Game of Thrones – Dove eravamo rimasti? (Stagione 5)

Game of Thrones - Dove eravamo rimasti? (Stagione 5)Come ormai d’abitudine, in prossimità dell’inizio della nuova stagione di Game of Thrones diventa utile riprendere i fili della storia e prepararsi ad una nuova annata del fantasy più spietato della televisione rimettendo ordine tra i numerosi personaggi e le molteplici storyline.

Forse mai come quest’anno la nuova stagione di Game of Thrones è riuscita a creare intorno a sé una grande attenzione: non solo per il numero sempre crescente di fan e la curiosità di scoprire chi siederà sul terribile trono di spade, ma soprattutto per l’interesse nello scoprire se Jon Snow sia effettivamente morto. Come siamo arrivati a questo punto, però? Con un po’ di pazienza, ricapitoliamo le differenti storyline per cercare di comprendere quale sia la direzione intrapresa dalla scrittura di Weiss e Benioff (che per questa sesta stagione non potranno più avvalersi dei libri di George Martin, ma dovranno fare affidamento solo su alcune sue note e la loro personale capacità di scrittura).

Game of Thrones - Dove eravamo rimasti? (Stagione 5)La quinta stagione non poteva non riprendere da quello che è stato il grande colpo di scena con cui si è chiusa l’esperienza della quarta annata: Tyrion Lannister e l’omicidio di suo padre Tywin. Ad Approdo del Re è il momento del lutto: in seguito all’uccisione di suo padre e la sospettata partecipazione, anche se solo in via indiretta, di Jaime, Cersei si ritrova improvvisamente da sola a dover allontanare gli artigli di Margaery Tyrell dall’influenza sul suo terzogenito Tommen. L’incontro con il cugino Lancel, suo vecchio amante ed ora membro dei Passeri, una setta di rinnovamento religioso legato ai Sette Dei, sembra però suggerirle i prossimi passi: sfruttando, infatti, l’intransigenza religiosa che sembra farsi sempre più largo in una città che ha una vasta popolazione povera, Cersei medita di riuscire a spodestare il potere e l’influenza crescente della ragazza appena diventata sua nuora stringendo un’alleanza con l’Alto Passero, il leader della setta che verrà nominato Alto Sacerdote, di cui, però, non prevede la pericolosità. Nel frattempo, però, la regina madre deve badare anche ad un altro problema: un messaggio le rende evidente che la vita della sua unica figlia Myrcella, da tempo inviata a Dorne, potrebbe essere in pericolo. Costringe così il fratello Jaime ad occuparsene (questo partirà in gran segreto in compagnia del mercenario Bronn) mentre lei riforma il Consiglio Ristretto con Mace Tyrell, padre di Margaery, e l’ex maestro Qyburn nel ruolo che apparteneva a Varys (Qyburn nel frattempo è impegnato in strani esperimenti sul corpo della Montagna); non riesce a portare dalla propria parte lo zio Kevan, il quale preferisce tornarsene a gestire Castel Granito, città simbolo dei Lannister. L’Alto Passero non fa attendere le sue azioni ufficiali: nulla può, infatti, la furia di Margaery contro l’arresto di suo fratello Loras, accusato di sodomia; Tommen non ha certo il polso della situazione e non riesce ad imporsi su sua madre.

They make a lovely couple. A Lannister and a Martell, they have no idea how dangerous that is.

