Person of Interest – 4×07/08 Honor Among Thieves & Point of Origin

Person of Interest – 4x07/08 Honor Among Thieves & Point of OriginOrmai prossimi al midseason finale, momento in cui Person of Interest ha sempre dato prova di importanti impennate qualitative, la serie di Jonathan Nolan prosegue la costruzione dell’impalcatura stagionale, coinvolgendo tutti i personaggi principali.

4×07 – Honor Among Thieves

La forza di serie come Person of Interest è la compresenza della linea narrativa verticale e di quella orizzontale, il loro sapersi intrecciare e l’equilibro che ne viene fuori con la giusta dose di dramma e commedia. Per quanto riguarda l’anthology plot, il numero designato in quest’episodio è un tale di nome Tomas, venditore di vini di giorno e ladro di notte, ma soprattutto bomba sexy agli occhi di Shaw. L’interazione tra i due è la fonte dei maggiori numeri comici della puntata, anticipata da manuale da una battuta di dialogo di Reese (“Guess what Shaw? Thomas has a probelm and you are the solution”). Contraltare della sessualità esibita da Shaw è Finch, inviperito dalla mancanza di professionalità della donna e più verosimilmente imbarazzato per il tono di certe conversazioni. Una delle cose più belle dell’episodio, a questo proposito, è l’entrata di Root nel rapporto tra Shaw e Tomas. Una delle coppie più shippate degli ultimi anni esce finalmente allo scoperto, mostrandoci momenti irripetibili di gelosia, espressa naturalmente con grade raffinatezza da parte di Root. Battute, doppi sensi e tensione erotica sono l’ennesima dimostrazione di un grande livello di scrittura.

How much wrong are we willing to do in the name of right

Person of Interest – 4x07/08 Honor Among Thieves & Point of OriginSe Reese e Shaw si occupano del “caso Tomas”, Finch e Root lavorano alle questioni legate alla trama orizzontale e dunque a fronteggiare Samaritan. Person of Interest torna a parlare di digital divide, della cruciale importanza della tecnologia nella vita delle persone (specie a New York) e della disparità di condizione tra chi possiede il controllo dei principali dispositivi di comunicazione e chi no. Da una parte, c’è un personaggio caratterizzato dal nobilissimo scopo di fornire tutte le scuole di tablet da assegnare a ciascun allievo, dall’altra, la disastrosa conseguenza che coinvolge Samaritan: l’uomo infatti è al soldo di quest’ultima e la diffusione dei suoi tablet porterebbe a un controllo totale sulla vita degli individui. L’interazione tra Finch e Root non è interessante solo perché porta alla collisione delle due menti più geniali della serie, ma soprattutto perché mette in scena uno scontro etico che ha da sempre caratterizzato Person of Interest e che è andato progressivamente crescendo con l’altrettanto progressiva centralità del personaggio di Root. “Harold, I’m about to do something you’re not gonna like” dice Root a Finch, prima che quest’ultimo riesca a evitare all’ultimo secondo l’ennesimo omicidio. Quanto conta la vita di fronte a un big picture che ne compromette molte di più? Per Root, donna di fede, quasi nulla; per Finch, uomo di scienza, tantissimo.

4×08 – Point of Origin

Person of Interest – 4x07/08 Honor Among Thieves & Point of OriginRiprendendo il filo narrativo dell’episodio precedente, anche questo Point of Origin mette al centro la figura di Shaw, uno dei personaggi più amati dal pubblico di Person of Interest, per il quale, al termine di questo segmento narrativo, iniziano a comparire diversi presagi di morte tutt’altro che da sottovalutare. La bionda guerriera, novità della stagione e braccio armato di Samaritan, ha ormai individuato Shaw e ci vorrà molto più che un tunnel sotterraneo per salvarla dalla spietata assassina. Il fantasma della morte di Carter si abbatte su un’altra donna della serie e, ora come ora, è difficile escludere completamente la tragedia, specie se si considerano le conseguenze narrativamente interessantissime che l’uccisione di Shaw potrebbe avere sugli altri personaggi, in primis Root. Non si può che applaudire, tra l’altro, alla capacità dello show di tirare fuori personaggi femminili sempre così convincenti, anche quando, come in questo caso, sono semplicemente abbozzati. Si evince inoltre una particolare propensione per le badass girl, cosa che, scommettiamo, lascia soddisfatto sia il pubblico femminile che quello maschile.

Why are you helping me?

