Justified – 5×12 Starvation

Justified – 5x12 StarvationQuesto quinto atto di Justified, pur rimanendo sempre su livelli molto alti, non è stato certamente il migliore, specie perché vittima di trame un po’ troppo dispersive e di un villain non abbastanza carismatico. Tuttavia, arrivati al penultimo episodio, la tensione si taglia col coltello ed è sempre più difficile mantenere la calma.

Darryl e Boyd, Raylan e Darryl, Boyd e Raylan, Boyd e Ava, Ava e Raylan, Dewey e Boyd, Darryl e Dewey, Raylan e Wendy, Dewey e Raylan, Boyd e Duffy, Wendy e Raylan: Justified è sempre stato un fatto di coppie e in quest’annata lo è in maniera ancora più spiccata. I faccia a faccia non mancano mai e sono nella maggior parte dei casi i cardini dello sviluppo narrativo. Cosa lega tutti questi personaggi e le loro traiettorie? In una parola: la droga.

All that red meat, and only now you’re going to hang it on me?

Justified – 5x12 StarvationIl tempo passa per tutti, anche per le costanti di una serie così intensa come questa. Raylan, Boyd e Ava, nonostante tutto, sono sempre lì a calpestare questa terra di padri e bourbon, di songwriter e pregiudizi, alla ricerca di una propria via, ma anche ancorati a un territorio e a una cultura da cui sembrano incapaci di evadere. In questo tempo immobile, eppure incessantemente in movimento, i loro rapporti sono sempre più deteriorati, e fanno emergere anche un certo dispiacere negli occhi di tutti e tre nel momento in cui tale consapevolezza si fa più chiara. Raylan e Ava sono stati intimi, ma ben presto le loro strade si sono separate perché decisamente incompatibili: oggi le vie trovano una fortuita intersezione, ma nulla è come prima ed entrambi guardano ai tempi andati con la nostalgia di chi è imprigionato in un presente da cui non riesce a uscire. Dall’altro versante Ava deve fronteggiare anche la crisi con Boyd, figlia di una lontananza che li ha resi naufraghi nel loro destino, in balia di un mondo dagli ostacoli sempre più insormontabili e privi di quel gioco di squadra che ha distinto il loro amore. Superfluo dire che il tumulto interiore della donna non potrebbe essere rappresentato in modo così efficace senza l’intensità della sua interprete.

Your savior has arrived.

Justified – 5x12 StarvationCos’ha in mente Boyd? Questo è l’interrogativo attorno al quale, in maniera più o meno diretta, ruota tutto l’episodio. È in cerca della droga per poter avere la più preziosa moneta di scambio in circolazione? Sta architettando tutta questa macchinazione con la speranza di salvare Ava e poterla riabbracciare nuovamente? Vuole trovare il modo di fare l’ennesimo scherzo all’eterno nemico Raylan? Vuole vendicare Mike e dimostrare a Darryl di essere molto più intelligente di lui? Ad oggi è ancora un mistero, ma non c’è dubbio che sia Raylan sia Ava hanno capito, conoscendolo, che nulla è davvero come sembra quando si tratta di Boyd Crowder, il quale non farebbe nulla senza un guadagno, che sia economico o simbolico. Per queste ragioni Boyd si mette in una situazione altamente infiammabile, convinto (a ragione) che quando le cose si fanno così insidiose lui è l’unico ad avere la giusta dose di calma e follia per uscirne sano e salvo, come ha dimostrato a Wynn Duffy recentemente.

You better run, you son of a bitch.

Justified – 5x12 StarvationCome prevedibile dopo circa metà stagione, i Crowe non sono riusciti realmente a prendere in mano il racconto, anche per via di personaggi principali abbondantemente stratificati e difficili da sovrastare da parte di qualsiasi new entry. Bisognava farla grossa per attirare l’attenzione e Darryl pare esserci riuscito colpendo l’unica persona a cui davvero Raylan tiene (teneva?), l’unica verso la quale si sentiva inferiore, sbagliato. Si tratta però di un atto disperato, la cui successiva furia si scaglia su tutti, da Kendal a Wendy, ponendo il capo dei Crowe come un dead man walking capace di tutto, che non può fare nient’altro se non sparare le sue ultime cartucce rischiando il tutto per tutto. Il primo vero obiettivo raggiunto è nei confronti della sorella Wendy, inizialmente donna forte e determinata a emanciparsi dagli uomini di famiglia, ma infine completamente asservita al fratello maggiore. Per fortuna esiste Dewey. Questi è un po’ la lepre della storia, un corridore folle e imprevedibile, spesso oggetto di riso, da parte degli altri personaggi come da parte del pubblico. Si barcamena in ogni dove per trovare, senza fortuna, un po’ di pace, passando per avventure rocambolesche e risse clamorose, fino a litigi con signore anziane armate di fucile da cui è costretto a scappare. Tuttavia, a dimostrare l’amore degli autori per questo personaggio, non recita la parte del solito buffone sconfitto, ma riesce a sopravvivere sia a una scazzottata con un palestratissimo uomo di colore, sia al faccia a faccia con Boyd e Darryl.

Well, there’s a lot of things that you don’t know about me, Darryl Crowe Junior. And you never will.

Justified – 5x12 StarvationSe Raylan deve vendicare il suo capo e tirare fuori la voglia di uccidere che da sempre lo assale, il confronto più interessante è quello tra Boyd e Darryl. Il fienile è la location deputata, il luogo X in cui far convergere i due sfidanti, gli U.S. Marshall, Wendy e i messicani del cartello. Boyd accetta di indossare una cimice e si prepara a un incontro/scontro nel quale sa benissimo di poter lasciarci la pelle. Si tratta ovviamente del climax della puntata e, fino ad ora, dell’intera stagione: uno scontro caldissimo tra due teste incandescenti e con una serie infinita di variabili esplosive all’esterno del fienile. Il momento non tradisce le aspettative, Boyd è particolarmente spumeggiante e non potrebbe essere altrimenti: è un uomo di spettacolo, il più classico degli showman e, con addosso una cimice e quindi gli occhi e le orecchie su di lui, si trasforma irrimediabilmente in un performer senza pari, sul palcoscenico più insidioso possibile e per questo più adatto a lui. Niente spari, niente fuochi d’artificio, perché tutto viene smorzato, anzi sabotato dall’irrazionalità di Dewey che, dopo essersi portato a casa tante vittorie, finisce come un allocco nella rete della polizia.

Il finale di stagione arriva con le migliori aspettative e questa penultima puntata stringe il campo sui tre uomini che si giocheranno il triello: Raylan, Boyd e Darryl.

Voto: 8

 

Attilio Palmieri

Di nascita (e fede) partenopea, si diploma nel 2007 con una tesina su Ecce Bombo e l'incomunicabilità, senza però alcun riferimento ad Alvaro Rissa. Alla fine dello stesso anno, sull'onda di una fervida passione per il cinema e una cronica cinefilia, si trasferisce a Torino per studiare al DAMS. La New Hollywood prima e la serialità americana poi caratterizzano la laurea triennale e magistrale. Attualmente dottorando all'Università di Bologna, cerca di far diventare un lavoro la sua dipendenza incurabile dalle serie televisive, soprattutto americane e britanniche. Pensa che, oggetti mediali a parte, il tè, il whisky e il Napoli siano le "cose per cui vale la pena vivere".

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