[Recuperi Seriali 2020] She-Ra and the Princesses of Power – Una favola moderna


[Recuperi Seriali 2020] She-Ra and the Princesses of Power - Una favola modernaSull’animazione aleggia un adagio che ha accompagnato l’intrattenimento per giovanissimi negli anni: la convinzione che uno show per ragazzi non debba per forza trattare tematiche profonde e portare gli spettatori più giovani a porsi domande, nella certezza che la superficialità sia un pregio. E in questo modus operandi rientrano le produzioni dall’estetica plastica e le musiche monotòne, impacchettate per assopire e non ravvivare menti ancora non formate.
Questa massima si sta erodendo, sotto il passo dei tempi che cambiano.
Una nuova consapevolezza si è fatta strada da Avatar: the Last Airbender, passando per i più recenti The Dragon Prince, Steven Universe e Voltron:Legendary Defender: la consapevolezza che l’animazione per i più giovani meritasse qualcosa di più che storie dal tono mansueto, da concludersi in vaghe paternali, e la certezza che l’orizzonte di questi show non escludesse una ricerca artistica tale da toccare ogni età.

A metà strada fra le due filosofie, negli anni Ottanta nasceva la serie animata She-Ra: Princess of Power: la produzione sulla guerriera di Etheria aveva origine da un accordo fra la casa di giocattoli Mattel e lo studio Filmation per vendere action figures in grado di eguagliare l’imperante successo mondiale della Barbie. Purché nata dalle medesime logiche consumistiche e costola del ben più famoso He-Man and the Masters of the Universe, She-Ra si distingueva dall’immagine della collega bionda: era una guerriera, aveva una spada, un’armatura e combatteva per una ribellione contro il canonico malvagio impero. Il personaggio di She-Ra degli albori si giostrava fra il rendere appetibile un prodotto e l’esperire un racconto abbastanza diverso, tale da rivendicare un’identità rispetto all’ingombrante ombra del colosso che era He-Man. Quasi un trentennio dopo, la talentuosa Noelle Stevenson ne raccoglie l’eredità.

Noelle Stevenson non è un nome nuovo all’animazione: sua è la penna dietro molti episodi della surreale – e molto sottovalutata – Wonder Over Yonder e di sua creazione è il longevo webcomic fantasy Nimona.
[Recuperi Seriali 2020] She-Ra and the Princesses of Power - Una favola modernaAvendo completato la propria gavetta tanto nell’animazione quanto nell’oramai stabilito mondo dei creativi nati nel web, finalmente è giunta la sua prima reale prova: She-Ra and the Princesses of Power, produzione Dreamworks sulla piattaforma Netflix, felicemente conclusasi nel maggio dell’anno corrente con la quinta e ultima stagione, guadagnando un nutrito seguito nel web e oltre. Tuttora gli appassionati chiedono a gran voce un lungometraggio che continui le avventure delle amate protagoniste.

Sul mondo di Etheria imperversa la guerra: la tecnologicamente avanzata Orda, guidata dal cyborg Hordak, invade ad uno ad uno i reami fatati delle numerose principesse di Etheria per conquistare la fonte dei loro poteri: le Pietre Runiche. Di fronte al potere dell’Orda, molti di questi regni si coalizzano nella Ribellione, sotto l’ala della Regina Angella di Bright Moon.
La protagonista è una giovane promessa nell’esercito dell’Orda, alla vigilia della sua promozione a capitano. Adora è una soldatessa zelante e disciplinata, ma impaziente nello scendere in campo con l’impulsiva compagna di infanzia Catra, allevate entrambe dalla sinistra incantatrice Shadow Weaver. Durante una bravata di Catra, si perdono nel Bosco dei Sussurri, ultima linea di difesa della Ribellione macchine da guerra di Hordak. Adora e Catra si separano, quando la soldatessa bionda ritrova una spada dove è custodito un grande potere e incontra la figlia di Angella: la principessa Glimmer, scoprendo tutto ciò che Shadow Weaver non le aveva mai rivelato.

[Recuperi Seriali 2020] She-Ra and the Princesses of Power - Una favola modernaLa prima stagione ha attirato alcune critiche per la lentezza nello svolgimento, ma le stagioni seguenti non avrebbero avuto lo stesso impatto senza una degna costruzione. Nonostante la nuova She-Ra riprenda le vicende dell’originale, dopo aver ristabilito le dovute connessioni, il racconto assume una propria identità e va a fondo nella rappresentazione dei suoi personaggi e delle fazioni di cui sono parte, assumendo temi e intrecci inediti, che sotto la patina da prodotto per ragazzi mostrano una cura che va oltre il semplice reboot: realizzare tutto ciò che la She-Ra originale non ha potuto.

Il conflitto fra la Ribellione e l’Orda non si ferma alle battaglie: negli scontri si riversano palpabili le paure, le ambizioni, le speranze di tutti i protagonisti e gli antagonisti di questa storia. La scoperta della spada e il cambiamento di fronte da parte di Adora sono il pretesto per raccontare la storia di un intero mondo e – infine – di un’intera galassia. La Ribellione ha dimora in una terra fiabesca, dove si ergono castelli dalle forme eleganti e dai colori vivi; l’Orda è dominata da scenari industriali, dove l’oscurità imperante è attraversata dagli sbuffi delle macchine da guerra. Il merito di She-Ra and the Princesses of Power è quello di esplorare con la stessa cura entrambe le fazioni e loro diversità, nello sfumare la differenza fra buoni e cattivi, pur senza l’artificiosità delle canoniche – e usurate – ‘sfumature di grigio’ sulla bocca di tutti.

