Orange Is The New Black – 2×10/11 Little Mustachioed Shit & Take A…

Orange Is The New Black - 2x10/11 Little Mustachioed Shit & Take A...Fin dalla sua prima stagione, Orange Is The New Black è stata apprezzata per la sua forte coralità, per la capacità di costruire un ambiente in cui ogni singolo personaggio è in grado di dire qualcosa, di mostrare profondità, di creare un legame con lo spettatore.

Quest’anno tale caratteristica viene ancora più accentuata, soprattutto grazie al ridimensionamento del ruolo di Piper (la cui importanza nella storia è ormai a livello di tutte le altre) e all’introduzione di una storyline principale in grado di coinvolgere un gran numero di personaggi, in un percorso travolgente che – in questi due episodi – sta giungendo al termine. Alcune linee narrative vengono chiuse: l’organizzazione di Vee sta mostrando sempre più le sue falle e iniziano a consolidarsi le basi per gli sviluppi futuri; la strada per un season finale degno di questo nome, insomma, è spianata.

You’re a bigger woman than I am. 

Orange Is The New Black - 2x10/11 Little Mustachioed Shit & Take A...Dare a Piper un ruolo di primo piano per due episodi consecutivi potrebbe sembrare un’idea sbagliata, un ritorno alla struttura della prima stagione; e infatti, nonostante i flashback di Little Mustachioed Shit siano dedicati a lei, non si può certo dire che il suo personaggio torni ad assumere il ruolo di protagonista assoluto. In ogni caso, tuttavia, sarebbe stato errato evitare di gestire le conseguenze dell’episodio precedente, vero e proprio punto di svolta nell’evoluzione della donna: i ricordi riguardanti Alex, in questo senso, hanno la funzione di accompagnare un percorso che, dopo il rigetto giustificato della propria ex-partner, non può che portare ad un nuovo avvicinamento tra le due. Ciò deriva, in particolare, dalla necessità di Piper di aggrapparsi a qualcuno, dal bisogno di avere una relazione nella sua vita, che, dopo il duplice tradimento subito, ne è completamente sprovvista: la lettera di Alex, quindi, per quanto troppo provvidenziale, costituisce una tentazione a cui è impossibile resistere, simbolo del ritorno a dei tempi in cui “rules aren’t any fun” era l’unico motto.

La mancanza di legami, comunque, non è il solo problema di cui la donna deve preoccuparsi: le sue nuove iniziative, ovvero il giornale del carcere e il tentativo di provare la corruzione dei “piani alti”, mostrano finalmente i loro lati negativi, consistenti in un’avversione della Fig che sembrava potesse costare molto cara. Il finale di Take A Break From Your Values, tuttavia, ribalta le carte in gioco con un twist inaspettato, un cambiamento – quello del trasferimento – che deve, appunto, alla sua natura casuale tutta la propria forza narrativa; poi sarà difficile che Piper venga veramente spostata in un altro penitenziario, ma in ogni caso la novità potrebbe portare ad un evoluzione del personaggio potenzialmente interessante.

You don’t know how to share. Just to take and to bully.

Orange Is The New Black - 2x10/11 Little Mustachioed Shit & Take A...Se il sistema messo in atto da Vee ha visto, fino ad ora, la sua crescita, in questi due episodi viene mostrata la sua saturazione, il raggiungimento di una condizione che risulta insostenibile per chiunque, fatta eccezione per l’organizzatrice del tutto. Il duplice isolamento di Watson, infatti, è la prova di come perfino chi si sente al sicuro potrebbe essere utilizzato come esca, sfruttato, o sacrificato in nome della sicurezza di Vee: le poche rimaste, ovvero Taystee, Cindy e Suzanne, sono ancora accecate dai privilegi e dal potere ottenuti (nel caso di Crazy Eyes, in particolare, si parla più che altro di appartenenza ad un gruppo), ma ormai è chiaro che tale condizione non è destinata a durare. In ogni caso, oltre a dei possibili conflitti interni, non si possono trascurare tutti i rapporti di ostilità creati dall’introduzione dello spaccio, che potrebbe vedere la sua fine per una miriade di motivi differenti a causa di tutte quelle detenute che sono state, in un modo o nell’altro, danneggiate dall’organizzazione di Vee.

Orange Is The New Black - 2x10/11 Little Mustachioed Shit & Take A...Tra di esse, sarebbe difficile non parlare di Poussey, che ha visto nel corso dell’intera stagione una vera e propria parabola discendente, giunta ora al suo punto più basso: tra la perdita della sua migliore amica e ora del suo lavoro, la ragazza non può che ribellarsi e sfogarsi, cercare – anche se inutilmente – di reagire di fronte ad una donna dai valori distorti e puramente egoistici. Il risultato consisterà in uno dei momenti più violenti della serie, a sottolineare come la politica di Vee abbia assunto dei caratteri eccessivi e abbia trasformato l’ambiente tranquillo di Litchfield in qualcosa di completamente diverso. In questo senso, la scena di Safe Place costituisce la perfetta rappresentazione del terrore instaurato nelle detenute, grazie, in particolare, allo sfruttamento della personalità instabile di Crazy Eyes, sfortunatamente compresa dall’unica persona che non avrebbe dovuto farlo.

