
La terza stagione è stata quella in cui Mrs. Maisel era attesa al varco, pronta a scalare la montagna del successo e sfondare quel tetto di cristallo che le impediva di fare il grande salto – è ancora così per molte comiche nel 2022, figurarsi poi negli anni in cui la serie è ambientata. Il disastro dell’essere stata scaricata da Shy Baldwin, in quel modo poi così imbarazzante, viene mostrato nei suoi effetti già nella premiere di questa stagione, sottolineando immediatamente quante conseguenze avrebbe potuto portarsi dietro, sia sul profilo personale che su quello economico e lavorativo.
Quell’ottimo finale, però, apriva la porta ad una serie di rischi che, almeno per ora, sembrano essere stati evitati: il timore era che il colpo avrebbe condotto a un nuovo abbandono della carriera, com’era stato all’inizio della seconda stagione; si è scelto, invece, un percorso diverso, per fortuna. Mrs. Maisel non ha alcuna intenzione di abbandonare la propria carriera; anzi, il suo desiderio è ora di riscrivere le regole del gioco, stanca di tutto il percorso fatto finora che non l’aveva portata, a suo dire, da nessuna parte. Questo è in parte vero: ci ritroviamo, infatti, a dover raschiare dal fondo del barile nuove partecipazioni e inviti a spettacoli comici, con tanto di arresto all’uscita da uno di questi. Non è però chiarissimo che cosa si intenda con questo cambio di corso, dal momento che ad ora i suoi spettacoli sono solo più sboccati.

Tornando al desiderio di cambiamento – che poi vero cambiamento non sembra –, ci si rende conto che questi due episodi siano spassosissimi come al solito, ma che al contempo non ci abbiano portati da nessuna parte. Si ha un po’ la sensazione di girare a vuoto e che in verità si siano usati questi minuti per riportare la serie al punto di partenza senza però rinunciare del tutto ai meccanismi (a volte perversi) che si erano creati tra i personaggi. Ecco, allora, che Midge compra la sua amatissima casa – per poi rimpiangere la decisione immediatamente; Susie cerca di trovarle spazi in club – fallendo miseramente; Joel ha di nuovo problemi con gli inquilini del piano di sotto, stavolta in direzione opposta rispetto a quanto accaduto nella scorsa stagione, ma le dinamiche poco cambiano e anzi si ritrova ancora a dover ‘salvare’ Mrs. Maisel.
Alla domanda, allora, su dove stiano andando i personaggi e quali siano i filoni principali della trama di quest’anno, ci si stupisce un po’ che una risposta vera non ci sia: la carriera di Midge è di nuovo in dubbio, ma a parte le dichiarazioni d’intenti sull’essere sé stessa quando è sul palco non c’è molto di più di questo, e i suoi pochi pezzi comici visti sinora non è che sembrino proprio brillanti. Sicuramente la questione degli articoli di giornale contro di lei tornerà prepotente ma è certo un po’ pochino.

Amazon ha rinnovato The Marvelous Mrs. Maisel per una quinta stagione, che sarà però anche l’ultima della serie. La speranza è che i coniugi Sherman-Palladino abbiano in mente un arco narrativo forte a sufficienza che possa stringere le due ultime stagioni, permettendo a questa bella serie di fare il salto da piacevolissimo divertissement a narrazione solida e pungente. Questi primi due episodi sono divertenti, questo nessuno può metterlo in dubbio: non riescono però a gettare solide basi per il resto della stagione, mancando di concretezza e sembrando piuttosto dubbiosi sul futuro. Non per questo noi perdiamo la fiducia nel gruppo autorale, che ha saputo regalarci finora momenti di grande scrittura e, ma non ne siamo stupiti, puro divertimento.
Voto 4×01: 7
Voto 4×02: 6½