Il cuore pulsante di She-Ra and the Princesses of Power sono i numerosi personaggi, che danno vita ad una storia coinvolgente nell’empatia nata da una caratterizzazione leggera, ma mai banale. Attraverso protagonisti e antagonisti in egual misura si sviscerano dinamiche e rapporti in grado di segnare nel bene e nel male la loro crescita e azioni. Per esempio, il percorso di Adora e Catra è parallelo e lastricato di asperità diverse, che le allontanano e avvicinano continuamente: dove una trova nuove amicizie, l’altra trova sconforto nell’abbandono; dove una esperisce un fine ultimo alla sua esistenza, l’altra ha la certezza di un uragano che travolge il mondo. Altrettanto il loro rapporto con la madre putativa Shadow Weaver le segna, riflettendosi nelle loro scelte e nelle loro paure fino alla fine.

[Recuperi Seriali 2020] She-Ra and the Princesses of Power - Una favola modernaCatra è forse la favorita fra i fan e per buone ragioni: nell’arco narrativo che la vede nemesi di She-Ra, infatti, Noelle Stevenson ha dato il meglio della sua scrittura. In Catra si concentrano le tematiche più profonde della serie: la ragazza felina è l’ultima in un ciclo di soprusi e ingiustizie che sono l’ossatura della grande gerarchia dell’Orda e oltre. Lei spezzerà davvero la ruota, sprofondando e poi riemergendo in una redenzione a volte controversa, ma senza dubbio toccante, che vale la pena di vivere sino al meritato finale. Ed è solo una dei villain dello show che vengono raccontati – e amati – con la stessa cura dei suoi eroi: la forzuta e ingenua Scorpia, il rabbioso e tormentato Hordak stesso sono un mondo dietro il loro semplice ruolo in una narrazione per ragazzi, mossi da passioni distruttive e da un senso di rivalsa germogliato dalle loro storie personali, che li ha resi tanto amati dal pubblico, quanto feroci nel perseguire i loro obiettivi.

Spesso c’è il rischio che tanto siano apprezzati gli antagonisti, tanto siano monodimensionali i protagonisti, ma anche le eroine di She-Ra lasciano il segno. Si è già parlato della ricchezza nel personaggio di Adora, la cui importanza è solo in parte data dalla trasformazione in She-Ra; la possente guerriera di Grayskull, infatti, non fa sparire la giovane e volenterosa difensora di Etheria: il suo struggimento fra il volere e il dovere la accompagnerà attraverso le ordalie che si imporrà e che le verranno imposte.
E come non parlare di chi le sta accanto? Glimmer, erede di Bright Moon, è una principessa volenterosa ed energica, pronta a disattendere i doveri reali per liberare Etheria, ma che sarà profondamente cambiata dal conflitto con l’Orda. Il Bow dello show originale era uno goffo combinaguai dal cuore d’oro e un abile arciere, il Bow del 2020 non abbandona i suoi tratti, ma la sua comicità diventa veicolo della sua competenza con l’arte delle frecce e il suo arco narrativo porta ad una sorta di coming out che diventa una delle trovate emblematiche di come lo show tratta la diversità.

Un grande fetta del successo della serie è dovuta al reparto doppiaggio, in particolare per quanto riguarda le protagoniste Adora e Catra. Ogni voce è frutto di un lavoro e di un entusiasmo esemplare e molte delle citazioni più blasonate attraverso la rete (una fra tutte la ‘Hey, Adora!’ di Catra), non avrebbero avuto la medesima risonanza senza l’encomiabile lavoro di Aimee Carrero (American Horror Story: Cult), AJ Michalka (Silicon Valley), Lorrain Touissant (Orange is the New Black), Sandra Oh (Killing Eve) e tanti, tanti altri.

[Recuperi Seriali 2020] She-Ra and the Princesses of Power - Una favola modernaQuesta cura nei personaggi, dalla caratterizzazione alle voci, rende speciale un’altra qualità di She-Ra and the Princesses of Power: l’umorismo. Nonostante i retroscena profondi e alle volte davvero seriosi delle vicende di Etheria, l’atmosfera non si appesantisce troppo, fra battute di spirito e momenti di leggerezza, che però ben intrecciano nel raccontare un lato buffo o un difetto dei personaggi e non scadono mai in gag fini a sé stesse ma, al contrario, di volta in volta si sposano con il tenore della narrazione. Un esempio perfetto è “Hero”, nona puntata della quarta stagione, dove l’esuberanza di Madame Zazz è una dimostrazione della sua testimonianza di importanti avvenimenti di Etheria e solo comprendendola Adora farà una scoperta importante.

She-Ra and the Princesses of Power ha affrontato tutte le critiche che le sono state rivolte, anche dovute al clima avverso che si respira verso il cambiamento: a partire dalla controversia sull’aspetto della protagonista o dalla rappresentazione propugnata di un mondo più libero dalle soffocanti costrizioni odierne. Ma ai più giovani non va raccontato che vi sono madri come Angella e madri come Shadow Weaver, non va raccontato che la crudeltà nasce dall’abuso e che tuttavia non è ugualmente giustificata, non va raccontato che le relazioni fra individui dello stesso sesso non siano diverse; ai più giovani va mostrata la verità pura e semplice, perché sono ben capaci di comprendere. E chi scrive trova che She-Ra and the Princesses of Power non solo sia un’ottima storia, ma una narrazione che può coltivare, e non imporre, qualcosa di più vicino all’empatia, alla comprensione delle persone e del mondo attorno, senza esimersi dal raccontare una bellissima storia.
Questo è il suo più grande pregio.

NOTA:
Questo articolo fa parte della rubrica estiva “Recuperi Seriali 2020“: durante il mese di agosto parleremo, con articoli senza spoiler, di alcune delle serie 2020 di cui non abbiamo avuto l’occasione di parlare e che secondo noi andrebbero assolutamente recuperate!

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