The Americans – 5×09 IHOP 1


The Americans – 5×09 IHOPLa notizia di un rinnovo assicurato per le ultime due stagioni sembrava potesse giovare all’economia di The Americans, che non avrebbe più dovuto preoccuparsi del rischio cancellazione, focalizzandosi unicamente sulla costruzione delle storyline. Arrivati al nono episodio di questa atipica – e potremmo dire preparatoria – quinta stagione, possiamo affermare che il risultato poteva essere migliore.

Nonostante la qualità generale della serie rimanga pressoché inalterata (dalle performance attoriali fino alla regia), è evidente quanto questa quinta annata abbia subìto il peso delle forse troppo grandi aspettative. Si tratta pur sempre di una stagione che deve posizionare tutte le pedine sul campo e nel posto giusto, in attesa della conclusione degli eventi nella stagione finale. Tuttavia, nel tentativo di creare il contesto perfetto per l’ultima stagione – che riuscisse ad integrare i nuovi personaggi sostituendoli a quelli lasciati lo scorso anno –, gli autori non sembrano essere riusciti a creare un prodotto sempre convincente e all’altezza delle annate precedenti.

Prendiamo il caso di “IHOP”, il nono episodio di quest’annata, che potrebbe sembrare all’apparenza il tipico buon episodio di The Americans, con gli ingredienti che hanno reso la serie quello che è: i continui confronti e taciuti dissensi tra Philip ed Elizabeth, la storyline più personale di Oleg, l’atteso ritorno di Martha ed il suo confronto con Gabriel, insieme a tutte quei frammenti narrativi che fanno l’essenza della serie. È evidente però che qualcosa non funziona: la sensazione preponderante è quella di star osservando i protagonisti seduti in disparte, in attesa che tutte le pedine prendano il proprio posto sulla scacchiera per la partita finale. Nonostante The Americans sia uno show che ha fatto dello slow burn e degli episodi preparatori una delle sue caratteristiche vincenti, è evidente come questa quinta annata manchi di quel guizzo in più che la renda più intrigante e che smussi la sensazione di stagnazione della stagione.

I don’t think anybody does it right.

The Americans – 5×09 IHOPCon il ritorno di Kimmie – seppur breve e solo funzionale all’avanzamento della trama – ritorna un tema molto caro alla diegesi della serie. Se The Americans, come spesso si ribadisce, è prima di tutto uno show che narra la storia dei suoi personaggi, e solo in un secondo piano la storia di due nazioni in conflitto, uno dei filoni narrativi che ha costituito un perno tematico di questa stagione è il rapporto genitore-figlio. Lo vediamo all’inizio dell’episodio, quando Kimmie ricorda i momenti vissuti col padre ed al contempo porta Philip ad un’ennesima presa di coscienza (che ormai diventa una tacita osservazione) dei suoi fallimenti come genitore: non c’è dubbio che tramite le parole di Kimmie l’uomo rifletta sulla sua vita e sulla sua posizione verso la Causa. Anche nella storyline che riguarda Tuan, e nel tentennamento dei coniugi Jennings alla notizia della vera ragione per la quale lo stesso si è allontanato da casa, è ravvisabile una tematica reiterata che riguarda non solo il loro ruolo genitoriale, ma anche il modo in cui stanno vivendo le loro nuove missioni. Dopo tante bugie e vite spezzate, come si rapportano le due spie alla realtà che li circonda – che si tratti di un’amicizia, una relazione o un rapporto filiale? Abbiamo osservato come nello scorso episodio la volontà dei coniugi di dettare le proprie regole riguardo la missione in Kansas abbia portato a risultati contrastanti ma emblematici della grey area in cui i due si trovano. Ma nel caso specifico del rapporto con ‘uno tra loro’, con un semplice ragazzo che è a conoscenza della missione ed al contempo mostra la sua fragilità richiedendo del tempo da passare insieme, si trova il conflitto che questa stagione cerca in tutti i modi di rappresentare: è possibile per Philip ed Elizabeth giudicare razionalmente una situazione senza mettere in ballo qualsiasi tipo di sentimento?  L’episodio non trova una risposta a questa domanda, ma la stessa esistenza del dubbio non fa che aumentare il livello di ambiguità presente nella vita dei due.
The Americans – 5×09 IHOPMenzione d’onore merita anche la presenza di Henry, la cui figura, mai veramente approfondita nel corso di cinque stagioni, gode finalmente di un po’ d’attenzione. Il confronto con i genitori è metafora di una problematica più grande: We have to let him grow up, dice Elizabeth, un po’ tentennante, in seguito alla richiesta di trasferimento del figlio; ma non è solo una scuola prestigiosa ad aumentare la distanza tra i genitori ed Henry, bensì la consapevolezza da parte degli stessi, in questo episodio ancor più forte, che così facendo gli si assicura un futuro migliore. Si assiste al crollare delle certezze ataviche di Elizabeth e alla riconferma dei sempiterni dubbi di Philip: nonostante entrambi lottino per un futuro migliore per la loro madrepatria, non è detto che gli stessi ritengano che il futuro migliore per il loro figlio non sia in America.

