Hannibal 2×08/09 – Su-zakana & Shiizakana

Hannibal 2x08/09 - Su-zakana & ShiizakanaDopo gli ultimi episodi densi di avvenimenti, Hannibal rallenta il ritmo della narrazione, riproponendo, sia nella struttura che nei temi, alcuni elementi tipici della prima stagione: il serial killer della settimana, la terapia di Will e l’indagine dei metodi psichiatrici “poco ortodossi” di Lecter. 

Questo ritorno alle origini non va però inteso come una regressione, anzi permette di misurare in maniera ancora più evidente il percorso di crescita che ha caratterizzato fino a ora questa seconda annata.

A therapist’s life is equal parts counsel and curiosity. We set a patient on a path, but are left to wonder where that path will take them.

Hannibal 2x08/09 - Su-zakana & ShiizakanaUna delle critiche più frequenti rivolte alla scorsa stagione era infatti la mancata armonizzazione della trama orizzontale con i casi della settimana, i quali risultavano di conseguenza avulsi dal resto della narrazione e non adeguatamente approfonditi. Sia in Su-zakana che in Shiizakana questo rischio viene abilmente evitato mettendo i due casi al servizio dell’analisi del rapporto tra Graham e Lecter tramite la figura del doppio, molto cara allo show.

Hannibal 2x08/09 - Su-zakana & ShiizakanaI personaggi introdotti in questi due episodi, siano essi serial killer, pazienti di Lecter o entrambe le cose, posso essere infatti letti come doppi di Will in diversi stadi del suo rapporto con Hannibal, dando vita a una sorta di antologia che giunge a proiettarsi in un possibile futuro: se Margot Verger ci riporta agli albori della relazione tra i due personaggi, in cui lo psichiatra già cercava di insinuare nel paziente il desiderio di uccidere, Randall Tier ci mostra le estreme conseguenze della terapia di Lecter. A metà strada si pone la rappresentazione del rapporto tra Peter Bernardone e il suo assistente sociale, che, in una sorta di “L’assassinio di Gonzago”, sembra mettere in scena (in maniera forse un po’ troppo esplicita) l’apice dell’assoggettamento di Graham alle tecniche manipolatorie dello psichiatra, sottolineandone per contrasto la ritrovata lucidità e il desiderio di vendetta ed emancipazione.

 No beast is more savage than man.

Hannibal 2x08/09 - Su-zakana & ShiizakanaAltro filo conduttore tra le due puntate è il paragone tra uomo e animale: proprio l’animale è infatti al centro dei due casi della settimana, come portatore di vita nel primo e di morte nel secondo. Nonostante il desiderio di metamorfosi di Tier (in tedesco belva, fiera) sembri alludere alla tipica identificazione tra istinto animale e istinto omicida, i dialoghi tra i personaggi che attraversano il nono episodio (si pensi ad esempio alle parole rivolte da Peter a Will) spingono verso un ribaltamento di questa visione: l’uomo supera in malvagità la belva proprio perchè, al contrario di questa, è in grado di uccidere unicamente per il gusto di farlo (Man is the only creature that kills to kill). Viene in questo modo indirettamente ribadito il carattere particolarissimo dell’attività di Hannibal, capace di riunire paradossalmente in sé la dimensione cerebrale e gratuita dell’omicidio a quella primordiale e ferina del sostentamento.

 Must I denounce myself as a monster while you still refuse to see the one growing inside you?

Hannibal 2x08/09 - Su-zakana & ShiizakanaMa, come si diceva poco sopra, il vero fulcro degli episodi resta l’indagine del rapporto tra i due protagonisti. Il ritorno allo status quo avvenuto in seguito all’arresto e uccisione di Chilton è infatti solo apparente: Will ha capito che fingere di credere nell’innocenza di Lecter o continuare ad accusarlo pubblicamente non sono più opzioni percorribili e di conseguenza sembra mettere in atto una strategia molto più complessa e rischiosa che comporta l’accettazione del suo lato oscuro, assecondando in questo modo la volontà dello psichiatra.

Hannibal 2x08/09 - Su-zakana & ShiizakanaQuesto percorso viene ben rappresentato dalle diverse conclusioni dei due episodi, che confermano ancora di più l’ottimo sfruttamento dei casi della settimana: se nel primo Will viene sorprendentemente dissuaso da Hannibal dall’uccidere Ingram, nel secondo, sempre grazie a Lecter che gli serve la vittima su un piatto d’argento, porta finalmente a compimento quelle che fin ad ora erano state solo intenzioni e tentativi falliti. Il vero problema, e al tempo stesso il maggior pregio di queste ultime puntate, risiede però nella difficoltà di comprendere a pieno ciò che sta dietro queste azioni: la mente di Will è divenuta ormai imperscrutabile quanto quella di Hannibal, ed è impossibile capire quanto questo suo atteggiamento faccia parte di una strategia per attirare il nemico in trappola e quanto invece testimoni l’effettiva messa a frutto di quel “potenziale” individuato in lui da Lecter fin dai primi episodi.

Probabilmente la verità sta nel mezzo, ed è proprio in questa indeterminatezza e in questa complessità delle psicologie dei personaggi, e dei rapporti che intrattengono, che la serie conferma il suo altissimo livello di scrittura, il quale rimane costante anche a fronte del fisiologico rallentamento del ritmo della narrazione.

 Voto: 7,5

Note:

– Dopo l’eliminazione di Chilton, che aveva segnato un netto allontanamento dalla mitologia originaria, Fuller si riaccosta al canone di Harris introducendo il personaggio di Margot Verger.

 

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