How I Met Your Mother – 8×21 Romeward Bound

How I Met Your Mother - 8x21 Romeward BoundMentre si assottiglia sempre di più il numero dei giorni che separano Ted dal fatidico incontro con la madre, How I met your mother torna, dopo 3 settimane di pausa, con un episodio “molto italiano”, che lascia momentaneamente da parte il filone principale e si concentra invece sulle vicende di Marshall e Lily.

“Come on, bro, don’t Bogart all the Funyuns”.

Dopo essere stata messa un po’ in secondo piano per un paio di stagioni, Lily ha recuperato da diversi episodi nuovamente una certa centralità narrativa, anche se, parallelamente a questa crescita di attenzione nei suoi confronti, è corrisposta un diminuzione della considerazione verso il personaggio di Marshall: se nelle precedenti due stagioni, infatti, i cambiamenti principali nella vita della coppia avvenivano prevalentemente a causa di mutamenti (lavorativi, familiari e personali) che si abbattevano sull’esistenza di Eriksen, quest’anno è la Aldrin a ricoprire quel ruolo, mentre il marito resta quasi sempre in ombra, inattivo.

How I Met Your Mother - 8x21 Romeward BoundGli autori sembrano, da qualche anno a questa parte, non riuscire a portare avanti l’evoluzione dei due personaggi contemporaneamente e in maniera equilibrata come in passato, lasciando invece che sia la crescita di uno dei due a trascinare conseguentemente e passivamente l’altro.
Ne abbiamo una dimostrazione in questo episodio quando viene rivelato che la carriera di avvocato ambientalista di Marshall, la professione dei suoi sogni a lungo inseguita, è arrivata ad un punto morto: una svolta sulla carta importante, che non solo passa completamente in secondo piano, ma che assume quasi una connotazione positiva, in quanto permetterebbe alla coppia di trasferirsi a Roma senza difficoltà e ad Eriksen di badare “finalmente” a Marvin in tutta tranquillità – come se già non lo facesse di continuo.

How I Met Your Mother - 8x21 Romeward BoundCosì, con Marshall sostanzialmente in stand by, sta solo alla rossa decidere se trasferirsi o meno, di punto in bianco, in Italia insieme al Capitano.
La maturazione di questa decisione, sebbene segua uno scherma classico della sit-com (“Non posso accettare”, “anzi posso ma rifiuto lo stesso”, “ma alla fine accetto”), rispetta coerentemente il personaggio di Lily: non è la prima volta, infatti, che la donna ha l’opportunità di inseguire uno dei suoi sogni, ma ogni volta si è sempre ritrovata alla fine con delle cocenti delusioni.
Non ci sorprende quindi il rifiuto iniziale alla proposta del Capitano, vista inizialmente come una sicura occasione di fallimento; solo dopo il discorso di incoraggiamento di Marshall, Lily cambierà idea e deciderà di accettare questa nuova opportunità di lavoro – in una situazione che richiama un po’, a ruoli invertiti, una scena di Garbage Island, quando è Marshall ad essere incoraggiato da Lily ad intraprendere la carriera poco remunerata di avvocato ambientalista.

“Andiamo, fratello, non Mastroianni tutti i funions”.

How I Met Your Mother - 8x21 Romeward BoundOvviamente, in una puntata dove si parla di Italia, non potevano mancare la solita sfilza di stereotipi sul nostro paese, ritratto perennemente negli anni ’60, tra canzoncine napoletane e pasta fatta in casa.
E’ normale e comprensibile che a noi, pubblico italiano, questo genere di cose possa dare enormemente fastidio, ma nella circostanza specifica questa visione stereotipata può risultare “accettabile” se la si vede dal punto di vista dell’immaginazione dei protagonisti: ormai sono decenni che il cinema americano, e non solo, ci dipinge in quel modo caricaturale, quindi penso sia naturale che due americani come Marshall e Lily immaginino il nostro paese in quella maniera – pensate ai poveri canadesi allora, cosa dovrebbero dire loro?
Detto ciò, resta il fatto che queste scenette, ad eccezione forse della citazione di Marshall del Padrino 2, non fanno per nulla ridere.

I’ve only heard you use “redonkulous” to describe Mission Impossible:Ghost Protocol.