In ogni caso, le conseguenze delle azioni della nuova arrivata non si limitano alla giovane ragazza, ma vanno a danneggiare anche Red, la cui organizzazione spicca, appunto, per la mancanza di una pretesa di controllo assoluto, per la consapevolezza e l’accettazione dei propri limiti. L’operato di Vee, tuttavia, non tiene conto di tale carattere e mette a rischio sia il traffico della donna che i suoi legami personali, distruggendo quello con Boo e mettendo in grave pericolo Nicky: ciò porterà, appunto, ad una reazione tanto forte quanto la causa che l’ha scatenata, un “occhio per occhio” che dimostra la gravità della situazione a cui si è arrivati. Non importa che il bersaglio non venga centrato (fatto abbastanza prevedibile, tra l’altro), perché la catena di eventi che verrà scatenata non sarà sicuramente da poco.

Look, I’m not gonna leave you alone.

Orange Is The New Black - 2x10/11 Little Mustachioed Shit & Take A...Ma Orange Is The New Black non è fatta solo di storyline principali e personaggi primari: il mosaico di trame secondarie diventa ad ogni episodio più complesso, andando a gestire le storie di un numero impressionante di detenute. In questi due episodi, in particolare, vengono risolte diverse questioni legate a puntate precedenti, come, per esempio, il rapporto malato di Morello o quello di Sophia col figlio, anche se forse affrontato con troppa distanza dalla sua introduzione nella serie; in ogni caso, si può dire che l’empatia provocata dalle scene in questione costituisce la prova definitiva che i personaggi presentati funzionano, riuscendo a creare un legame con lo spettatore nonostante i pochi minuti concessi. Inoltre, ogni segmento mostra in qualche modo l’evoluzione di un individuo, l’avanzamento di un percorso che dimostra la capacità degli autori di saper intrattenere lavorando sulla trama, che si tratti del superamento della dipendenza di Nicky o del tentativo di Healy di aiutare le detenute contribuendo all’evoluzione di Pennsatucky.

Orange Is The New Black - 2x10/11 Little Mustachioed Shit & Take A...Parlando di storyline secondarie, comunque, assume grande importanza quella dedicata alla gravidanza di Daya, soprattutto grazie all’arco introdotto dallo scorso episodio: il personaggio di Mendez, infatti, vede la sua fine a causa della messa in atto di quel piano pensato da tempo, in una soluzione che sembra soddisfare tutti tranne che la ragazza stessa. Quest’ultima, confusa dagli ormoni della gravidanza, affronta l’incarcerazione dell’uomo come qualcosa di immorale, comportandosi, tuttavia, in maniera più che infantile, condannando un’idea a cui lei stessa aveva aderito a suo tempo: ciò che ne risulta è una trama che, sebbene possa essere giustificata, non riesce ancora ad interessare del tutto, costituendo forse l’elemento più debole della struttura narrativa della serie. La reintroduzione di Mendez avrebbe potuto scuotere un po’ la situazione (come ha fatto), ma il suo allontanamento non fa che peggiorare le aspettative per una storyline che ha certamente bisogno di un cambiamento radicale, nonostante ogni tanto sia capace di fornire spunti per scene più che riuscite (il licenziamento della guardia ne è un esempio).

I was hoping that prison would give me a chance to find the time for solemn contemplation.

Orange Is The New Black - 2x10/11 Little Mustachioed Shit & Take A...Risulta, invece, brillante il modo in cui gli autori hanno scelto di parlare di Sister Jane, ovvero collegandola all’apparentemente inutile linea narrativa dello sciopero della fame, che si rivelerà uno spunto per l’approfondimento del suo personaggio: come in altri casi, i flashback hanno la funzione di stupire lo spettatore ribaltando la sua visione della donna, aiutando, nello stesso tempo, a comprendere tutte le scelte che l’hanno infine condotta a Litchfield. In questo caso, in particolare, viene analizzata una componente insospettabile presente nella suora, ovvero quella della megalomania: il presunto altruismo che ha guidato Jane a lottare per un mondo migliore viene progressivamente sostituito dalla necessità di apparire benevola, di essere vista come un esempio da seguire. Il rapporto con Dio viene ribaltato e non si ha più la volontà di dare ma la necessità di ricevere, indice di un egoismo eccessivo non conforme con la morale cristiana. Stupisce, inoltre, il finale che viene dato alla storia in carcere, a sottolineare come certe tendenze siano dure a morire costituendo la principale causa della rovina dell’individuo: la Sister Jane vista alla fine è una donna ancora intrappolata nella sua ossessione, incapace di uscire dalla necessità di attenzioni che l’ha portata alla scomunica e alla successiva incarcerazione.

A soli due episodi dal finale di stagione, quindi, Orange Is The New Black chiude i conti in sospeso e si prepara alla conclusione di un’annata riuscitissima, capace di catalizzare l’empatia dello spettatore verso i personaggi presentati, con pochissime eccezioni; le aspettative per il futuro, insomma, non possono che essere incredibilmente alte.

Voto 2×10 “Little Mustachioed Shit”: 8 ½
Voto 2×11 “Take A Break From Your Values”: 8 ½ 

 

Pietro Franchi

Piccolo o grande schermo, se vale la pena litigarci sopra ci sto. Tutto qui!

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