Game of Thrones - Dove eravamo rimasti? (Stagione 5)A Dorne, intanto, Ellaria Sand medita di vendicarsi per quanto accaduto al suo amato Oberyn: rivolgendosi alle Serpi di Sabbia – figlie di Oberyn – intende nuocere a Myrcella Baratheon nonostante la netta opposizione di Doran Martell, capofamiglia, che è intenzionato ad evitare a tutti i costi uno scontro con la famiglia reale. Il piano ai danni di Myrcella procede, tuttavia gli uomini di Doran riescono non solo a fermare le Serpi, ma anche ad arrestare Bronn e Jaime che si erano di nascosto infiltrati a Dorne per riprendere la giovane Lannister (che nel frattempo ha iniziato una relazione sentimentale con Trystane Martell, erede del potere della famiglia). Dopo l’arresto, Doran acconsente al progetto di Jaime di riprendere Myrcella per ricondurla ad Approdo del Re e ordina ad Ellaria di sottomettersi al suo volere. La donna finge di acconsentire, ma al momento della loro partenza avvelena Myrcella che muore tra le braccia di suo padre. Come il flashback che aveva aperto la stagione ci aveva avvertito, Cersei perde nel giro di poco tempo anche il suo secondo figlio e Jaime nuovamente non è riuscito a far nulla per salvarlo.

You risked your life, your position, everything; why? You’re not family, you owe me nothing.
I didn’t do it for you. I did it for the seven kingdoms.

Game of Thrones - Dove eravamo rimasti? (Stagione 5)Nel frattempo, però, Tyrion Lannister si ritrova dall’altro lato del Mare Stretto, a Pentos. Qui, condotto da Varys che ha dovuto rinunciare alla sua posizione alla Corte dopo l’assassinio di Tywin (e da cui difficilmente poteva ritenersi estraneo), Tyrion sembra aver perduto ogni obiettivo e scopo nella propria vita: ora che ha ucciso sia il padre che tanto l’ha vessato che la donna amata, scoperta nel letto paterno, e che ha perso ogni potere che il suo nome poteva assicurargli, cosa gli rimane? Un bicchiere di vino dietro l’altro, però, Tyrion viene convinto da Varys a cercare Daenerys Targaryen ed incontrare la pretendente al trono di spade per cui persino Varys si è speso positivamente. Il viaggio verso Meereen non va come prospettato, però, perché Tyrion viene rapito a Volantis da Jorah Mormont il quale intende rientrare nelle grazie della regina portandole una così pregiata preda. Nel loro viaggio si ritrovano a dover attraversare l’antica città distrutta di Valyria – qui Tyrion avrà il primo incontro con Drogon – ma in un agguato da parte degli uomini di pietra, persone afflitte da una terribile malattia, Jorah viene infettato ed è destinato a soccombere. Poco più in là saranno anche catturati dagli schiavisti, ma Tyrion riuscirà a convincerli a condurli a Meereen dopo aver sentito della riapertura delle arene di combattimento: il piano è quello di farsi notare da Daenerys e quindi avere salva la vita.

I’m not going to stop the wheel. I’m going to break the wheel.

Game of Thrones - Dove eravamo rimasti? (Stagione 5)A tal proposito, Daenerys Targaryen, che ha portato avanti con decisione il suo piano di liberare le città schiaviste, si ritrova a scoprire sulla propria pelle quanto sia difficile governare: le città liberate, infatti, avvezze a tradizioni ritenute barbare e selvagge dall’erede del drago, chiedono a gran voce la riapertura dei combattimenti, ma Daenerys si oppone strenuamente a questa possibilità, iniziando a logorare il suo potere e facendo emergere i Figli dell’Arpia, un gruppo segreto di cittadini – di ogni strato sociale – che effettua agguati a Meereen contro gli uomini della Targaryen. In una di queste trappole ci finiscono anche Verme Grigio e Ser Barristan il quale muore dopo un valoroso ultimo combattimento. Daenerys ha sempre meno controllo della città, anche a causa di una serie di sue decisioni ampiamente impopolari: non solo continua a rifiutarsi di riaprire le arene, ma esegue anche una serie di pubbliche esecuzioni che rendono la sua posizione in città sempre più precaria. L’unica soluzione è arrendersi e riaprire le arene – proponendosi anche di sposare Hizdahr zo Loraq, membro dell’élite cittadina, pur di pacificare Meereen. È durante questi combattimenti che incontra nuovamente Jorah, il quale le “presenta” la sua preda. Tyrion è finalmente alla corte di Daenerys (la quale non può ancora perdonare Jorah per il suo tradimento) e i due insieme sembrano forgiare un’alleanza molto pericolosa per i poteri consolidati di Westeros. Non c’è però tempo per i festeggiamenti perché durante i combattimenti nell’arena i Figli dell’Arpia attentano alla vita di Daenerys e dei suoi consiglieri e soltanto il provvidenziale arrivo di Drogon le permette di fuggire e seminare i suoi nemici. E mentre Daenerys viene circondata da un enorme esercito di Dothraki, probabilmente per prenderla prigioniera, a Meereen Tyrion assume la guida temporanea della città con al suo fianco Varys, arrivato finalmente dopo il lungo viaggio.

