MondiaLost – I 10 migliori episodi di Lost

MondiaLost - I 10 migliori episodi di LostSiamo finalmente giunti al 22 settembre, il giorno del decimo anniversario di Lost. Esattamente 10 anni fa un occhio si apriva in mezzo alla giungla, dando il via ad una delle serie più importanti, controverse e emozionanti della storia della televisione. 

Sei articoli per sei stagioni, dieci posizioni per dieci anni: così abbiamo deciso di commemorare una serie che per noi ha significato davvero molto, al punto tale che, senza, probabilmente questo sito non avrebbe mai visto la luce. Dunque, dopo avervi elencato quelli che per noi sono i 10 migliori misteri, i 10 migliori momenti, i 10 migliori ricordi, i 10 migliori personaggi e i 10 motivi per vedere Lost, è arrivato il momento per la classifica dei 10 migliori episodi della serie.

10. The Man Behind The Curtain

MondiaLost - I 10 migliori episodi di LostIn questa classifica non poteva certo mancare un episodio dedicato a uno dei migliori personaggi della serie: Benjamin Linus. Scopriamo finalmente il suo passato, il suo ingresso nella Dharma, il rapporto difficile con il padre, la scoperta degli Ostili e infine la Purga. Uno dei flashback più interessanti di tutta la serie, che da un lato fa luce sul personaggio più enigmatico e mette in mostra alcune sue bugie, come quella di essere nato sull’isola, e dall’altro ci mostra la sofferenza di un ragazzino odiato dal padre, che lo ha portato a eliminare l’intera Dharma Initiative e a unirsi agli abitanti originari dell’isola, diventandone poi il leader. Anche il presente non pecca certo di interesse: siamo a fine terza stagione, Locke ha appena fatto uccidere il padre da Sawyer e ora pretende di conoscere Jacob. Inizia per i due un viaggio attraverso i meandri dell’Isola, che culmina nella tesissima scena alla cascina di Jacob. Qui, col senno di poi, sappiamo che non era né Jacob né uno “spettacolo” costruito da Ben a muovere gli oggetti e chiedere Help me a Locke, ma si trattava del Man In Black in cerca dell’aiuto di John. Ciliegina sulla torta, la chiusura dell’episodio con Ben che spara a Locke e lo getta nella fossa comune della Dharma, mostrando quanto fosse invidioso del suo “essere speciale” e furioso per non essere in grado di comunicare con Jacob. Chapeau.

Michele Minardi

 

9. Man of Science, Man of Faith

MondiaLost - I 10 migliori episodi di LostLa seconda stagione si apre come la prima: un occhio si spalanca al mondo, dopo un “bip” che, ora la sappiamo, passerà alla storia. L’inizio della 2×01 è ormai scritto nei capitoli più importanti dei libri sulla televisione: l’introduzione di Desmond David Hume è pressoché perfetta in tutti i suoi particolari. Svelarci subito, con un colpo da maestro, cosa c’è nella botola aperta dagli esploratori Jack e John funge da motorino d’avviamento dell’altro Lost, quello della Dharma e della parte “scientifica” della serie: Man of Science, Man of Faith – già dall’anticipatorio titolo – comincia ad esplorare quel dualismo che è alla base di Lost e del tormentato rapporto tra Shephard e Locke, in cui Desmond farà da ago della bilancia in uno scontro di idee che ha un’epicità senza pari. Questo episodio è stato quello più visto dell’intera serie: ancora a distanza di anni, Make Your Own Kind of Music ci riecheggia nelle orecchie, così come quel “See you in another life, brothà” che diventerà un vero e proprio marchio di fabbrica di Lost. Brividi.