How I Met Your Mother - 8x21 Romeward BoundDivertente invece il filone secondario con protagonista Barney, Ted e Robin alle prese con Liddy, la ragazza con il cappotto che nasconde un corpo ridonkulous; degno di nota, dal punto di vista comico, è quando Stinson racconta come Marshall, in quanto “uomo che ha incontrato la donna dei suoi sogni e vuole passare il resto della sua vita con lei e solo con lei”, possa chiedere alle donne qualsiasi cosa, e Robin usa questa sua spiegazione per incastrare ed imbarazzare il suo futuro marito.

How I Met Your Mother - 8x21 Romeward BoundMa più che il lato umoristico, a colpire particolarmente in questa parte dell’episodio è di certo la sfuriata di Barney verso Ted: uno sfogo che arriva come un fulmine a ciel sereno e senza ragione apparente, visto che i rapporti fra i due amici finora non sono mai sembrati tesi, anzi; quindi non si spiega perché Stinson dovrebbe sentirsi minacciato da Mosby, o provare astio verso di lui.
Tenendo conto anche della scena ad inizio episodio, quando il biondo arriva al bar per parlare con Ted e poi sta per lasciare subito la scena senza ragione, può darsi che Barney stia nascondendo qualcosa che gli autori riveleranno solo in un secondo momento, probabilmente il giorno stesso del matrimonio – qualcosa che magari farà saltare tutto all’ultimo istante.

Romeward Bound è, nonostante l’annuncio del trasferimento di Marshall e Lily (vedremo se poi effettivamente ci sarà e quanto durerà la parentesi italiana dei due), un episodio sostanzialmente riempitivo, avaro di guizzi comici davvero memorabili.
L’attenzione ormai è tutta rivolta al season finale, dove dovrebbe avvenire l’incontro con la madre. Mancano solo 3 episodi ormai.

Voto 5/6

Best quote of episode: “Robin understands there is one set of balls she can’t tie up with a necktie and lightly hit with a Ping-Pong paddle: these balls! [Barney]

Note

  • Il Capitano ha scelto proprio il momento politico-economico ideale per trasferirsi nel nostro paese.
  • Qualche volta le produzioni americani potrebbero impegnarsi di più nel cercare qualche attore e/o qualche attrice che sappia parlare la nostra lingua con un accetto realistico. Mad Men docet.
 

Joy Black

Conosciuto anche in altre sfere del reale come Antonio Gardini Gallotti, secondo del suo nome, Hand of The King di Seriangolo e giudice losco del Fanta-GOT. Lost-dipendente in fase di riabilitazione, è poi finito per diventare Whovians irrecuperabile. Proprio seguendo le vicende dei sopravvissuti del volo Oceanic 815, è nata in lui la passione per le serie TV. Le sue preferite sono, oltre ovviamente a Lost e a Doctor Who, Breaking Bad e Battlestar Galactica. Nel frattempo si è anche laureato in Sociologia con una tesi su Black Mirror. Altri interessi: wrestling, cinema e fumetti.

5 Risposte

  1. MarkMay scrive:

    L’unica cosa bella di questo episodio è stato il fatto che la recensione mi ha permesso di guardare una scena di Mad Men. Per il resto il mio giudizio rimane sui ranghi di quella della recensione, un misto fra comprensione ed odio verso le caratterizzazioni classiche dell’italiano e del’Italia al cinema ed una sufficienza risicata per la puntata in sé. Non farei tanti drammi per la “lite” fra Barney e Ted; sia chiaro anche io son convinto che qualcosa accadrà al matrimonio (e la scena di lui alla stazione dove reincontra la Madre non fa presagire ad un normale svolgimento di un matrimonio), però non credo che la cosa riguarderà Barney e Ted, se non come conseguenza…

     
    • Joy Black scrive:

      La lite è fin troppo improvvisa per non portare a qualcosa, poi vedremo se sarà prima o durante il matrimonio (non vorrei che quella fasciatura alla mano non sia un pugno dato da Ted a Barney, vedremo).

       
  2. Angel Targaryen scrive:

    … ok che fa più ascolti tra le commedy …
    … ma davvero è ritenuta una serie ‘di qualità?’
    O_o

     
  3. Michele Hume scrive:

    Se leggessi la recensione capiresti come non sia considerata (relativamente) di qualità.

     
  4. Joy Black scrive:

    Le ultime stagioni specialmente.

     

Lascia una risposta

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *