Black Mirror – 5×01 Striking Vipers 1


Black Mirror - 5x01 Striking VipersIl gioco di ruolo ha molti volti e infinita natura, una rosa di possibilità che va dalle fantasie più lontane nel tempo e nello spazio, all’intimità di una camera da letto. Forse per questa moltitudine di possibilità è così difficile tracciare un significato che vada oltre la mera semantica ed è spesso arduo narrarlo, ma, al contempo, realizzarvi un racconto a riguardo è altrettanto un’occasione, vista la moltitudine di possibilità aperte alla sua narrazione.
Striking Vipers” si assume questo onere, come primo episodio della nuova annata della serie antologica Black Mirror.
La quinta stagione, apparsa il 5 giugno su Netflix, era stata largamente anticipata dal suo rinnovo il 5 Marzo 2018 e poco più tardi annunciate le riprese da Charlie Brooker stesso presso i Royal Television Society Awards. Nel maggio dell’anno successivo, il teaser ha rivelato che la nuova stagione avrebbe contenuto tre episodi, similmente alla prima e alla seconda.

Come a seguire un fil rouge dall’audace e inventivo “Bandersnatch, il videogioco è parte integrante di “Striking Vipers”. A differenza dell’episodio interattivo, il mondo videoludico non è il fulcro della sua narrazione, ma il motore di un racconto che approderà verso tutt’altro, mantenendo solo un sottile legame nel rapporto con la tecnologia, leitmotiv che ha da sempre accompagnato lo show targato Netflix. La scrittura sembra distanziarsi dalla topica dicotomia uomo-macchina, tentare lidi più personali, che coinvolgano meno gli apparati di un futuro distopico e più le dinamiche che legano i personaggi. Questo approccio non è inedito, ma porta con sé il rischio di perdere lo spirito che aveva reso grande questa serie, oppure l’opportunità di scoprire nuovi modi di raccontare il medesimo concetto.

“Striking Vipers” è la storia di un gioco di ruolo fra Danny e Klaus, due amici di lunga data oramai sulla soglia della quarantina. Il giorno del compleanno di Danny, Klaus giunge a sorpresa con un regalo: il nuovo capitolo del picchiaduro della loro adolescenza, Striking Vipers X, e un visore per la realtà virtuale. La notte stessa proveranno il gioco, impersonando i loro due combattenti preferiti dai tempi del college: Lance e Roxette. Nella vivida realtà virtuale, accade però che l’avatar di Klaus baci l’avatar di Danny. Dopo un primo momento di imbarazzo, coperto dall’alibi dell’alcool, nasce una relazione in quel mondo virtuale e gradualmente Danny si allontanerà dalla realtà e dalla sua famiglia, in una sorta di dipendenza da quel loro gioco di ruolo che si rivelerà insostenibile per lui e per sua moglie Theo, riavvicinandolo parallelamente all’amico ritrovato.

Black Mirror - 5x01 Striking VipersNelle tensioni tra Danny e Klaus, nella continua ambiguità fra il gioco di ruolo e il reale, nel rapporto di coppia improvvisamente incrinato, viene naturale la domanda: ‘Di cosa parla davvero “Striking Vipers”?’ Trovare la risposta nel racconto potrebbe essere arduo, al di là di ciò che lo spettatore vede. Nel ginepraio di momenti che assurgono a sottotesto per l’episodio, (da un’importante anticipazione del piacere che Danny prova dai giochi di ruolo nella scena iniziale al bar con Theo, alle battute a sfondo sessuale quando i due compari si ritrovano alla festa di compleanno) lo spettatore assiste a molti eventi, ma il loro svolgersi non lascia lo spazio per l’esplorazione di essi. La narrazione lineare, che parte da un punto e termina in un altro, presenta una vicenda che scalfisce appena la superficie di tante idee e alle volte fa fatica a sbrecciare una di esse per lasciarla scorrere nel racconto propriamente detto. Esso incede per la sua via, lasciando per strada semi di ciò che potrebbe comunicarci sui personaggi e sulla loro concezione di se stessi, dentro e fuori dalla realtà virtuale. Il finale, per quanto si possa percepire come lieto, risulta un po’ annacquato da una risoluzione così facile, una risoluzione che anche in un racconto dalla forma così tradizionale non sarebbe dovuta essere così sbrigativa, visto ciò che c’era in gioco per gli utilizzatori di una tecnologia alienante tanto quanto soddisfacente.

La combinazione fra Owen Harris alla regia e Charlie Brooker alla scrittura dona un tocco particolare a questo racconto: le scene sono significative anche se nel silenzio, come nel risalto dei momenti di dubbio di Danny e soprattutto di Theo. Il mondo che ruota attorno i protagonisti non è indefesso e passivo: Theo, da moglie a poco più che estranea, è il centro di alcune delle scene più forti dell’episodio, che nulla hanno a che vedere con Striking Vipers X, ma con gli effetti diretti e indiretti del gioco segreto sulla sua vita e sul suo matrimonio. Parlando del gioco, gli ambienti di Striking Vipers X strizzano l’occhio agli appassionati dei picchiaduro, che non faticheranno a trovare simpatici riferimenti ai loro videogiochi preferiti. Anche i personaggi sono chiari collegamenti al mondo videoludico, basti comparare Lance, il personaggio prediletto di Danny, al Ryu di Street Fighter , Roxette a Mai Shiranui di King of Fighters, o l’orso polare Tundra al Kuma di Tekken.
Le interpretazioni sono impeccabili: Anthony MacKie (Altered Carbon), Yahya Abdul-Mateen II (The Get Down) e Nicole Beharie (Sleepy Hollow) da un lato e Pom Klementieff e Ludi Lin (Marco Polo) dall’altro. Gli ultimi due sono chiamati al non facile compito di calcare non solo due personaggi nel medesimo istante, attante e giocatore, uomo e donna, etnie differenti, ma anche al calco di una recitazione che appartenga loro senza farli risultare caricaturali, compito che svolgono in maniera eccellente.

Questo paratesto si innesta perfettamente nella macchina narrativa di Black Mirror, presso cui riacquista una certa importanza il sottotesto, il non-detto, che alle volte mal si lega con gli eventi di “Striking Vipers”, ma offre interessantissimi spunti usando quel concetto tentacolare che è il gioco di ruolo.
Cos’è il gioco di ruolo in “Striking Vipers”? Come si connette all’idea della tecnologia che invade il mondo che conosciamo? Come accade che due individui, prima presentati come il tipico family guy intento a cucinare hamburger alla grigliata di famiglia e il suo amico tombeur de femmes e viveur, la sera stessa della loro riunione finiscano per avvinghiare dei corpi virtuali in una sensualità fatta di pixel, che non nasce dalla loro esperienza sensibile, ma virtuale?
Il diavolo è nei dettagli.
Black Mirror - 5x01 Striking VipersNon c’è una vera e propria indagine, né esplorazione, nel dualismo reale-virtuale, a fronte di dialoghi piuttosto didascalici – come la suggestiva, ma isolata considerazione di Karl nel vivere l’esperienza sessuale nel corpo di una donna. Dove splende davvero “Striking Vipers” è in ciò che suggerisce: un infinito gioco, ma di specchi per Danny e Klaus. La loro relazione virtuale può essere letta come uno sfogo dall’insoddisfazione – serpentina, ma presente – che provano verso la loro vita, in particolare quella sessuale, a causa della routine o del proprio invecchiamento, piuttosto pesante nella mondanità di Klaus. Oppure è solo una continuazione del loro rapporto del college, anche solo nel ricordo delle partite al videogioco preferito, finché la tecnologia ha permesso al desiderio di rompere non solo le regole della realtà, ma anche del gioco stesso; il perché universale del gioco viene abbandonato per divenire altro nel particolare, piegandosi al volere dell’utente, almeno finché l’utente conoscerà la realtà e il gioco di ruolo sarà destinato a sfaldarsi. Danny lo accetterà, ma Klaus non potrà andare avanti, perché vuole il suo vecchio compagno di giochi al suo fianco, in un’esperienza di cui non comprende appieno il significato, le potenzialità e anche i pericoli. La cena dove Klaus e Danny si ritrovano è emblematica, mesi dopo la brusca interruzione del loro passatempo, perché è palese chi sia cresciuto e chi no.
Un’altra scena significativa dell’episodio mostra la passione tra Lance e Roxette mutarsi in un goffo bacio a stampo tra i due protagonisti e le spettacolari mosse acrobatiche in una rissa ridicola, quasi comica per sfogare l’infrangersi di una certezza aleatoria e illusoria, nata dalla stessa valvola della loro frustrazione. Le realtà si ribalta,  ma non c’è una continuazione, non c’è uno specchio, solo la delusione e la consapevolezza di una fantasia che tale è rimasta.

Potrebbe venire naturale la comparazione fra “San Junipero” e “Striking Vipers”, ma sarebbe quantomeno difficile trovare delle somiglianze oltre un nucleo concettuale. L’episodio più recente affronta con meno costanza i sentimenti fra i suoi personaggi, così come, anche se in maniera molto sottile, tratta la tecnologia in maniera trasversale e non parallela alla sua trama. “San Junipero” racchiudeva la sua storia nella tecnologia, mentre in “Striking Vipers” la tecnologia è quella vipera che colpisce quando meno ce lo si aspetta, questionando gli attanti e sfidandoli apertamente nelle loro convinzioni, rivelando loro che in quella realtà virtuale una nuova identità viene costruita da una volontà e sembra quasi voler suggerire la codardia di Danny e Klaus in un momento, per poi lasciar intendere che forse il loro era solo e soltanto un gioco. Purtroppo, si assiste al sopraggiungere di un nuovo equilibrio; il finale “di comodo” risulta molle se confrontato all’enormità del tema appena scalfito sulla superficie.

Black Mirror - 5x01 Striking VipersBlack Mirror sa ancora essere uno dei prodotti più singolari e significativi nel suo genere, quando imbocca binari a sé più congeniali. Ci sarebbe da domandarsi cosa si chiede a questo show, in particolare alla visione di una delle sue puntate al contempo più genuine e superficiali, che usa un racconto canonico per raccontare un dilemma moderno. Da un lato, dà interessantissimi spunti per discutere di argomenti attuali e non, dall’altro rischia di lasciare con una sensazione di incompiuto, che potrebbe, come non potrebbe, essere lo scopo dello stesso show, una volta che rimane solo lo Specchio Nero e vediamo la nostra immagine riflessa, che potrebbe, come non potrebbe, essere non lontana dall’abbandono di Danny e Klaus sui loro divani.

Voto: 7 –

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Un commento su “Black Mirror – 5×01 Striking Vipers

  • Boba Fett

    Un classico: la sottile linea che separa l’amicizia e l’amore. Interessante e forse anche il miglior episodio dei tre di questa stagione che a mio parere sancisce la fine di una serie che sin dal suo “trasloco” ha perso smalto e spunti creativi…