I am Sansa Stark of Winterfell. This is my home. And you can’t frighten me.

Game of Thrones - Dove eravamo rimasti? (Stagione 5)Nelle Valli Lord Baelish si è liberato dell’incombenza di formare il giovane Robert Arryn e medita di aumentare la propria influenza con un’idea tanto ardita quanto potenzialmente pericolosa: condurre Sansa Stark a Grande Inverno e darla in matrimonio a Ramsay Bolton, facendola diventare legittimamente la vera erede del Nord. Dopo un iniziale tentennamento, Sansa sembra accettare questa idea come il primo tassello di un piano atto a vendicare la propria famiglia; l’accoglienza, però, non è delle migliori ed è chiaro sin da subito che quella città che l’ha vista muovere i primi passi non sia più il porto sicuro in cui era cresciuta. I due vengono seguiti da Brienne di Tarth, che deve tener fede al giuramento fatto a Catelyn Stark, e Podrick Payne, suo scudiero. Nonostante un incontro poco fortunato tra Sansa e Brienne, la guerriera non si perde d’animo e la segue fino a Grande Inverno dove escogita un sistema (la candela sulla torre) per essere avvertita qualora la ragazza fosse in pericolo. In verità i Bolton inizialmente sembrano molto cortesi nei suoi confronti, ma quando Ditocorto è costretto a partire per raggiungere Approdo del Re su ordine di Cersei, il clima diventa sempre più incandescente anche per la gelosia di Myranda, una delle donne di Ramsay, e la scoperta della sopravvivenza di Theon Greyjoy (nei dimessi panni di Reek). Il matrimonio tra Ramsay e Sansa, però, non va come preventivato: il ragazzo mostra tutta la sua follia costringendo la novella sposa ad un violento rapporto sessuale sotto lo sguardo vigile di Theon, il quale non può non ricordare d’essere cresciuto con quella ragazza. La maschera di Reek, costruita sotto le incessanti e crudeli torture del bastardo di Roose Bolton, inizia finalmente a creparsi e Sansa viene a sapere che Theon non ha davvero ucciso i suoi due fratelli Bran e Rickon, come da tutti creduto: gli eredi maschi di Grande Inverno respirano ancora. Passo dopo passo tra i due inizia a formarsi una nuova intesa che arriverà ad esplodere durante la battaglia tra l’esercito di Stannis e quello dei Bolton: nell’assenza di Ramsay, Theon e Sansa cercano di fuggire da Grande Inverno lanciandosi dalle mura.

What will we find when we strip away your finery?