Person of Interest – 4x07/08 Honor Among Thieves & Point of OriginIl caso del giorno mette al centro il rapporto tra Reese e Dani Silva, giovane e bella poliziotta che riporta in superficie il dolore per la morte di Carter. In lei Reese vedere l’amica di un tempo o almeno questo è ciò che ha bisogno di vedere. Come quasi sempre accade, Reese, grazie anche alla sua faccia non particolarmente versatile (sulla quale non è di certo risparmiata una certa dose d’ironia), fa la parte del James Bond infallibile, che però in questo caso si trova più di una volta sopraffatto dal punto di vista della personalità da Dani, personaggio che vorremmo vedere più spesso. Tra i due sembra poter esserci un’intesa vera, come accadeva con Carter, un rapporto libero da quella disparità che esiste con il detective Fusco, impossibile da colmare anche nel lungo termine. Nonostante sia un episodio di transizione e dunque non esattamente il più importante, il finale riesce a riportare tutto sui binari maestri tirando in ballo Elias e reinserendolo a pieno regime nel sostrato gangsteristico che ha da sempre fatto parte della serie. Il suo personaggio è la dimostrazione di quanto la complessità narrativa di una serie come questa, fatta di incastri di archi drammatici di diversa lunghezza (che praticamente nessuna serie cable possiede), possa dar luogo a figure fortemente carismatiche proprio perché usate col contagocce.

Voto a entrambi gli episodi: 7,5

 

Attilio Palmieri

Di nascita (e fede) partenopea, si diploma nel 2007 con una tesina su Ecce Bombo e l'incomunicabilità, senza però alcun riferimento ad Alvaro Rissa. Alla fine dello stesso anno, sull'onda di una fervida passione per il cinema e una cronica cinefilia, si trasferisce a Torino per studiare al DAMS. La New Hollywood prima e la serialità americana poi caratterizzano la laurea triennale e magistrale. Attualmente dottorando all'Università di Bologna, cerca di far diventare un lavoro la sua dipendenza incurabile dalle serie televisive, soprattutto americane e britanniche. Pensa che, oggetti mediali a parte, il tè, il whisky e il Napoli siano le "cose per cui vale la pena vivere".

6 Risposte

  1. Son of the Bishop scrive:

    Personalmente abbastanza deluso, la serie finora sta soltanto costruendo la storyline della brotherhood/Elias mentre continua ad aggiungere dettagli su quella di Samaritan, e non facendo grosse accelerate narrative la cosa che mi dà più fastidio è il marcatissimo lato comico che sta prendendo il sopravvento in questa stagione

     
  2. D@N! scrive:

    Io non riesco ad essere obiettivo con questa serie. Per me rappresenta la perfezione nel panorama televisivo attuale. Il bilanciamento tra trama orizzontale e verticale è assolutamente perfetto. E sotto la sua superficie di serie sci-fi con picchi di grande spacconeria, POI riesce a trattare temi etici in maniera mai banale.

     
  3. Ema scrive:

    Personalmente? il meglio in circolazione, una serie che riesce a bilanciare ogni sua parte e che in questi primi 8 episodi non ha sbagliato un colpo. E ahimè ancor troppo poco conosciuta, mentre altre serie che valgono meno della metà sono sulla cresta dell’onda..

     
  4. Sakon94 scrive:

    E’ la prima volta che commento su Seriangolo, poichè vi ho scoperti da poco, ma mi prometto di farlo più spesso d’ora in avanti :)

    A me questi due episodi sono piaciuti tantissimo e a mio parere Person Of Interest è il miglior procedurale ora in onda. Che poi, quella di procedurale è solo una maschera, perchè come sappiamo tutti POI nasconde molto di più. In tre anni e mezzo ha creato una mitologia interna alla serie solidissima, dei personaggi ben caratterizzati che sono adesso amatissimi dai fan, delle trame orizzontali mai banali e trame verticali di solito non troppo ripetitive, ma soprattutto un giusto bilanciamento tra tutte le sue componenti, cosa non da sottovalutare.
    Certo, ci sono stati momenti in cui la serie ha rallentato, o ha dovuto far fronte a passaggi poco incisivi o meno interessanti, ma in linea di massima ha sempre saputo adattarsi e rinnovare se stessa, e queste puntate lo fanno ancora una volta, creando pian piano un personaggio potenzialmente interessante per il futuro (Dominic) e diverse trame che culmineranno probabilmente nel midseason finale (il destino di Shaw, lo scontro Brotherhood-Elias).

     
  5. Ivan scrive:

    Nessun commento riguardo alla Brotherhood?
    Non so se l’avete notato, ma il leader dei Trinitarios è lo stesso che apparve nello scorso midseason minacciando Reese in metropolitana, quando era ricercato dall’HR. Prima erano in sostanza dei cani sciolti e ora fanno parte di un organizzazione che a quanto pare sta riuscendo dove l’HR aveva fallito, avere il controllo di tutte le gang locali.

     

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