Ste Porta

 

8. Deus Ex Machina

MondiaLost - I 10 migliori episodi di LostSe esiste un personaggio di Lost che più di tutti gli altri incarna l’essenza stessa della serie, quello è John Locke.  E se c’è un episodio capace di spiegare e raccontare tutto quello che John Locke è, questo è Deus Ex Machina. Una puntata struggente e straziante che riesce a rappresentare appieno, come poche altre, il cammino drammatico del personaggio interpretato magistralmente da Terry O’Quinn. Nel flashback vediamo il primo incontro tra John e suo padre, Anthony Cooper (a.k.a. il Sawyer originale), inizio della parabola tragica che porterà Locke da lì a poco a perdere tutto ciò che di buono aveva la sua vita: John verrà indotto a pensare di essere speciale, di aver finalmente trovato qualcuno con cui entrare in sintonia e in cui riporre la sua più completa fiducia, ma, come accadrà anche dopo nella serie, tutto ciò si dimostrerà essere un enorme inganno. Così le cose sembrano andare anche nel presente: egli crede che i suoi sogni premonitori siano un segno del dialogo con l’isola e che lo porteranno ad aprire finalmente la botola, ma ciò finisce per costare la vita a Boone, il suo figlio putativo. Proprio quando tutto sembra perduto, e la disperazione lo attanaglia, ecco che si accende una luce dalla botola: un segno arriva in soccorso dell’uomo di fede, che così può ritornare a credere e a sperare che tutto ciò che gli sia successo “sia accaduto per una ragione”.

Joy Black

 

7. The Incident

MondiaLost - I 10 migliori episodi di LostTra viaggi nel tempo, resurrezioni, e riscritture de L’Impero Colpisce Ancora, in The Incident i losties sono persi in due timeline, sempre più vicini a ritrovarsi: da una parte il 2007, con Locke a capo degli Altri diretto a far fuori Jacob, dall’altra il 1977, con Jack più convinto che mai ad accettare il suo destino e a riscrivere il futuro. Dopo due stagioni di attesa, finalmente ci viene mostrato Jacob, ma proprio quando stiamo iniziando ad affezionarci a lui, dopo averlo visto toccare gli Oceanic 6, ecco che arriva il primo grande colpo di scena della puntata: Ben, guidato da Locke, che si rivelerà poi essere l’uomo in nero, accoltella, in una sequenza hitchcockiana, “colui che ci salverà”. Alla stazione “il Cigno”, trent’anni prima, assistiamo ad uno dei più potenti finali di stagione di Lost: Juliet, in fin di vita, fa saltare in aria il nucleo della bomba, lasciandoci per otto mesi a fissare lo schermo bianco e a chiederci se fossero quindi riusciti a cambiare il futuro o no. The Incident è stato il culmine di una stagione grandiosa che ha ulteriormente ripagato la pazienza dei fan e ha messo le basi per l’ultimo, commovente capitolo della storia.

Ivan Pavlović

 

6. Pilot

MondiaLost - I 10 migliori episodi di LostUn occhio si apre. Un uomo in giacca e cravatta è disteso nel mezzo di una giungla tropicale. Un cane appare tra le canne di bambù. Una scarpa è appesa a un albero. È bastato questo per far partire il colpo di fulmine; dopo, giusto per farci innamorare ancora di più, J.J. Abrams ci butta nel mezzo di un disastro aereo, in una sequenza che ha fatto la storia della televisione. La scarica d’adrenalina è fortissima, impossibile restare impassibili. E poi, quando ormai abbiamo capito che Jack sarà il leader e che lo seguiremo fino alla fine, arriva Giacchino a calmare le cose, e in quello che sarà il punto cardine di questa serie, più del mostro, più di Jacob e di tutti gli altri misteri, cominciamo a conoscere i personaggi e le loro vite prime dell’isola. È una mossa azzardata, perché in TV quasi nessuno ha mai avuto il coraggio di dare degli archi narrativi così completi ai protagonisti. Ma alla fine si rivelerà essere il punto di forza di questo capolavoro, perché le emozioni più grandi non le hanno regalate i cliffhanger, ma le storie di questi naufraghi che cercano disperatamente di ripartire da zero e di dare un senso alle loro vite.