Game of Thrones - Dove eravamo rimasti? (Stagione 5)Ad Approdo del Re Ditocorto è costretto a scoprire le sue carte – o parte di esse – non solo perché Cersei richiede esplicitamente la sua fedeltà, ma anche perché l’Alto Passero ha arrestato con Loras anche Margaery, accusata di spergiuro. L’arrivo di Olenna Tyrell e la minaccia della donna di trascinare con sé anche Baelish qualora i Tyrell dovessero essere distrutti da Cersei (i due, ricordiamolo, hanno cospirato insieme per uccidere Joffrey) portano nelle mani dei Tyrell la successiva mossa da giocare: accusata dalla confessione di Lancel Lannister, Cersei cade nella trappola da lei stessa costruita e viene fatta arrestare dall’Alto Passero con l’accusa di adulterio. Ad Approdo del Re è il caos: Tommen è privo di ogni forza ed ora nessuno è al suo fianco a guidarlo. Cersei è sconfitta ed è costretta ad arrendersi alle parole dell’Alto Passero: l’unico modo per uscire da lì è attraverso una terribile penitenza. Cersei acconsente ed è costretta a camminare nuda lungo tutta la città, ingiuriata e mortificata. Riesce però a tornare alla Fortezza Rossa da cui medita il modo per riprendersi l’onore perduto, anche grazie ad una rediviva Montagna (se di vita si può legittimamente parlare): che sia tornato per i Lannister il tempo di ruggire?

You will find little joy in your command, but with luck you will the strength to do what needs to be done. Kill the boy Jon Snow. Winter is almost upon us. Kill the boy, and let the man be born.

Game of Thrones - Dove eravamo rimasti? (Stagione 5)Alla Barriera, invece, è stata da poco vinta la battaglia contro i bruti, e Stannis Baratheon, pezzo fondamentale della vittoria, ha trovato accampamento al Castello Nero. Stannis cerca di convincere Mance Ryder, Re oltre la Barriera, a cedere il suo potere, ma l’ex guardiano della notte è irremovibile e la condanna a morte diventa inevitabile (anche se Jon riuscirà a guadagnarsi il rispetto dei bruti mostrando pietà durante il rogo del loro leader). È tempo, però, di scegliere un nuovo Comandante dei Guardiani della Notte, dopo l’assassinio di Lord Mormont. C’è la possibilità che il potere passi al poco saggio Alliser Thorne: per questo Stannis propone a Jon Snow di diventare Lord Stark e combattere al suo fianco per riprendere Grande Inverno dai Bolton. Il ragazzo, però, rifiuta e a sorpresa viene nominato Comandante dei Guardiani della Notte, nonostante la giovane età, grazie anche al voto decisivo di Maestro Aemon. Jon deve subito dimostrare le sue capacità come comandante: prima rifiutando l’alleanza offertagli da Stannis, ricordando che i guardiani della notte sono sempre stati neutrali nelle vicende che riguardano Westeros, poi condannando a morte e decapitando Janos Slynt che lo ha pubblicamente offeso e delegittimato.

Game of Thrones - Dove eravamo rimasti? (Stagione 5)Sono ormai troppo pochi i guardiani della notte rimasti in vita e Jon Snow è costretto ad una serie di azioni che lo mettono in seria difficoltà con i suoi uomini: cerca infatti di stipulare un patto con i bruti, attraverso Tormund, facendo passare il popolo oltre la Barriera a sud del Castello Nero, per la prima volta da moltissimi secoli. Intanto Stannis prepara il suo esercito per la partenza: è giunto il momento di attaccare direttamente Grande Inverno; non c’è più tempo, dato che ormai il gelo è sopra di loro. Il viaggio si dimostra più difficile del previsto e approfittando dell’allontanamento di Davos, che si sarebbe opposto con fermezza, Stannis decide di prendere la sua più fredda e crudele decisione: ordina il sacrificio della figlia Shireen, immolata alle fiamme di Melisandre per favorire la sua vittoria contro il nord. La disperazione di un re accecato dalla volontà di vittoria e dalla assoluta fede di Melisandre lo conducono ad un’azione tanto drastica quanto fallimentare: perché se è vero che la neve si scioglie permettendogli il cammino, Stannis non aveva fatto i conti però con la reazione umana e non può nulla contro le numerosissime defezioni dal suo esercito. L’esito della battaglia è ormai scontato e Stannis stesso morirà ucciso da Brienne di Tarth, che potrà così finalmente vendicare Renly Baratheon.

