascinanti di Nine Perfect Strangers è la capacità di sollevare interrogativi etici, senza però fornire risposte definitive: l’uso di sostanze psicotrope come terapia è sicuramente il dilemma più grande e si posiziona al centro del dibattito. A questo si affiancano ulteriori questioni morali legate alle pratiche di Dmitrichenko che la serie ha già esplorato in passato e che si andranno a unire a quelle attuali. 

In conclusione i primi episodi promettono una stagione forse fin troppo simile alla precedente: nonostante il nuovo contesto e i nuovi potenzialmente interessanti protagonisti, infatti, l’elemento novità difficilmente ci sarà. La storia ruota ancora intorno a Kidman, che rinnova un’interpretazione in grado di restituire l’essenza profonda di Masha, nella dimensione autoritaria quanto in quella vulnerabile: ma questo lo abbiamo già visto, così come ci sembra di aver già visto molto altro. La serie sembra quindi incappare nella stessa situazione in cui è scivolata anche The White Lotus: le premesse, l’intensità delle tematiche trattate, i protagonisti controversi e complessi ci sono, ma vista la prima stagione la riproposizione della struttura narrativa è inevitabile

Per The White Lotus l’elemento crime porta avanti comunque le storie proposte, ma nel caso di Nine Perfect Strangers ci saranno dei fattori che faranno davvero la differenza rispetto alla prima stagione? Le prossime settimane ci daranno una risposta: per ora non resta che interrogarsi sui dilemmi proposti sperando che la trama decolli nei prossimi episodi. 

Voto 2×01:  6
Voto 2×02: 6 ½
Voto 2×03: 7


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Un commento su “Nine Perfect Strangers – 2×01/02/03 Zauberwald & The Crabapple Clubhouse & The Field Trip

  • Fabrizio

    C’era davvero bisogno di una seconda stagione? Personalmente la trovo inguardabile, la fiera dello stereotipo con personaggi caricaturali che sembrano la trasposizione invernale di White Lotus. Allora cosa ci mettiamo? La mamma ricca e stronza, il miliardario cinico, l’attore fallito e ovviamente una coppia gay in crisi… (la cui dinamica psicologica si rivela comunque più interessante di altre). La Kidman, uscita bene da The perfect couple, avrebbe potuto fermarsi un momento e guardarsi attorno, prima di buttarsi in questa fiacca ripetizione della riuscita idea originale. p.s tra i momenti da segnalare: camminata e piedi nudi sulla neve, improbabile bagno nella pozza ghiacciata, e poi off record il trascinamento del miliardario svenuto fino in albergo…