Ivan Pavlović

 

5. The End

MondiaLost - I 10 migliori episodi di LostUn doppio episodio controverso, amato e odiato, che ha concluso la sesta e ultima stagione di Lost in un modo che ha portato a lunghissime discussioni nel fandom e non solo. Di certo si è trattato di un fenomeno mediatico impressionante, se si considera che questa ultima puntata è andata in onda in contemporanea in parecchi paesi, tra cui l’Italia. The End, come il resto della stagione, risulta divisa in due storyline – quella sull’isola e quella dei flashsideway, che trovano qui la loro spiegazione – e vede in entrambi i casi la conclusione delle vicende: se la prima termina con l’occhio di Jack che si chiude dopo aver visto partire l’aereo con i suoi amici in salvo, la seconda risulta più complessa, di sicuro più dibattuta, di certo più travisata. Nell’arco dell’intero episodio ciascuno dei personaggi nei flashsideway comprende la verità, una verità che gli spettatori scopriranno con Jack solo alla fine, quando quest’ultimo si troverà a parlare con il padre. Le parole di Christian (Everyone dies sometime, kiddo. Some of them before you, some… long after you) rivelano in maniera inequivocabile come ciascuno di loro abbia condotto una vita che li ha portati alla morte in momenti diversi, e come ciononostante si siano aspettati per compiere l’ultimo, vero viaggio tutti insieme. In un finale spesso non compreso (no, non sono tutti morti nel pilot) o in generale non apprezzato per la sua declinazione più spirituale, Lindelof e Cuse sono riusciti ad inserire i due più grandi temi della serie, quello delle costanti e del “vivere insieme” per non “morire da soli”, in un modo che acquisisce un senso ben più ampio di quello a cui abbiamo assistito fino a quel momento: un significato universale, che, al di là del suo maggiore o minore apprezzamento, racchiude in modo coerente tutto ciò che gli autori hanno voluto raccontarci con questi personaggi e con la loro straordinaria avventura.

Federica Barbera

 

4. Live Together Die Alone

MondiaLost - I 10 migliori episodi di LostAll we really need to survive is one person who truly loves us.” Sopravvivere è impossibile se non attraverso il filo invisibile che ci lega gli uni agli altri. È questo il tema del secondo finale di stagione di Lost, incentrato per la prima volta sul fin lì ancora enigmatico personaggio di Desmond David Hume. Nel final countdown della Stagione Cigno, si consumano le crisi di Locke, la fede di Eko, ma soprattutto la storia di un uomo alla deriva, fuggito dal mondo per trovare se stesso e il suo onore nella propria solitudine, e rimasto in trappola su un’isola che non ha luogo né tempo. Da soli, infatti, si muore (come succederà a Michael, che qui consuma il suo tradimento), mentre insieme si vive, come dimostra l’inconsapevole salvataggio tra Desmond e Locke nel reciproco momento di crisi in cui in Deus Ex Machina la botola si illuminava, e come soprattutto dimostra la lettera di Penny che impedisce al suo amato di suicidarsi. Live together Die Alone è un episodio di rara intensità, in cui si susseguono con ritmo rocambolesco il rapimento di Kate, Jack e Sawyer, l’avvistamento della statua, l’implosione del Cigno, il cielo viola, e la prima volta in cui vediamo il mondo esterno al presente, con la stazione russa che contatta Penny nel sorprendente finale. Ma l’episodio è soprattutto l’inizio di una delle più grandi storie d’amore mai raccontate, in grado di sfidare le leggi del tempo e dello spazio, rimanendo imperitura grazie appunto a quel filo che ci lega gli uni e gli altri e ci assicura la sopravvivenza, quella promessa d’amore che non conosce confini: “I will wait for you. Always.

