Orange Is The New Black – 2×05/06 Low Self Esteem City & You Also…

Orange Is The New Black – 2x05/06 Low Self Esteem City & You Also...Dopo quattro episodi in cui è stata ri-presentata Piper e sono stati sistematizzati i suoi conflitti e la sua figura all’interno del penitenziario, arriva un’altra coppia di puntate altamente rappresentativa dello sterminato materiale narrativo che OITNB è capace di offrire.

Il prologo degli episodi molte volte è paradigmatico di ciò a cui si sta per assistere. Spesso si tratta di momenti collettivi come quello delle docce, rimando alla pulizia individuale del corpo, ma anche alla scoperta dello stesso o alla condivisione di un momento che azzera le differenze e che mette tutte a nudo, tutte sullo stesso piano.

2×05 – Low Self Esteem City

Orange Is The New Black – 2x05/06 Low Self Esteem City & You Also...Piper è tornata in comunità, ma il suo ruolo è ben lontano da quello dell’anno scorso così come è evidente la sua trasformazione. Il tradimento di Alex è ancora indigeribile ed è lì a ricordarle tutti i rischi dell’ingenuità, di un amore troppo rischioso e, forse, non corrisposto. Il cambiamento della protagonista emerge in tutta la sua radicalità nella telefonata con Larry, un momento di rara freddezza, dove i pochi sentimenti ancora presenti nel cuore dell’ex fidanzato vengono feriti dalla brutalità di Piper, ormai quasi insensibile a ogni stimolazione. Quasi. Perché uno dei momenti meglio confezionati della sua storyline in quest’episodio riguarda la notizia delle condizioni della nonna: il gioco assurdo che si crea tra lei, la madre e il fratello porta inevitabilmente alla risata, loro e dello spettatore, per poi sciogliersi nella tristezza una volta presa coscienza della realtà. Sono queste le sequenze in cui OITNB dà il meglio di sé esprimendo tutta la forza del suo originale registro stilistico.

I’m the sexual Steve Jobs.

Orange Is The New Black – 2x05/06 Low Self Esteem City & You Also...Il capitolo ironico della puntata è dominato dalla gara tra Nichols e Big Boo, le quali si cimentano in una competizione molto particolare che vede il sesso (questione centrale nella prima stagione e forse ancora più protagonista in questa) nel cuore della disputa. Si tratta di una sfida a punti a colpi di orgasmo, una caccia all’uomo (o meglio, alla donna) senza esclusione di colpi, con tanto di tabella con i punteggi e valutazione delle prede: scoparsi una ragazza facile naturalmente conferisce meno punti rispetto alla secondina Fisher, una vera montagna da scalare per le due rivali. L’intera gara non manca di colpi bassi, come rispettive false accuse infamanti o i tentativi di “accaparrarsi” in fretta le nuove arrivate; il tutto poi è condito perfettamente dall’arbitraggio della cinese Chang (“I don’t smell fingers!”) che rende la competizione ancora più irresistibile e assurda.

It’s fucked up. It’s like they get the special privileges and we’re the black people.

Orange Is The New Black – 2x05/06 Low Self Esteem City & You Also...Rispettando la più classica delle regole del genere carcerario, il quinto episodio dà ampio spazio a quella che per ora si delinea come la più interessante rivalità tra clan etnici all’interno del penitenziario: il gruppo delle ispaniche contro quello delle afro. Lo scontro si declina attraverso tutta una serie di scaramucce che se da un lato vedono il carisma delle ragazza di colore e la potenza del personaggio di Vee (forse la migliore novità di questa stagione a livello di nuovi personaggi), dall’altro presentano un vero e proprio focus latino-americano con il racconto del passato di Gloria Mendoza (e la conseguente crescita d’importanza del suo personaggio all’interno del gruppo). Ad aumentare la tensione del confronto c’è la condizione di oggettiva fragilità di Daya per via del bambino che porta in grembo. Lo scontro tra le due leader del gruppo è titanico, sebbene si segnali l’evidente superiorità della misteriosa Vee; allo stesso modo, per ora è vinta a mani basse la battaglia di simpatia dal gruppo delle afroamericane, davvero irresistibili.

Voto: 8

2×06 – You Also Have a Pizza

Orange Is The New Black – 2x05/06 Low Self Esteem City & You Also...Il passato a cui è dedicato il sesto episodio è quello di uno dei personaggi più interessanti e al contempo meno approfonditi fino a questo momento, l’afro-francese Poussey. Dopo un fugace bacio con Taystee che sottolinea in maniera spontanea e delicata il loro affetto, affondiamo nel suo tragico passato facendo conoscenza forse con la sua più grande delusione d’amore: in trasferta militare col padre si innamora di una ragazza tedesca, ma dopo che il padre di lei le scopre insieme costringe Poussey e il padre a partire per gli Stati Uniti, tranciando così il loro amore. La giovane vive una cosa molto simile in carcere dove la figura paterna è ricoperta dalla spietata Vee che, separando lei e Taystee, fa rivivere il trauma a Poussey. L’espressività degli occhi delle due attrici è perfetta per rendere la violenza di quella separazione, così come è doloroso assistere alla reiterazione della reazione di Poussey che, nel tentativo di soffrire meno e far soffrire meno l’amata, decide di farsi odiare comportandosi in modo crudele.

