Game of Thrones – Dove eravamo rimasti? (Stagione 4)

Game of Thrones - Dove eravamo rimasti? (Stagione 4)Il prossimo 12 aprile tornerà sulla HBO – ed in buona parte del mondo grazie ad un accordo in vari Paesi – una delle serie di maggior successo, quel Game of Thrones che ha coinvolto milioni di persone in uno spettacolo di violenza e vendetta senza precedenti. Per entrare al meglio nello spirito della quinta stagione, facciamo il punto su quello che è avvenuto finora.

Una delle notazioni più interessanti per chi è anche un lettore delle Cronache del Ghiaccio e del Fuoco è che questa quinta stagione, come già ampiamente dichiarato, si dedicherà non solo a modificare alcuni aspetti della narrazione dei libri (anche per la particolare disposizione temporale degli eventi tra il quarto e il quinto tomo americano), ma farà spoiler senza pietà su alcuni avvenimenti di cui gli autori sono informati e che George Martin svilupperà in Winds of Winter in probabile uscita nel 2016 (con la sua solita proverbiale lentezza). Sarà quindi fondamentale, in un mondo sempre più vasto e complesso, rintracciare i fili di questo enorme ordito per rinverdire la memoria su situazioni ed eventi.

Game of Thrones - Dove eravamo rimasti? (Stagione 4)La quarta stagione si apre con l’iconica immagine di Tywin Lannister impegnato a fondere Ghiaccio, la spada di Ned Stark, per ottenere altre due armi da dare agli uomini Lannister: Jaime, ritornato ad Approdo del Re dopo le peripezie con Brienne, e Joffrey, sempre più ancorato al Trono di Spade. Dopo la débâcle degli Stark alle Nozze Rosse, i Lannister iniziano la stagione in tutto il loro potere e dominio, vicini ad un matrimonio di comodo – quello tra Joffrey e Margaery Tyrell – che rafforzerà ulteriormente il loro potere nei Sette Regni. Come però abbiamo capito da tempo, la fortuna non arride troppo a lungo alla stessa casata e la grandezza ottenuta è pronta ad essere tragicamente ridimensionata: durante il matrimonio reale, tra feste e nani, Joffrey continua a mostrare la sua spavalderia, per poi morire violentemente avvelenato. Anche ad un passo dalla morte, però, il Re riesce ancora una volta a tormentare suo zio Tyrion indicandolo come suo assassino.

Game of Thrones - Dove eravamo rimasti? (Stagione 4)La morte di Joffrey rappresenterà un punto di non ritorno: a partire da quell’evento, infatti, le vicende della maggior parte delle famiglie in campo vengono sconvolte del tutto. Sansa Stark, accusata a sua volta di aver partecipato al regicidio, riesce a fuggire grazie al giullare Dontos e viene condotta in mare; ad attenderla troverà Ditocorto la cui figura, in questa stagione, risalta in tutta la sua realpolitik: è stato lui, in collaborazione con Olenna Tyrell (che certo non voleva un sadico marito per la nipote Margaery), ad organizzare l’assassinio del rampollo Lannister. Anzi, scopriremo di più: quando raggiungerà Nido d’Aquila per sposare Lysa Arryn, ci verrà rivelato che è stata quest’ultima ad uccidere Jon Arryn, suo marito e Primo Cavaliere del Re. Tutto quello che è successo dal primo episodio della prima stagione è dovuto alle macchinazioni di Petyr Baelish, intenzionato ad ottenere il potere che non ha avuto per diritto di nascita. Eppure sappiamo che le cose non possono continuare a lungo e quando Lysa Arryn, che è pazza ma non stupida, nota un interessamento morboso di Ditocorto nei confronti della nipote Sansa, la aggredisce violentemente e minaccia di lanciarla attraverso la Porta della Luna; per suo marito non c’è altra soluzione che ribadire ancora una volta la sua fedeltà a Catelyn Stark ed assassinare senza remore la consorte. Ormai, infatti, il titolo gli appartiene e con l’inaspettata collaborazione di Sansa – che inizia finalmente a capire qualcosa del Gioco – ottiene la fiducia dei lord della Valle.