Diego Scerrati

 

3. Flashes Before Your Eyes

MondiaLost - I 10 migliori episodi di LostI love you Penny” sono le ultime parole pronunciate da Desmond mentre gira la fail safe key, prima di trovarsi nel suo appartamento, disteso a terra, nel 1996. Flashes Before Your Eyes, come mai come prima d’ora (è il primo episodio che non usa flashback), ci fa vivere uno straordinario viaggio mentale nel passato di Desmond, alla scoperta degli avvenimenti che lo hanno portato a finire sull’Isola. Un viaggio che serve al nostro Ulisse per capire l’importanza della sua presenza e delle sue azioni sull’isola, ma che non scalfisce –  anzi, intensifica – il suo desiderio di rincontrare Penny. In questa sua, prima, “dislocazione temporale della coscienza”, Desmond tenta disperatamente di cambiare le decisioni prese, di non comprare l’anello, di non lasciare Penny, di non partire per la regata: tutto è inutile, perché il suo destino è quello di finire sull’Isola e l’Universo trova sempre il modo di correggere il corso degli eventi. Un principio che Charlie sperimenterà sulla sua pelle quando capirà che, non importa quante volte Desmond possa salvarlo, il suo destino è segnato.

Michele Minardi

 

2. Through the Looking Glass

MondiaLost - I 10 migliori episodi di LostCi sono momenti all’interno della narrazione seriale di una potenza tale da dare la sensazione, a chi sta guardando, che davanti ai propri occhi, in quell’istante, si stia facendo la storia della televisione. In questa lista brevissima di momenti epocali rientra senza ombra di dubbio la sequenza finale di Through the Looking Glass, quando il (finto) flashback si rivela essere un flashforward, Jack incontra Kate fuori dall’isola e le urla disperato We have to go back”! Una conclusione da brividi che chiude in maniera più che perfetta un doppio episodio dove era già successo di tutto. Infatti, fino a quel momento, non erano mancate certe le emozioni:  dall’imboscata “esplosiva” al campo con la cattura di Sayid, Jin e Bernard, fino ai confronti al cardiopalma fra Ben e Jack e fra quest’ultimo e Locke; il tutto senza dimenticare, ovviamente, lo straziante sacrificio di Charlie e il suo messaggio lasciato a Desmond, impossibile da dimenticare, “Not Penny’s Boat”.  Sacrificio, sangue, dubbi e lacrime, tutto per lasciare l’isola, tutto per qualcosa che il finale dell’episodio rivelerà essere un errore. Un plot twist di epiche proporzioni, che sconvolge non solo la trama in sé, ma anche il modo in cui essa era stata raccontata fino a quel momento. Un vorticoso giro di boa che fa virare la serie, a metà del suo percorso,  verso la conclusione – lasciando i fan a bocca aperta per 9 interminabili mesi – con la consapevolezza che niente sarebbe stato più come prima. Standing ovation.

Joy Black

 

1. The Constant

MondiaLost - I 10 migliori episodi di LostUno degli elementi che più hanno caratterizzato Lost è stato quello della dualità tra scienza e fede, laddove per fede si intende anche e soprattutto la fiducia nell’altro, fondamentale per ogni rapporto umano. Non è un caso se uno degli episodi che più vengono ricordati dai fan di Lost sia quello che maggiormente racchiude questi due elementi, così diversi eppure mai come in questa occasione così complementari. The Constant è una puntata che ha nell’elemento scientifico (e soprattutto fantascientifico) la sua base fondante: Desmond, sull’elicottero con Sayid e Lapidus, comincia a muoversi sempre più frequentemente tra presente e passato, in un turbinio di vicende che coinvolgono non solo eventi della sua vita, ma anche di quella di Faraday alle prese con i suoi studi sulla possibilità di viaggiare nel tempo. E proprio quando sembra che tutto si possa risolvere solo sulla fredda linea di numeri e teorie, ecco che emerge il concetto di “costante” tra passato e presente: un elemento che, lungi dall’essere una comune K in una formula qualsiasi, può “anche essere una persona”, anzi, può essere la persona. La telefonata tra Desmond e Penny diventa uno dei momenti più importanti dell’intera serie non solo per l’alto livello emotivo (impossibile rivederla senza commuoversi), ma anche per il suo significato più ampio, che vede l’elemento umano diventare chiave di volta di qualunque teoria scientifica – non solo per Desmond, ma anche per Faraday, come rivela il suo diario a fine episodio. The Constant si aggiudica il posto più alto della classifica per la sua capacità di condensare in quaranta minuti un’avventura incredibile ed eccezionale, ma soprattutto fondamentale per l’intera serie.