A girl is not ready to become No One. But she is ready to become Someone Else.

Game of Thrones - Dove eravamo rimasti? (Stagione 5)Ad Essos, e più specificamente nella città di Braavos, approda anche Arya Stark, che viene condotta al Tempio del Bianco e del Nero, dimora del Dio dai mille volti: qui la ragazza riesce, non senza difficoltà, a farsi accogliere. Le sue speranze di essere addestrata per poter un giorno vendicarsi di coloro che hanno rovinato la sua famiglia vengono presto infrante: l’obiettivo di quel luogo, infatti, non è darle la possibilità di vendicarsi ma di buttarsi alle spalle la propria identità per diventare Nessuno, solo uno dei mille possibili volti. Arya, però, incontra Mace Tyrell e ser Meryn Trant (uno della sua lista della vendetta) a Braavos, giunti per ridiscutere i problemi economici della corona su richiesta di Cersei. Arya medita quindi di eliminare il membro della Guardia Reale e lo farà approfittando delle perversioni dell’uomo e dell’uso di uno dei volti presenti nel tempio; dopo la sua vendetta, però, la sua guida (che ha il volto di Jaqen) le rende esplicito come lei abbia tradito i dettami che si era impegnata a seguire. Arya, di conseguenza, diventa cieca.

Game of Thrones - Dove eravamo rimasti? (Stagione 5)Jon Snow parte per Hardhome, dove un grosso esercito dei bruti è stanziato, per cercare di convincerli a venire a Sud della Barriera e fare fronte comune contro gli Estranei in arrivo: quando è però giunto il momento di partire, l’armata di non-morti arriva e decima la popolazione dei bruti. È un massacro: lo stesso Jon Snow va vicinissimo alla morte per mano di un Estraneo e solo la sua spada Lungo Artiglio (fatta di acciaio di Valyria) gli permetterà di uccidere il White Walker. È però una vittoria di Pirro: il Re della Notte mostra a Jon in fuga il suo enorme potere, rianimando tutti i bruti morti e trasformandoli in suoi schiavi. La minaccia degli Estranei si palesa così ancora più pericolosa di quanto già temuto.  Il suo ritorno alla Barriera è però tutt’altro che accogliente: partito il suo più grande alleato, Samwell, alla volta di Vecchia Città per formarsi come Maestro della Cittadella, Jon deve far accettare l’ingresso alla Barriera dei bruti superstiti giunti con lui da Hardhome: l’antico odio tra i due popoli è però più forte ed il tradimento è dietro l’angolo. Attirato con l’inganno, Jon Snow viene accoltellato da numerosi guardiani della notte ed il suo volto senza vita chiude la quinta stagione, lasciandoci con l’interrogativo sulla sua eventuale sopravvivenza (o, com’è più probabile, resurrezione).

Domenica 24 aprile ricomincia Game of Thrones. Riusciranno gli autori a mantenere le già altissime aspettative?

Note
– Anche quest’anno ci sarà il nostro Fanta-Game of Thrones, il fantagioco sulla serie: per partecipare vi basterà cliccare qui e iscriversi (è tutto gratuito) entro l’inizio del primo episodio. Qui trovate il regolamento.
– Sempre all’interno del gioco, Seriangolo ha creato il suo gruppo di Mercenari per i lettori! Per aderire, dopo esservi loggati andate in “Gruppi” – “Aderisci ad un gruppo Mercenari” e inserite: Seriangolo’s Army (nome) e Seriangolo2016 (parola d’ordine).

Mario Sassi

Napoletano trapiantato da anni a Roma, non nasconde la sua anima nerd e la sua passione per serie TV e cinema.

1 Risposta

  1. magicblack scrive:

    Proprio quello che mi serviva. Devo dirvelo: vi amo con tutto il cuore <3

     

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