Comic Con 2014 – The Strain

Comic Con 2014 - The StrainÈ tempo di Comic Con anche per la nuova serie ideata e prodotta da Guillermo del Toro, Chuck Hogan (i due scrittori della trilogia da cui la serie è tratta) e Carlton Cuse – che i più ricorderanno come autore principale con Lindelof di LOST. Presente all’evento quasi tutto il cast per parlare di una serie che, sebbene sia solo all’inizio, sta già facendo molto discutere di sé.

Sono solo tre gli episodi andati in onda ad ora di The Strain (il terzo è stato ieri mostrato in anteprima al Comic Con riscuotendo un buon successo), ma già questa serie sembra essere pronta a conquistare una buona fetta di pubblico. I tre produttori sembrano essere intenzionati ad andare avanti per ben cinque stagioni: la prima coprirebbe il primo libro, la Progenie, mentre gli altri due libri andrebbero divisi in due per un totale di 65 episodi (13 per stagione). Un progetto sicuramente ambizioso, ma i buoni ascolti della premiere, che hanno realizzato il record stagionale per FX, lasciano ben sperare.

Comic Con 2014 - The StrainAl panel c’erano un po’ tutti: Corey Stoll (Ephraim Goodweather), Miguel Gomez (Gus), Mia Maestro (Nora Martinez), David Bradley (Abraham Setrakian), Sean Astin (Jim Kent), Kevin Durand (Vasiliy Fet), Jonathan Hyde (Eldritch Palmer), Richard Sammel (Thomas Eichorst), Ben Hyland (Zach Goodweather) and Jack Kesy (Gabriel Bolivar), oltre ai già citati del Toro, Hogan e Cuse.

Il panel è eccezionalmente durato due ore – ma nella prima è stato trasmesso il terzo episodio della prima stagione, poi mandato in onda su FX – ed ha alternato come al solito domande dal pubblico e domande da parte del moderatore. Del Toro ha sottolineato molto la sua intenzione di dare maggior risalto ai personaggi latino-americani per tirarli fuori dallo stereotipo della gang messicana: proprio per questo Gus (che cambierà moltissimo in futuro) e Nora saranno personaggi fondamentali e, se tutto va secondo i piani, il prossimo anno ci sarà spazio anche per un wrestler messicano.

Si è chiaramente fatto riferimento ai cartelloni che FX ha dovuto ritirare perché era riuscito a disgustare molti automobilisti – la natura è disgustosa, ha ribadito del Toro – anche se a dirla tutta la FX ha colpito nel segno con quei cartelloni, attirando certamente l’attenzione di chi era alla ricerca di horror.

Inizialmente del Toro – che non aveva intenzione di scrivere una trilogia – aveva proposto The Strain alla FOX ma il network di Rupert Murdoch voleva trasformare la serie in una commedia. A quel punto si è pensato di scrivere con Hogan le vicende che si sarebbero volute trasportare in tv in una serie di libri e al termine della trilogia FX si è rivelata interessata al progetto, lasciando loro anche campo libero.

Comic Con 2014 - The StrainCarlton Cuse ha anche risposto all’interrogativo dei rapporti tra libro e serie tv: “abbiamo preso le parti migliori del libro e l’abbiamo unite con cose inventate successivamente” rendendo così evidente che la fedeltà ai testi non sarà assoluta. Sul fronte degli effetti speciali, invece, del Toro ha sottolineato l’intenzione di utilizzare quanto meno CGI possibile in favore di effetti più tradizionali.

Si è poi discusso delle varie scelte di casting, soprattutto soffermandosi sulla volontà di avere Sean Astin nei panni di un traditore, proprio lui che ha sempre interpretato i fedeli alleati dei protagonisti (come Sam nel Signore degli Anelli). Non molte informazioni, dunque, ma la serie è appena all’inizio e soprattutto è ancora in onda. La conferma per una seconda stagione non c’è ancora, ma se gli ascolti continueranno così, ci sono ottime speranze.

 

Mario Sassi

Napoletano trapiantato da anni a Roma, non nasconde la sua anima nerd e la sua passione per serie TV e cinema.

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