Federica Barbera

Vi abbiamo raccontato la nostra classifica dei migliori episodi, ma stasera vedremo quale episodio è il migliore secondo voi, quando proclameremo il vincitore del MondiaLost.

Ma non è finita: la scorsa settimana, nell’articolo dei 10 motivi, vi abbiamo invitato a dirci quali, secondo voi, sono i motivi – non spoiler ovviamente – per cui Lost dovrebbe essere visto.  I motivi migliori saranno pubblicati nell’articolo di stasera. Avete ancora tempo, quindi, per inviarci i vostri suggerimenti scrivendo un commento o qui sotto, o su Facebook o su Twitter usando #LostMotivi.

 

5 Risposte

  1. Marco Ronchi scrive:

    Ho visto Lost, l’ho rivisto e poi l’ho rivisto ancora. E ora, arrivando alla fine di questo viaggio con voi, mi sta salendo un magone e una gran voglia di rivedermelo per la quarta volta per intero perchè ne sento la mancanza.
    C’è una cosa che coloro che non hanno mai visto Lost non sanno: per loro provo invidia, sana e profonda invidia. Perchè mi ricordo il mio stupore ai tempi quando vedevo gli episodi, i finali delle puntate enfatizzati dalla musica, i flashback rivelatori e i misteri che ti accompagnavano di settimana in settimana; la sorpresa ad ogni inizio di stagione come l’emozione per alcune scene che davvero ti scavano dentro il cuore.
    Lost non è una semplice serie televisiva: Lost è un viaggio dentro la propria anima e quella dei sopravvissuti al volo 815. Non c’è solo una storia da seguire, ma anche un percorso psicologico da affrontare: come nella realtà di ogni giorno ci si deve soffermare e pensare quale sia la storia dietro ad ogni persona. Come nella realtà di ogni giorno non si può perdere l’occasione di vivere davvero insieme, perchè poi si morirà da soli.

     
  2. Davide scrive:

    complimenti per l’articolo. davvero molto bello.
    non entro in merito alla classifica, visto che a me Lost è piaciuto, ma non sono un suo grande fan (non sarebbe in una mia eventuale TOP 5), ma trasmettete passione in quello che scrivete e questo è importante.
    bravi ancora! 😉

     
  3. spoiler1 scrive:

    volevo semplicemente farvi i più sinceri complimenti per il vostro “tributo” a LOST.
    siete stati meravigliosi nel riuscire a farmi rivivere le emozioni ed i sentimenti di quei giorni
    grazie ancora

     
  4. Sono rimasto molto sorpreso dall’articolo.
    Sono di quelli che sono rimasti un po’ tanto MEH dal finale, dai tanti misteri irrisolti più che dalla soluzione “mistica”

    Cosa mi ha sorpreso? Mi ha sorpreso che mi ricordavo le puntate, e che mi avete messo voglia di rivedere tutto Lost

     
  5. Enea scrive:

    Complimenti! ho trovato il sito per caso ma è da più di un’ora che sto leggendo… sono un malato di serietv e Lost nel bene e nel male rimane per me un ottima serie.
    Ma la cosa che più mi ha stupito è che sono entrato in questo articolo con la curiosità di vedere se avevate messo la mia puntata preferita di lost quella che per me vale veramente tutta la serie… ed eccola lì al primo posto! wow… come non darvi ragione! non ricordavo neanche il nome della puntata ma ricordo perfettamente l’episodio… veramente intenso. una delle migliori puntate di ogni serie che abbia visto.

     

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