Game of Thrones - Dove eravamo rimasti? (Stagione 4)Ad Approdo del Re la situazione precipita per i Lannister: il Re è morto, Tyrion è imprigionato, il rapporto tra Jaime e Cersei si fa ancora più instabile (con tanto di chiacchieratissima scena di sesso accanto al cadavere del figlio) e Tywin è deciso più che mai a togliersi una volta per tutte l’ostacolo rappresentato dal figlio tanto odiato. A complicare le cose è l’arrivo del libertino Oberyn Martell proveniente dall’unico Regno che non avevamo ancora visto partecipare alla trama, ossia Dorne, le Terre del Sud. Oberyn non è venuto solo per scandalizzare la corte con la sua concubina Ellaria: è quanto mai deciso a confermare le sue convinzioni, ossia la responsabilità diretta della Montagna, al soldo di Tywin, nella morte di sua sorella Elia, consorte dell’allora principe Rhaegar Targaryen (fratello maggiore di Daenerys), stuprata ed uccisa ai tempi della Ribellione di Robert Baratheon. Con questo obiettivo in mente, Oberyn è ben contento di entrare nel Concilio Ristretto (di cui fa parte anche il patetico Mance Tyrell, ufficialmente il Signore di Alto Giardino) ed essere nominato giudice nel processo messo in piedi ai danni di Tyrion.

Game of Thrones - Dove eravamo rimasti? (Stagione 4)Mentre Tommen viene nominato Re, inizia lo scontro tra le due donne della sua vita: da un lato Cersei, che si ritrova ad avere una figlia ancora a Dorne e l’altro sul Trono di Spade, e dall’altro Margaery che sulla spinta della nonna è ben decisa a manipolare il dolce e piccolo re. A nemmeno pochissime ore dal regicidio, il gioco del trono riprende senza sosta e senza sconti, ma ormai i Lannister sono dilaniati dall’interno. Il processo al Folletto è una farsa: egli subisce ogni tipo di vessazione da parte di Cersei e di tutti coloro che non lo hanno mai amato. L’unica soluzione possibile sembra quella proposta da suo fratello Jaime, ossia dichiararsi colpevole e finire nei Guardiani della Notte; ma Tywin lo precede chiamando come testimone Shae, che il Folletto aveva in malo modo cacciato per proteggerla proprio da suo padre. Shae, ferita, accusa Tyrion di essere stato materiale esecutore dell’omicidio di Joffrey.

Game of Thrones - Dove eravamo rimasti? (Stagione 4)Questo è troppo. Tyrion non può più sopportare tutto questo e richiede un processo per combattimento: saranno gli Dei a ristabilire la verità delle cose. Dopo cocenti delusioni, Tyrion guadagna l’appoggio di Oberyn Martell, il cui intento è quello di ottenere dal suo avversario, la Montagna, una confessione. Il duello sembra inizialmente favorire il dorniano, ma un fatale errore di distrazione permetterà alla Montagna di fracassargli il cranio ed ucciderlo, tra le urla disperate dell’amata Ellaria. Tyrion è di conseguenza condannato a morte e la sua parabola sembra destinata ad eclissarsi, se non fosse, però, per l’intervento salvifico di Jaime che lo spinge a fuggire. Il Folletto fa prima una deviazione verso la camera del padre, ma ad attenderlo sul letto è proprio Shae: lo scontro è violento e Tyrion si vendica prima uccidendo lei, quindi eliminando anche il padre nello squallore di un bagno. Non c’è altra soluzione ora che fuggire: Varys – la cui situazione si complica troppo per aver partecipato alla fuga del figlio minore di Tywin – e Tyrion stesso partono verso una meta sconosciuta, lontani da quelle campane d’allarme che annunciano l’ennesima morte tra i Leoni. La casa che era partita da vincitrice ne esce terribilmente ridimensionata.

Ben diversa è la sorte che riguarda un’altra famiglia cresciuta grazie alle Nozze Rosse: i Bolton. Roose Bolton, Lord del Nord, raggiunge il figlio bastardo Ramsey Snow a Grande Inverno; dopo una iniziale diffidenza, inizia ad essere sinistramente affascinato dal proprio rampollo per il modo in cui è riuscito a piegare Theon Greyjoy in Reek: nemmeno l’arrivo di Yara Greyjoy riesce più a smuovere Reek, ormai sottomesso al sadico padrone. In questo rapporto sempre più malato, Ramsey conquista il Moat Cailin e viene nominato da suo padre erede ufficiale della famiglia, potendosi finalmente fregiare del cognome a cui aspirava.

Game of Thrones - Dove eravamo rimasti? (Stagione 4)Guardiamo verso Nord, adesso, e raggiungiamo Jon Snow al Castello Nero: dopo aver tradito i bruti (e Ygritte, intanto oltre la Barriera con Tormund ed i Then) e ritornato tra le fila dei Guardiani della Notte, deve dar conto dell’apparente defezione che aveva mostrato uccidendo Qhorin il Monco nella seconda stagione. Pur ammettendo tutte le sue colpe, viene graziato da Maestro Aemon; eppure alle sue ripetute richieste di organizzazione delle difese, nessuno al comando sembra volergli credere. Riuscirà però a formare una propria squadra di Guardiani per raggiungere la casa di Craster dove si trovano i confratelli che avevano ucciso il Lord Comandante Mormont. Qui Jon Snow manca il fratellastro Bran solo per un soffio: seguito dai fratelli Reed e dall’immancabile Hodor, Bran continua il suo viaggio verso Nord per scoprire dove lo condurranno i suoi sogni. Dopo esser fuggiti dalle grinfie dei guardiani traditori, il gruppo prosegue il viaggio ulteriormente fino a raggiungere uno strano albero, visto solo nei “sogni”. Bran raggiungerà alla fine l’uomo che lo richiamava nello stato onirico, ma nella fuga da scheletri redivivi Jojen viene ucciso e non potrà più continuare il suo viaggio, lasciando la sorella da sola nella disperazione.

