Justified – 4×06/07 Foot Chase & Money Trap


Justified - 4x06/07 Foot Chase & Money TrapArrivato ormai al giro di boa, ovvero nel momento cruciale della stagione, in cui dovrebbero cominciare ad essere chiare le questioni principali dell’annata, gli obiettivi e gli ostacoli dell’eroe, Justified ha la sua prima vera incertezza (immediatamente colmata), giustificata da una struttura narrativa più ambiziosa che in passato.

Se la prima stagione ha mostrato i due protagonisti principali e le loro famiglie, la seconda ha proposto, attraverso un cattivo (o meglio, una cattiva) estremamente suggestivo e ben caratterizzato, un affresco sulla società di Harlan. La terza ha tentato la moltiplicazione dei villain, proponendo differenti figure da contrapporre a Raylan – e in parte anche a Boyd – ciascuna con le proprie sfumature, mentre questa quarta stagione si avventura nell’intricata matassa della polverizzazione dell’avversario, in una ricerca vana e senza senso che, nella maggior parte dei casi, non conduce a nessuna parte se non verso se stessi. Il deserto nel quale Raylan si avventura non è altro che il proprio desolato deserto interiore, fatto di una vita vissuta alla giornata e di una moglie incinta scomparsa da tempo (ormai metà stagione) e della quale non sembra esserci traccia.

That’s what assholes do, Raylan. They get old and die of being assholes”

Justified - 4x06/07 Foot Chase & Money TrapNel paesaggio arido di Harlan, nelle faide tra famiglie, nelle lotte per il potere locale, Boyd e Raylan vengono messi di nuovo allo specchio, come ormai succede da tempo in Justified. La risultante è che, sebbene il marshall sia perfettamente aderente alle logiche sudiste che confondono violenza e vita in un regime di civilizzazione in parte ancora acerbo – simbiosi rappresentata in maniera quanto mai efficace dal cappello da cow boy – egli non riesce ad essere altrettanto sicuro di sé rispetto alla tenuta morale e personale. La paternità, l’assenza di certezze, la solitudine, la mancanza di persone che gli dimostrano affetto sincero, sono tutti fattori che lo rendono una sorta di ginestra con la pistola, sempre sul punto di mollare tutto. Boyd, viceversa, è progressivamente più sicuro, sempre più solido e più forte, come dimostra la scena d’apertura dove, nel mascheramento della rapina, ogni codice visivo e sonoro, dall’orologio a cipolla, al vestiario, alla sicurezza della voce, ci riconsegna un personaggio che ormai è tutt’uno con il mondo che lo circonda.

– “You’re a self made man”

– “I guess”

– “Well, that’s something we have in common”

Justified - 4x06/07 Foot Chase & Money TrapSe Raylan procede a tentoni, e con lui, necessariamente, anche la narrazione principale, l’episodio ha almeno la possibilità di occuparsi di quella che da sempre, dai fan e non, è considerata la coppia più affascinante: Ava e Boyd. La donna è ormai da tempo, a tutti gli effetti, una big lady, sovrana dell’universo femminile della serie e perfettamente in equilibrio tra mascolinità (nessuna remora ad affrontare uomini e ad impugnare fucili) e femminilità (la sua bellezza matura emana un’aura a tratti magica), tanto da essere una delle figure femminili più interessanti della televisione contemporanea. Ava è, però, affiancata da un uomo che, quanto a carisma, non solo le tiene testa, ma sovrasterebbe quasi chiunque, specie per via della vitalità e dell’espressività recitativa di Walton Goggins (che lascia il segno anche nei ruoli secondari, come fa in Django Unchained). Il finale è forse l’unica sequenza di alto livello di un episodio dispersivo e senza particolare anima, una conclusione in cui emergono l’amore tra Ava e Boyd, la forza affabulatoria di quest’ultimo e il suo potere persuasivo, i quali suggellano, attraverso la proposta di matrimonio, ancora di più il legame della coppia.

Voto: 7 –

Do I have your attention now Steven Spielberg?”