You are everywhere. It’s like living inside a sarcophagus.

Orange Is The New Black – 2x05/06 Low Self Esteem City & You Also...Sul fronte Piper la narrazione avanza ma senza grandi stravolgimenti di fronte, a dimostrazione che la donna è tutto tranne che la protagonista assoluta della serie, bensì solo un anello importante in una lunga catena narrativa. C’è l’incontro con Larry e lo sfogo dell’ormai ex fidanzato, ma soprattutto il bacio tra quest’ultimo e Polly, un momento d’affetto rubato a una realtà crudele sia per lui sia per lei, come dimostra l’arrivo repentino di Pete con tutta la sua volgarità. La grande coralità dell’episodio vede anche la pace tra Nichols e Big Boo e il ritrovato clima di armonia tra le ispaniche (anche in quel caso con un nuovo bacio lesbo) che tentano nuovamente di ricattare John Bennett promettendo di mantenere il segreto della sua relazione solo a patto che continui a far entrare tutto ciò che vogliono in carcere. In sottofondo si muove qualcosa tra Vee e Red, con la prima che può vantare un consenso crescente e la seconda alla disperata ricerca di quello di un tempo.

We’re wasting the best years of our lives in here. Like, our tits are never gonna look better. Our asses are never gonna lool better. Now no one’s touching my ass, no one’s kissing my lips.

Orange Is The New Black – 2x05/06 Low Self Esteem City & You Also...Ciò che più impressiona di quest’episodio è la struttura, la disposizione incredibilmente corale di tutte le vicende, messe in sequenza grazie all’escamotage del giorno di San Valentino. Approfittando della ricorrenza, a ogni detenuta viene domandato di descrivere brevemente che cos’è secondo lei l’amore. Quest’espediente, oltre a essere un perfetto modo di esaltare tutte le facce dell’amore attraverso tutti i volti dei personaggi della serie, è anche un produttore di momenti comici inarrestabili, attimi che equilibrano perfettamente il riso e l’emozione, come la dolcissima descrizione dell’amore della detenuta sordomuta. Questi momenti di dialogo con la telecamera cadenzano l’episodio rendendolo ancora più frastagliato del solito, e in più hanno il merito di ragionare ancora una volta sul genere e sul registro della serie che questa volta si avvicina fortemente al documentario con le interviste, lo sguardo in macchina e lo sfondamento della quarta parete. La malinconica coralità dell’episodio tira dentro davvero tutti, non dando la possibilità ad alcun personaggio di dominare la scena in favore di un collage collettivo di rara dolcezza. C’è spazio per l’amore non ricambiato di Caputo verso la secondina Fisher, così come per l’incredibile abbraccio tra Healy e Pennastucky, talmente assurdo in teoria quanto comprensibile nella pratica. Allo stesso modo non può non tirare fuori il più spontaneo dei sorrisi, anche per la sua assurdità, la presenza dell’anziana detenuta Jimmy (evasa di prigione in incognito) al pub dove si sta esibendo Caputo.

Una coppia di episodi che, soprattutto con il secondo, porta ancora più in alto il livello qualitativo della serie, che già da ora è decisamente superiore a quello della scorsa stagione.

Voto: 9

 

Attilio Palmieri

Di nascita (e fede) partenopea, si diploma nel 2007 con una tesina su Ecce Bombo e l'incomunicabilità, senza però alcun riferimento ad Alvaro Rissa. Alla fine dello stesso anno, sull'onda di una fervida passione per il cinema e una cronica cinefilia, si trasferisce a Torino per studiare al DAMS. La New Hollywood prima e la serialità americana poi caratterizzano la laurea triennale e magistrale. Attualmente dottorando all'Università di Bologna, cerca di far diventare un lavoro la sua dipendenza incurabile dalle serie televisive, soprattutto americane e britanniche. Pensa che, oggetti mediali a parte, il tè, il whisky e il Napoli siano le "cose per cui vale la pena vivere".

3 Risposte

  1. Pietro Franchi scrive:

    Completamente d’accordo con la recensione, “You Also Have A Pizza” è a mio parere il miglior episodio di OITNB fino ad ora: è il risultato di un approfondimento dei personaggi curato e ben sviluppato, la prova che la definizione di “serie corale” risulta più che mai azzeccata quando si parla di un prodotto del genere, capace di creare un’empatia con i personaggi presentati (e sono davvero tanti) che ha davvero pochi rivali nella storia delle serialità televisiva.

     
  2. Annalisa M. scrive:

    D’accordissimo con la recensione, e soprattutto ho adorato “You also have a pizza” perché mostra quali siano i margini di miglioramento di OITNB, che prende un personaggio come Poussey, che nelle prima stagione al massimo poteva strapparti una risata, e crea una backstory a cui puoi appasionarti e che fa guardare tutto il suo rapporto con Taystee in modo diverso; la tenerezza e tristezza che i flashback mi hanno trasmesso è difficile da dimenticare. L’aver modificato lievemente la struttura dell’episodio, con la scusa del gazzettino di Piper, lo ha reso ancora più interessante e da ricordare. E ci troviamo sicuramente su altri livelli rispetto alla prima stagione!

     
  3. Firpo scrive:

    Sempre più bella questa serie. E nel sesto episodio Larry non mi è nemmeno risultato indigesto.

     

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