Your life will get better when your Russian improves.

Si parla sempre di relazioni complicate anche nella suggestiva scena condivisa tra Martha e Gabriel: nonostante sia più che gradito il ritorno della donna nell’episodio, anche in questo caso si assiste ad una certa reiterazione di tematiche più o meno approfondite. È sicuramente interessante però assistere alla presa di posizione e di coscienza di Martha, che, stufa di girare attorno alla questione, ammette a se stessa ed allo spettatore il suo ruolo di pedina nel piano ben più grande di cui Gabriel è il più diretto rappresentante.
The Americans – 5×09 IHOPNelle parole della donna non si legge rabbia, ma un misto di amarezza ed accettazione: Martha è consapevole che la vita che vive è tutto ciò a cui può aspirare per il resto della sua esistenza, e che l’amore in nome del quale ha sacrificato tutto è stato, forse, solo una bugia (Clark thinks about you, Martha).
Un altro elemento che arricchisce la scena di ulteriori sfumature è la circostanza stessa della visita: come testimoniato dal volto sorpreso di Martha, la visita di Gabriel arriva come inaspettata e getta ulteriore ombre sul suo percorso, mai come in questa stagione così ambivalente (basti pensare alle parole rivolte a Philip nel settimo episodio).
Nella visita di Gabriel, e nelle sue paterne parole, è quantomai evidente il tentativo di alleviare, per quanto possibile, la sofferenza di Martha, dimostrando un’empatia ed un indebolimento nei confronti della Causa molto rilevante.

Procedono, seppur ancora lentamente, le storyline di Stan e Oleg: se il percorso del primo durante quest’annata sembra ricalcare gli stilemi delle scorse stagioni, quello di Oleg sta invece raggiungendo degli ottimi risultati, complice il fatto che si conosce ancora poco del personaggio e della location in cui è ambientata la sua storia. Tramite il suo percorso la serie ha modo di descrivere anche un lato diverso della storia, costruendo un punto di vista alternativo ed originale rispetto al passato.

The Americans confeziona un episodio che non presenta particolari difetti né pregi: accanto all’alta qualità che da sempre caratterizza la serie, si avverte sicuramente una stanchezza in fase di scrittura. Evidente è che gli autori non sono riusciti a sfruttare a pieno il vantaggio del rinnovo già annunciato, pianificando le ultime due stagioni senza riuscire a creare una più equa distribuzione delle storyline nelle due annate.

Voto: 7-

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Informazioni su Annalisa M.

Trascorre la maggior parte della sua esistenza nell’oscurità seriale (perché i teen drama non li vogliamo considerare) quando un giorno, presa da chissà quale illuminazione divina, decide di guardare Buffy The Vampire Slayer. La strada è segnata, seguono Angel, Lost, Breaking Bad e Mad Men. Un hobby che si trasforma in una passione totalizzante e in qualcosa di cui non si può più fare a meno. Aggiungiamoci il culto della scrittura, coltivato fin dalla tenera età (toccatele tutto, tranne il maghetto occhialuto) e il gioco è fatto.


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Un commento su “The Americans – 5×09 IHOP

  • jacob

    la storia di henry avrebbe anche potuto essere interessante, se non fosse che uno si chiede “ma perchè sono contrari che in 5 stagioni non hanno mai avuto un rapporto co’ sto ragazzo?” manco sapevano come andava a scuola….
    e anche lo spettatore è un po’ spiazzato: se un personaggio non compare mai, difficile creare empatia
    magari vien fuori che lui aveva sempre saputo tutto 😀
    non vedo l’ora di capire come va la storyline di Oleg…