Game of Thrones - Dove eravamo rimasti? (Stagione 4)Ma tornando a Jon Snow, questi riesce ad eliminare i confratelli da Craster e ritorna al Castello Nero con una sempre maggiore considerazione da parte dei Guardiani: adesso finalmente si comincia la preparazione per una guerra che sin dal primo istante appare impari. Ciò nonostante i Guardiani devono sorvegliare la Barriera e in un’epica battaglia, che conterà innumerevoli morti da un lato e dall’altro, i Guardiani riescono, non senza sorpresa, a respingere temporaneamente gli avversari. Alla Barriera, però, Jon Snow si ritroverà davanti Ygritte che spirerà tra le sue braccia, trafitta a morte da una freccia. Il bastardo di Ned Stark non ha altra soluzione: invece di piangere i compagni morti, parte per una disperata missione volta ad assassinare Mance Ryder (e così destabilizzare i bruti, incapaci di rimanere uniti); il piano fallisce, ma in quel momento Stannis Baratheon – finora impegnato in roghi e schermaglie amorose con Selyse sua moglie e Melisandre – arriva al Nord. Ricordate la fine della stagione precedente? Il Cavaliere delle Cipolle aveva ricevuto una lettera di richiesta d’aiuto dalla Barriera e persino Melisandre si era dimostrata interessata. Ecco che con tutto il suo esercito Stannis si allontana dalla guerra per il Trono, dirigendo le sue energie verso un pericolo che, sebbene ancora poco visibile, è in attesa dell’Inverno.

Game of Thrones - Dove eravamo rimasti? (Stagione 4)A Westeros manca all’appello solo Arya Stark, impegnata in un viaggio in compagnia del Mastino; l’obiettivo è quello di raggiungere Nido dell’Aquila, dove si trova la zia di Arya, ma vi arrivano poco dopo la sua morte e, senza sapere che la sorella Sansa è a pochi metri da lei, la figlia minore di Ned riprende il suo viaggio con l’insolito compagno, fino a quando un incontro fortuito non la porta ad incrociare Brienne di Tarth (che nel frattempo Jaime aveva inviato con Podrick Payne alla ricerca di Sansa); lo scontro tra questa ed il Mastino è tremendo, ma la donna riesce a prevalere ed il Mastino si avvia alla morte davanti agli occhi insensibili della piccola Arya. Quale via intraprendere adesso? Se ricordate, nel finale della seconda stagione Jaqen H’ghar le aveva regalato una particolare moneta. Ecco che torna alla ribalta: Arya chiede un passaggio ad un mercante di Essos che alla vista di quella moneta e delle parole “Valar Morghulis” la accetta senza più remore. Ed ora anche Arya ha lasciato Westeros verso un futuro del tutto incerto.

Game of Thrones - Dove eravamo rimasti? (Stagione 4)Essos, come ben sappiamo da fin troppo tempo, è il terreno di formazione per Daenerys Targaryen e le sue aspirazioni politiche. Dopo aver liberato già Yunkai ed Astapor, si impegna a fare lo stesso anche con Meereen, convincendo gli schiavi a ribellarsi. Il suo piano ha successo e la donna acquisisce ancora più potere. Daenerys, però, dovrà presto imparare che non basta saper conquistare – lezione appresa da Robert Baratheon ai danni dei Sette Regni – ma bisogna soprattutto essere in grado di regnare. Anche a causa della sua intransigenza soprattutto nei confronti della schiavitù, Astapor e Yunkai cadono in mani nemiche ed anche Meereen inizia ad avere delle difficoltà. Come se non bastasse, grazie a Tywin Lannister scopre della missione originaria di Jorah Mormont di spiarla – cacciando così il suo più fedele alleato finora – ed incontra non pochi problemi anche con i suoi draghi. Daenerys impatterà contro la realtà sui suoi “figli” quando le vengono mostrati i resti carbonizzati di una bambina, arsa viva dalla furia di Drogon, il drago nero. La Targaryen è costretta a rinchiudere gli altri due – Drogon non si trova – e ad affrontare varie sconfitte che sembrano fiaccare anche il suo spirito. Per fortuna, a risollevarle il morale ci pensa la liason con Daario Naharis.

Com’è evidente anche dalla lunghezza di questo articolo, Game of Thrones continua a regalarci una trama ad amplissimo spettro, sempre più complicata da avvenimenti e nuovi (e vecchi) personaggi. Ciò che sembra attenderci al varco è una stagione in cui tutti i nodi verranno al pettine: come reagirà Dorne alla morte di Oberyn? Che fine faranno Tyrion, Arya e Varys? Quale destino spetta alla famiglia Lannister? E il Trono di Spade mieterà altre vittime? Per avere le risposte, dovremo attendere domenica 12 aprile quando finalmente la quinta stagione prenderà il via. Buona sopravvivenza.

Vi ricordiamo che anche quest’anno ad attendervi c’è il Fanta-Game of Thrones! Partecipate, avete tempo fino al 12 aprile per iscrivervi!

 

Mario Sassi

Napoletano trapiantato da anni a Roma, non nasconde la sua anima nerd e la sua passione per serie TV e cinema.

7 Risposte

  1. Andrea scrive:

    Vergognoso e assolutamente irrispettoso verso noi (stronzi) lettori questo comportamento da parte di Martin… Assolutamente inaccettabile la presenza di spoiler su eventi che ancora non sono stati narrati nei libri… C’è gente (eccomi) che aspetta da quasi 4 anni il nuovo fottutissimo libro

     
    • Joy Black scrive:

      Ed è anche giusto che la serie prenda la sua strada, ritardo di Martin o meno.

       
      • Andrea scrive:

        Forse vi dimenticate che questa è un’opera LETTERARIA e come tale deve essere portata avanti, deve avere sempre la precedenza sulla trasposizione televisiva… La serie tv non può permettersi di aspettare la pubblicazione dei libri? Bene, che vadano avanti con materiale nuovo e completamente originale, ma l’inserimento di spoiler sui futuri libri è semplicemente irrispettoso verso tutti i milioni di lettori che aspettano pazientemente da anni la conclusione delle Cronache…

         
        • Joy Black scrive:

          Io me la prenderei con Martin non con loro. Loro hanno le mani legate. Per quanto vogliono cambiare se c’è un arco narrativo preciso e giusto per quel personaggio bisogna andare in quella direzione, altrimenti costruivi tutto in un altro modo.

          Che poi non mi allarmerei troppo, alla fine le differenze stanno iniziando ad essere tante. Ora magari il finale è lo stesso tipo, ipotizzo, “Daenerys sul trono di Spade”, ma il modo in cui ci si arriva avrà sicuramente delle differenze anche importanti. Basta vedere quanti personaggi nel libro ci sono che sono assenti nella serie. Anche personaggi importantissimi

           
        • Andrea scrive:

          Citazione da Joy Black:
          Io me la prenderei con Martin non con loro. Loro hanno le mani legate. Per quanto vogliono cambiare se c’è un arco narrativo preciso e giusto per quel personaggio bisogna andare in quella direzione, altrimenti costruivi tutto in un altro modo.

          Che poi non mi allarmerei troppo, alla fine le differenze stanno iniziando ad essere tante. Ora magari il finale è lo stesso tipo, ipotizzo, “Daenerys sul trono di Spade”, ma il modo in cui ci si arriva avrà sicuramente delle differenze anche importanti. Basta vedere quanti personaggi nel libro ci sono che sono assenti nella serie. Anche personaggi importantissimi

          Certo ma io infatti sono arrabbiatissimo con Martin, mica con i creatori della serie che ovviamente fanno il loro lavoro… È lui che sta mancando di rispetto a tutti i lettori, è lui che doveva prevedere che sarebbe arrivata questa situazione… Oltretutto praticamente metà libro era già stata scritta quando ha pubblicato il precedente volume quindi questo ulteriore ritardo è ancora più inaccettabile… Peccato perché così dovrò abbandonare la serie per almeno 10 anni e pregare di non trovare nessuno spoiler da nessuna parte (impossibile XD)

           
  2. Boba Fett scrive:

    Sul fatto che molti nodi arriveranno al pettine ho molti dubbi, la saga è lungi dall’essere conclusa, né sarà sufficiente l’attesissimo sesto volume, più volte promesso e rinviato (lo stesso scrittore parla già di un settimo a stretto giro). La Hbo, mesi fa, mise le mani davanti paventando anche l’ipotesi che lo show possa interrompersi in mancanza di materiale e il giovane Kit Harington (Jon Snow) invitava i fan a non pressare il povero Martin.
    Quindi aspettiamoci degli avanzamenti, molti nuovi personaggi, soprattutto dorniani e alcune assenze…

     
  3. Teresa scrive:

    giusto per alleggerire un pò, ma voi avete visto questo? Lo trovo meraviglioso XD

     

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