Game of Thrones – 3×05 Kissed by Fire

Game of Thrones - 3x05 Kissed by FireDopo l’episodio della scorsa settimana, era immaginabile un rallentamento delle vicende riguardanti i numerosi personaggi di Game of Thrones: la serie, invece, ci dona un episodio così ricco di avvenimenti che, nonostante non abbia la spettacolarità visiva del precedente, riesce certamente a catturare lo spettatore.

Una delle maggiori qualità di questa serie è la capacità, nonostante il racconto si dipani tra metalupi, magia e divinità, di raccontare l’essere umano con tutte le sue debolezze e le sue difficoltà. Da personaggi più affini all’epica fantasy – un Barristan Selmy, ad esempio – si passa con estrema semplicità ad altri ben più circolari, le cui evoluzioni caratteriali stupiscono per l’accuratezza e l’attenzione.

“Jaime. My name is Jaime”

Game of Thrones - 3x05 Kissed by FirePrendiamo il caso di Jaime Lannister, vero protagonista di questa prima parte della stagione: il grande eroe, il più grande spadaccino che Westeros abbia mai conosciuto viene privato della sua forza – rappresentata ovviamente dalla mano con cui combatte. Quel personaggio che abbiamo amato odiare sin dal tentativo di uccisione di Brandon Stark, nel corso del tempo è stato prima sconfitto, catturato dagli Stark, quindi domato dalla perdita dell’arto. Quello che resta di lui è ora un uomo distrutto, senza nemmeno più l’abituale sfrontatezza in diverse occasioni utilizzata per dileggiare Brienne. La donna, che tra l’altro deve la propria illibatezza alla menzogna che è costata a Jaime la mano destra, è anche la destinataria della più sincera ed intima confessione dell’uomo: il racconto su quello che è davvero accaduto il giorno dell’uccisione di Aerys Targaryen è una prospettiva del tutto inedita, anche per la stessa Brienne. Quel rigore che abbiamo amato di Ned Stark si rivela essere adesso proprio il motivo per cui sul nome di Jaime è stato gettato fango e disprezzo. Quell’uccisione alle spalle, che lo ha reso il “Kingslayer”, si ribalta costringendoci a riflettere nuovamente sulle nostre certezze su Jaime e ci ricorda di non dare mai nulla per scontato quando si parla della penna di Martin.

“Here in sight of gods and men, I sentence you to die.”

Game of Thrones - 3x05 Kissed by FireL’ingombrante ombra di Ned Stark arriva anche a Delta delle Acque, dove il giovane Re nel Nord, dopo una lunga serie di vittorie, inizia ad incassare le prime sconfitte. L’uccisione dell’alleato Karstark – che ricorda molto l’esecuzione di Ned relativa al disertore dei Guardiani della Notte in apertura della serie – è una mossa quasi obbligata per il giovane Re, che sembra sempre dover confermare d’essere all’altezza delle enormi aspettative dovute a quel maestoso padre a cui Robb deve tutto. Il primogenito Stark è stato tirato nel Gioco del Trono di Spade troppo presto, del tutto impreparato, ma baciato da una serie di tattiche militari che gli hanno permesso di mettere in difficoltà persino il grande e granitico Tywin Lannister. Insieme alla gloria, però, arriva anche l’altro risvolto della medaglia: l’unica soluzione per non soccombere è ora convincere i Frey, la famiglia delle Torri Gemelle. Il problema sarà farsi perdonare l’essere venuto meno alla promessa fatta, ossia quella di sposare una delle figlie di Walder Frey. Vedremo come Robb se la caverà in diplomazia.

“You’ve disgraced the Lannister name for far too long.”

Game of Thrones - 3x05 Kissed by FireLe difficoltà non toccano solo la grande famiglia Stark, ma vedono anche i Baratheon ed i Lannister annaspare per motivazioni differenti. Per quanto riguarda i Leoni, l’alleanza con i Tyrell si sta rivelando molto meno accomodante del previsto: la presenza – sempre gigantesca – di Olenna Redwyne occupa spazio e costringe i Lannister a strategiche mosse per riordinare le fila e non perdere Potere. È per questo che Tywin, più interessato alla grandezza del proprio Nome che all’affetto per i figli, ordisce un’accurata strategia difensiva che colpisce anche quella Cersei sicura di essere riuscita a sgominare il problema Tyrell attraverso Ditocorto: i due obblighi matrimoniali – Loras e Sansa – verso cui vanno incontro Cersei e Tyrion non hanno nulla a che vedere con la felicità (entrambi infatti sono totalmente contrari alla decisione paterna) ma a pura strategia politica. La guerra passa anche per la camera da letto.

“But he’s my friend!”