Justified - 4x06/07 Foot Chase & Money TrapIl settimo episodio mette immediatamente le cose al loro posto e tira fuori l’artiglieria pesante, presentando nei credits, come sceneggiatori, Elmore Leonard e Chris Provenzano: il primo è tra i più grandi narratori statunitensi del Secondo Dopoguerra, nonché autore della materia prima da cui Justified ha tratto l’adattamento; il secondo è sceneggiatore di grande talento, con alle spalle la redazione degli script di serie di grande qualità, tra cui alcuni episodi di Mad Men. I due riescono a costruire un episodio di alto livello che, come sempre in questa serie, trae grande forza dalla realizzazione di un case of the day perfetto, in cui convivono il vecchio e il nuovo: da una parte viene ritirato fuori “il negro nel bagagliaio” di qualche puntata fa, mentre dall’altra la storyline coinvolge due donne di Raylan, una del passato e una attuale, nonché un registucolo da quattro soldi, forse il personaggio dell’episodio che meglio incarna la povertà morale dell’abitante medio del Kentucky. La finezza della scrittura emerge nei piccoli commenti a questo personaggio, come quando gli autori gli fanno annusare e rubare le mutandine appese in giardino, o quando viene inquadrata l’auto con i nomi sulle targhe di McCain/Palin e Romney/Ryan, rispettivamente candidati presidente e vicepresidente per il partito repubblicano nelle ultime due tornate elettorali.

– “What are you drinking, sir?”

– “Some of Jimmy Russel’s fines”

– “Well, rare breed or reserve?”

– “You know your Wild Turkey”

– “Well, us folks down to the mountain, we got to wash the taste of doug out of our mouth with something”

Justified - 4x06/07 Foot Chase & Money TrapLa raffinatezza della scrittura di questo settimo episodio non emerge solamente dalle piccole cose, sebbene la pochezza di Johnny Crowder che fa il duro con la ragazza bionda, così come quella del regista di videomessaggi vile e senza attributi, lascino stupefatti. La bellezza di quest’episodio sta ancor di più nella caratterizzazione dei personaggi principali. Raylan torna alla grande, con tutti i suoi vezzi e con tutte le sue smorfie, alle prese con le ennesime ragazze che gli muoiono dietro, la prima letteralmente, la seconda solo metaforicamente. Lo scontro finale col cattivo di turno però è d’alta scuola, degno del migliore film western, commentato da un sospiro della ragazza, spettatrice del duello, in un misto di sollievo ed eccitazione. Per quanto riguarda Boyd, sono ormai finiti gli aggettivi: con Ava entra a questa festa orgiastica di ricchi della zona, per certi versi molto vicina a quelle di Eyes Wide Shut, e anche in una situazione di evidente difficoltà e spaesamento come questa, i due amanti si dimostrano dei cavalli di razza, riuscendo a dominare anche gli eventi imprevisti.

L’episodio si chiude con un lacerante dialogo tra Raylan e Arlo in carcere, dove la durezza del confronto e la rabbia covata da entrambi si imprimono in modo indelebile nella mente dello spettatore, andando a sottolineare nuovamente il trauma di un rapporto padre/figlio mai vissuto davvero dal protagonista.

Voto: 8,5

Condividi l'articolo
 

Informazioni su Attilio Palmieri

Di nascita (e fede) partenopea, si diploma nel 2007 con una tesina su Ecce Bombo e l'incomunicabilità, senza però alcun riferimento ad Alvaro Rissa. Alla fine dello stesso anno, sull'onda di una fervida passione per il cinema e una cronica cinefilia, si trasferisce a Torino per studiare al DAMS. La New Hollywood prima e la serialità americana poi caratterizzano la laurea triennale e magistrale. Attualmente dottorando all'Università di Bologna, cerca di far diventare un lavoro la sua dipendenza incurabile dalle serie televisive, soprattutto americane e britanniche. Pensa che, oggetti mediali a parte, il tè, il whisky e il Napoli siano le "cose per cui vale la pena vivere".

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *