Revolution – 1×02 Chained Heat 4


Revolution – 1x02 Chained HeatOgni serie TV porta con sé un buon concentrato di luoghi comuni, per permettere al pubblico di legare immediatamente con essi ed interessarsi allo show: solo allora le innovazioni possono colpire l’immaginario e dare un senso di novità al prodotto che si sta guardando. Ora, prendiamo Revolution: i luoghi comuni sono molti, troppi e le vere novità, purtroppo, insufficienti.

Si badi bene: è innegabile che in questo secondo episodio sono state cambiate alcune carte in tavola rispetto al pilot, con una serie di modifiche di tutto rispetto. Il problema è che Revolution vive nel già visto: nulla stupisce davvero, tutto è telefonato e prevedibile. La trama continua a non convincere, anche perché spinta verso un realismo molto discusso e discutibile che, inevitabilmente, conduce chi guarda a lamentarsi persino – ma giustamente – del fatto che anche gli schiavi sono un po’ troppo puliti per un mondo divenuto semi-selvaggio.

Tuttavia la maggiore difficoltà, per come stanno le cose al momento attuale, è che non si riesce ancora ad intravedere una vera e propria trama principale: se da un lato tutto si muove intorno a Charlie ed il suo desiderio di salvare il fratello, la parallela presenza di Monroe e Grace come parte attiva non ha ancora una effettiva valenza unitaria. Cosa stanno facendo i nostri personaggi? Tutto si muove per rintracciare Danny?

Revolution – 1x02 Chained Heat

Se la storia avesse seguito il filone costituito dai flashback, allora forse ne avrebbe guadagnato notevolmente in attenzione. I pochi momenti relativi alla settimana dopo il blackout sono sicuramente i più intensi e realistici: complice la bravura indiscussa della Mitchell, si riesce davvero a percepire il senso di paura e di ansia prodotto da un mondo che, improvvisamente, sta cambiando e si sta rivoluzionando intorno a te – soprattutto se devi badare a due bambini e ci sono persone che ne minacciano la vita per avere del cibo. Quando, invece, torniamo a 15 anni dopo, quello stesso senso svanisce per finire, paradossalmente, nell’idea di tanti adulti che si impegnano in un gioco di ruolo steampunk.
La fotografia di questa serie continua a non convincere dato che tutto sembra troppo pulito, troppo ordinato. Non c’è caos, non ci sono quella distruzione e follia di cui i personaggi parlano e che dovrebbero darci l’idea di un mondo sottosopra.

Fortunatamente i combattimenti con la spada sono stati moderati rispetto all’irrealistico scontro tra Miles e la Milizia della scorsa puntata. Per carità, l’uomo resta ancora un campione, ma vagamente più accettabile.

Revolution – 1x02 Chained HeatA fronte, però, di una trama abbastanza debole, i personaggi iniziano a prendere una forma un po’ più decisa. In particolare è apprezzabile quanto fatto sul personaggio di Charlie la quale, nonostante un’attrice molto acerba, fungerà anche da coscienza dello zio: in un mondo crudo, violento, in cui il rispetto per la vita altrui è ormai venuto meno, la ragazza non accetta comunque le prepotenze della Milizia. Non male proprio il modo in cui è portata ad uccidere per la prima volta un uomo: così come aveva fatto sua madre quando lei era molto piccola, a mali estremi, estremi rimedi. A Charlie, insomma, spetta il ruolo di pura e dura, ma con un forte senso di protezione e responsabilità nei confronti del fratello (e non si può non percepire una certa somiglianza tra questo personaggio e Dean di Supernatural). Tra l’altro, continuo a ritenere che non possano far comportare Danny come un duro senza paura se poi si rimarca che soffra di asma.

L’altro personaggio degno di interesse, al momento attuale, è Tom, ossia il personaggio interpretato dal superbo Esposito. Il suo attaccamento ai propri uomini, con un atteggiamento quasi da padre quando deve accompagnare il ferito verso la morte, rende ancora più curiosa la sua figura, che già dal primo episodio aveva dimostrato di non essere solamente il classico miliziano senza sfumature. Speriamo che non sia confermata l’impressione di Danny sul suo stato mentale, che potrebbe indebolire notevolmente tale personaggio.

Revolution – 1x02 Chained Heat

Altro punto debole è il finale dell’episodio. Da un lato abbiamo l’arrivo di un certo Randall da Grace, la donna che utilizza ancora l’elettricità; indubbio che non farà proprio una bella fine, ma è anche vero che è impossibile empatizzare per un personaggio che avremo visto dieci minuti in due episodi. Dall’altro, la scoperta, sensazionale e del tutto spiazzante, della non-morte del personaggio interpretato dalla Mitchell: in realtà è prigioniera di Monroe. Quel che mi domando io, oltre alle implicazioni della trama che non sono prevedibili, è perché gli sceneggiatori non si siano impegnati un pizzico in più per creare una piccola speranza di colpo di scena. Dato che tutti, e dico tutti, si aspettavano la Mitchell, almeno fatela entrare in maniera quanto meno ad effetto (ah, non ci sono più le Irina Derevko di una volta!).