Game of Thrones - 3x05 Kissed by FireCome dicevo, tutte le grandi famiglie sono in palese difficoltà (al contrario delle minori, in ascesa, come i Tyrell o i Bolton): l’assenza di Melisandre, faro nella notte anche nella sconfitta, costringe un demoralizzato Stannis Baratheon a fare ritorno a “casa” dalla propria moglie e figlia. Per quanto riguarda la moglie Selyse, bastano pochissime inquadrature e poche parole per permetterci rapidamente di comprenderne la personalità, grazie anche all’abilità di scrittura degli autori: la storia di una donna completamente sottomessa alla propria divinità, quel Dio Rosso rappresentato da Melisandre. Non c’è in lei alcuna difficoltà ad accettare che il marito abbia avuto un rapporto con la Sacerdotessa Rossa – di cui era anche a conoscenza –, ma piuttosto si ritrova preda del senso di colpa per non essere riuscita a dare un erede a Stannis se non quella bambina deformata dalla malattia. La piccola Shireen è di una dolcezza straordinaria che stona volutamente con l’imbarazzo che Stannis prova nei sui confronti, incapace di connettersi con lei. Unica via di fuga per quella ragazzina è un’amicizia sincera e incondizionata, che la porta rapidamente a rifiutare il “tradimento” del Cavaliere della Cipolla, il suo unico amico. L’effetto stridente tra padre e figlia è esemplare in una serie in cui i rapporti tra generazioni sono spesso e volentieri piuttosto difficili.

“You know nothing, Jon Snow”

Game of Thrones - 3x05 Kissed by FireMentre i bruti del Nord si avvicinano sempre più pericolosamente alla Barriera, Jon Snow è costretto all’ennesimo tradimento al suo giuramento da Guardiano della Notte, quello sicuramente più piacevole da infrangere: se i Guardiani promettono di rimanere illibati, questo non riguarda più Jon Snow, finito, con scarse resistenze, nel calore di Ygritte. Quella tensione sessuale tra i due, che era evidente sin dal primo incontro, trova finalmente sfogo, riuscendo anche a migliorare qualitativamente la recitazione di un Kit Harrington apparso fin troppe volte accigliato e monocorde. D’altronde, si sa…

“Burn in Hell!”

Game of Thrones - 3x05 Kissed by FireUltima storyline a cui viene dato ampio spazio – ben poco ne è riservato a Daenerys dopo le maestose vicende della scorsa settimana – è ovviamente quella che apre questo episodio, ossia Arya ed il duello tra Beric Dondarrion ed il Mastino. Di grande effetto, tra le tante odiate fiamme del Clegane, il combattimento tra i due uomini che vede quest’ultimo vincitore. È evidente, nonostante la comprensibile rabbia di Arya, che il Dio Rosso non abbia affatto finito con lui: persino il Mastino riesce a conquistare ulteriore fascino nonostante una personalità violenta non facile da apprezzare. Da notare l’inserto più fantasy delle numerose resurrezioni di Beric Dondarrion (che forse visivamente avrebbe necessitato dei “segni” più evidenti che semplici ferite) ed una partecipazione attiva del Dio Rosso alle vicende dei personaggi della serie.

Insomma, non si può dire che Game of Thrones sia una serie che si lasci guardare senza colpo ferire. Volendo rimanere su un’asettica lettura superficiale, questo telefilm colpisce per le ambientazioni e per le intricate vicende che non permettono mai davvero di annoiarsi; una lettura un po’ più meditata ci permette, invece, di inquadrare meglio il racconto del genere umano che si nasconde nella serie e che raramente era stato messo in scena prima con una tale lucidità.

Voto: 8

 

Mario Sassi

Napoletano trapiantato da anni a Roma, non nasconde la sua anima nerd e la sua passione per serie TV e cinema.

3 Risposte

  1. Joy Black scrive:

    Gran recensione Mario. I miei complimenti.
    L’evoluzione che sta avendo Jaime in questa terza stagione è straordinaria.

     
  2. Giacomo scrive:

    Maestoso episodio. La grande forza di questa stagione è, a mio avviso, il fatto che riesca a rappresentare fedelmente la controparte cartacea, a differenza dell’anno scorso in cui si sono allontanati fin troppo dal libro. Unica scena sbagliata quella di Loras con lo scudiero. Assolutamente out of character per lui buttarsi tra le braccia di uno sconosciuto dopo la recente morte di Renly. Dato che ho letto i libri ero conscio che Jaime avrebbe avuto l’arco più bello quest’anno, ma il modo in cui lo stanno rappresentando sta addirittura supera addirittura le mie aspettative. Maise Williams eccezionale. Voto 9 pieno.

     
  3. Ambrosia scrive:

    Sono riusciti a spiegare con poche scene e con poche parole forse uno dei momenti di intensi e complessi dei libri di Martin. Se continueranno così il telefilm meriterà l’Oscar, non l’Emmy.
    Jaime è un grandissimo personaggio, forse quello che subisce la maggiore evoluzione nella storia, ed il modo di interpretarlo di Nicolaj Coster Waldau è sublime.
    Complimenti agli sceneggiatori ed agli altri attori, tutti eccezionali.
    (p.s: unica nota di cattivo gusto a mio parere sono stati i feti della regina Selyse, cosa che devo dire nel libro non viene nemmeno menzionata. Non credo fossero necessari per far capire la mentalità deviata della donna)

     

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