
La comedy di casa AppleTv+ , fin dagli albori, ha saputo ben coniugare la gestione della trama corale e le storie dei singoli personaggi riuscendo a raccontare anche gli aspetti più moderni del calcio e la sua relazione con il mondo, oltretutto facendolo in modo brillante – nelle prime due stagioni, e con un’ altalenante terza stagione. Dato il finale più che conclusivo al prodotto alla fine della terza annata, qualsiasi spettatore aveva dato il suo personalissimo addio alle storie di Ted Lasso e dell’AFC Richmond (compresa la critica specializzata).
Eppure, AppleTv+ ha deciso di ritornare sul proprio prodotto di punta, nonché il più conosciuto, per una quarta stagione con la solita gestione episodica settimanale dello show, che ancora una volta durerà dieci episodi.
La première “Home” prova quindi a rispondere all’annosa domanda su cosa aspettarci da questa rinnovata veste di Ted Lasso con risultati abbastanza soddisfacenti, pur pagando il prezzo di dover reintrodurre i personaggi già conosciuti e creare interesse per il prosieguo, risultando in alcuni tratti didascalico. L’episodio in questione sembra a tutti gli effetti l’episodio “pilota” del nuovo progetto Ted Lasso, più che una continuazione della scorsa stagione, e ci trasporta in Kansas, Missouri (due città in una, come ci ricordano i personaggi) a dare un’occhiata alla nuova vita di Ted (Jason Sudekis), ritornato a casa alla fine della terza stagione per recuperare il tempo perduto con il figlio Henry (ora interpretato da Grant Feely). Insieme a Ted ritroviamo anche il personaggio della ex-moglie Michelle e dell’iconica madre Dottie, che avevamo conosciuto brevemente nel penultimo episodio della precedente annata. Fin da subito la serie ci mostra che pur trattandosi di “casa”, Ted non apprezza fino in fondo il lavoro da cassiere in un supermercato, pur affrontandolo con il suo consueto ottimismo. Incontrando per caso un suo ex -atleta cambia tutto e il dubbio della moglie di lui rappresenta tutto ciò che gli spettatori si stanno chiedendo: possibile che il famosissimo coach Ted Lasso lavori come cassiere?
Il trio dei moschettieri composto da Keeley, Higgins e Rebecca (i soliti noti Juno Temple, Jeremy Swift e Hannah Waddingham) si ritrova, inoltre, in Kansas “per caso”, con un obiettivo specifico che rendono subito noto: vogliono che Ted ritorni a Richmond, per diventare il coach della nuova squadra femminile su cui stanno investendo sia Rebecca che Keeley.
La premessa in questione è interessante, nonché probabilmente l’unica strada percorribile dagli autori della serie: infatti, la storia con la AFC Richmond si era realizzata già nella precedente annata, e sarebbe stato un errore provare a ripetere quel successo, anche in considerazione del fatto che la serie ha avuto come pregio proprio quello di affrontare molte tematiche in modo maturo, evitando in diversi casi di lasciarsi andare alla gestione del conflitto in modo troppo drammatico e poco realistico.
Anche il tema del calcio femminile risulta fin da subito interessante per un duplice aspetto: innanzitutto poiché si tratta di un ambito che solo negli ultimi anni ha ricevuto più attenzione dai media tradizionali, che sovente si sono occupati principalmente di calcio maschile, e in secondo luogo perché la serie in questione ha sempre provato a raccontare lo sport in generale ponendolo fuori dagli schemi e dalle strade battute.

Per questi motivi, alla luce di quanto visto in questo première dal sapore di un episodio pilota, si può ben sperare per la riuscita della stagione in toto. Allo spettatore in questo momento è dato di sapere ben poco su che cosa sarà di Ted e della nuova squadra protagonista della stagione: è lecito sperare che la serie non abbia perso il suo tocco e riesca a raccontare con sensibilità, umorismo e anche realismo tutte le sfide che una neonata squadra di calcio femminile – uno sport che storicamente riceve molti meno fondi e possibilità – deve affrontare per rendersi credibile agli occhi di un potenziale pubblico. Non è un caso infatti che Higgins ricordi un dato fondamentale all’interno dell’episodio, che sicuramente da il senso a quello che vedremo nel corso della stagione: in Inghilterra alle donne è stato permesso di giocare a calcio a livello professionistico solo a partire dal 1971.
In ultimo, non si può non notare che AppleTv+ ha sicuramente un interesse più ampio nel creare questo “spin-off” della serie principale, dato che il marketing sulla serie è stato legato strettamente ad alcune partite ed iniziative della NWSL (la National Woman Soccer League, ovvero la lega statunitense più importante per il calcio femminile).
Ted Lasso ritorna sugli schermi con la migliore delle premesse e una ventata d’aria fresca, riuscendo a rispondere con sicurezza alla domanda che si sono fatti gli spettatori in questi ultimi mesi: c’è sicuramente ancora bisogno di Ted Lasso, ma sarà la serie a dirci se sarà Ted a far emergere il meglio da tutti i nuovi personaggi o saranno loro a mostrargli una nuova “Lasso way”.
Voto 4×01: 7