Insomma, non si è trattato di una tragedia e sicuramente rispetto all’episodio pilota qualcosa è stato corretto. Non basta, indubbiamente, ma forse qualche altro episodio se l’è meritato.

Voto: 6

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Informazioni su Mario Sassi

Un po' romano un po' napoletano, ha preparato la sua valigia di cartone e se n'è andato a Philadelphia, nella speranza di incrociare Rocky alle prese con un nuovo allenamento. Tra letteratura, cinema e serie TV si domanda ancora come faccia a trovare tempo per respirare.


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4 commenti su “Revolution – 1×02 Chained Heat

  • MarkMay

    Quoto… Devo dire che, nonostante i tanti difetti riscontrati anche in questa puntata, la sensazione che ho avuto io è stata quella di un passo avanti rispetto al pilot… Sono d’accordo che il tutto si muove sul già visto (ed il fatto di volersi distaccare,giustamente, da lost secondo me non ha permesso di puntare di più sul meccanismo a Flashback che mi sembra la cosa più riuscita dell’episodio) e lo sviluppo dei personaggi,soprattutto gli “adulti”, ancora non è sufficiente ma mi sembra che in questo episodio abbiano dosato molto meglio alcune situazioni al limite,nel pilot, del grottesco/ridicolo e che tutto quindi fili via più liscio o almeno senza infastidire. Mi ha fatto piacere notare come in questo episodio si sia cercato di dare spessore psicologico ai due fratelli (alla fine è normale,con quello che dei ragazzini hanno dovuto sopportare, renderli più maturi dell’età che hanno) e mi è piaciuta moltissimo (forse la cosa migliore dell’episodio) la scena in cui la ragazza uccide la sua prima vittima in parallelo con il flashback della madre.
    Detto questo però a me la scena con la madre ancora viva mi ha lasciato basito (negativamente parlando)… Capisco che è passato solo un episodio e che per salvare baracca e burattini dovresti metterci una Elisabeth Mitchell ogni 3 secondi, ma cavoli dopo SOLO un episodio in cui era data per morta tu la fai mostrare come se nulla fosse accanto al nemico numero 1 come se non avessi mai detto che per la sua famiglia era morta??? Cavolo ma un cliffhanger del genere lo si poteva benissimo utilizzare e mandare avanti non dico fino alla season finale ma quasi e tu bruci questa storyline senza alcun tipo di intrepida attesa dopo UN solo episodio??? Senza parole.
    Per il resto non mi sono piaciuti nemmeno gli inserimenti di questo misterioso Randall e della ragazza dello zio, personaggi abbastanza stereotipati, ma su questo (visto il cambiamento di questa seconda puntata) non desterei particolari preoccupazioni.
    Ora resta da capire quali saranno le intenzioni degli autori:se puntare sulla guerra a Monroe (interessante la scelta dei patrioti americani visti,per la prima volta, come vittime di un sistema dittatoriale) oppure cercare di puntare sul perché del blackout e quindi puntare di più sul 2012 (che sembra essere la parte curata meglio).

     
  • zpeppe89

    Non sono d’accordo sul cliffhanger della Mitchell. Tutti sapevamo che era ancora viva, quindi perché aspettare il season finale? Ok, l’entrata in scena é stata priva di suspance, ma la sorpresa sta appunto nel trovarla già nel secondo episodio. Kripke non é uno qualunque..quando vorrà fare un vero colpo di scena ve ne accorgerete. Date fiducia alla serie! Del resto anche supernatural all’inizio era una ricerca di john winchester.

     
  • Aragorn86

    Il problema secondo me non è tanto il colpo di scena della Mitchell, quanto la sensazione che tutto stia accadendo troppo in fretta! cioè, già nella prima puntata c’era parecchia carne al fuoco, ora ne hanno aggiunta altra (la nuova tipa che stava tra gli schiavi, i ribelli, Grace “presunta morta”, la presenza della Mitchell, questo nuovo Randall)! Cioè, se danno alla serie un’ordine di 20 puntate (come è presumibile, visti i buoni ascolti), che ci raccontano dopo?
    In genere preferisco partenze più lente e con più presenza dei personaggi, che qui invece faticano ad emergere lì dove non c’è l’Attore a dare il suo contributo: è vero che Charlie/Danny sono simili a Dean/Sam, ma già all’inizio di Supernatural questi due erano caratterizzati molto meglio (e c’era, guarda caso, meno carne al fuoco)!
    Condivido poi perfettamente con la recensione riguardo l’assenza di una trama principale che dia unità a tutte le storyline.

    E poi voglio un confronto Mitchell/Esposito subito!!!!

     
  • MarkMay

    Che ci si aspettasse di più la Mitchell è un dato di fatto, ma visto che hanno caratterizzato la prima e soprattutto la seconda puntata con i Flashback e senza spiegare le ragioni della morte della Mitchell potevano benissimo sfruttarla al meglio solo nei Fb (cmq molto presenti) e creare un pò più di suspance e attesa per il suo ritorno che più che creare dubbi sul ruolo che ha nella repubblica di Monroe e sul perché i figli la credano morta ha lasciato solo un pò di amarezza… Cmq ripeto che ho visto parecchi passi in avanti in questa seconda puntata, e se il trend continua in questa direzione Revolution può rappresentare una bella sorpresa.