Person Of Interest – 5×09/10 Sotto Voce & The Day the World Went Away 12


Person Of Interest - 5x09/10 Sotto Voce & The Day the World Went AwayLa CBS procede a passo spedito per concedere il più che meritato finale alla serie di Jonathan Nolan, attraverso una programmazione sempre più folle contornata da richieste assurde che hanno il solo effetto di tarpare le ali agli sceneggiatori, veri eroi che riescono a tirare fuori il meglio anche in un ambiente creativo così limitante.

È proprio conoscendo il contesto e la situazione in cui si trovano gli autori che si comprende la grandezza di una serie come Person Of Interest, capace di trasformare all’occorrenza la sua natura e di adattarla alla fase narrativa che sta attraversando: in questo momento quella di un finale di serie che ha il compito di chiudere tutte le sottotrame ancora aperte e di gettare le basi per i tre episodi finali. Questa coppia di episodi esprime in pieno gli obiettivi di questo stadio, riportando in scena per l’ultima volta The Voice – certamente non uno dei villain più riusciti dello show – e dando una svolta importante al personaggio di Harold, mettendolo finalmente in comunicazione diretta con la sua creazione.

Person Of Interest - 5x09/10 Sotto Voce & The Day the World Went Away“Sotto Voce” è l’episodio meno significativo di questo dittico, ma solo per la sua natura più vicina al tratto procedurale dello show. Ciononostante non siamo di fronte ad un semplice case of the week: oltre a riprendere e chiudere una delle tante storylinequella della Voce – facenti parte della vasta e consolidata mitologia della serie, si ha la tanto attesa reunion del team Machine, nonché l’entrata in scena di Elias come parte attiva e vera risorsa in aiuto dei protagonisti.
Lo sviluppo e la scoperta dell’identità dello sfuggevole avversario apparso già in passato non brilla per originalità, ricalcando in maniera sorprendentemente simile il colpo di scena che si celava dietro l’identità di Elias; probabilmente si tratta di un parallelismo voluto dagli autori, considerato come quello stesso episodio venga ricordato nel dialogo tra Finch e il boss mafioso nella puntata successiva. Malgrado ciò la trama verticale non risulta appesantita, potendo contare sulla ridefinizione dei rapporti tra i personaggi come gradito contorno alla vicenda principale.

Person Of Interest - 5x09/10 Sotto Voce & The Day the World Went AwayInnanzitutto è da sottolineare l’evoluzione del Detective Fusco: mai come in questa stagione ha assunto un ruolo così importante all’interno del gruppo di protagonisti, scegliendo volontariamente di rinunciare alla sua sicurezza per non vivere nell’ignoranza. Il suo animo nobile e la sua purezza di intenti hanno un significato ancora maggiore se si ricorda che il percorso del personaggio è cominciato da un poliziotto corrotto costretto con la forza a collaborare; di acqua sotto i ponti ne è passata e la trasformazione di Lionel non risulta minimamente forzata, anzi trova il suo naturale compimento nel finale di “Sotto Voce”.

Person Of Interest - 5x09/10 Sotto Voce & The Day the World Went AwayAnche il ricongiungimento di Shaw al gruppo è stato gestito piuttosto bene sin dall’inizio della stagione: gli autori hanno giocato bene le loro carte non gettando subito il personaggio di Sarah Shahi nella mischia, ma approfondendo il suo rapporto con Greer e Samaritan, attraverso l’intelligente tecnica della tortura psicologica attraverso le simulazioni. Il suo rapporto con Root diventa così fondamentale sia nella sua liberazione che in questi due episodi, culminando con lo struggente dialogo che anticipa la morte della bella hacker in “The Day The World Went Away”.

È proprio il decimo episodio, tassello fondamentale per la trama orizzontale della serie, a fare da spartiacque tra una lunga prima parte di stagione e gli ultimi episodi, che avranno il compito non solo di costruire un’escalation di eventi che porti al conflitto finale tra le due IA, ma anche di portare a termine il cammino dei protagonisti, primo fra tutti quello di Harold. Il genio informatico si riprende, infatti, il ruolo di protagonista assoluto della serie, portando il suo personaggio ad una scelta cruciale e definitiva: liberare la Macchina e concederle un’umanizzazione tale da potersi confrontare alla pari con Samaritan.

Person Of Interest - 5x09/10 Sotto Voce & The Day the World Went AwayLa scelta radicale di Harold non è casuale, ma è frutto degli eventi e delle decisioni prese da lui e soprattutto dai suoi compagni: la morte di Root gioca, infatti, un ruolo fondamentale nel permettere al personaggio di Michael Emerson il superamento di quel confine morale che si era imposto. Come un padre deve lasciare che il figlio finalmente cresca, così Finch permette alla Macchina di difendersi da sola, lasciando che si scelga una voce – come si evince anche dal dialogo tra lui e Root all’inizio dell’episodio – che le permette di comunicare direttamente con il suo creatore e di prendere coscienza del suo essere e della sua natura, sempre meno quella di una macchina e sempre più quella di un essere umano a tutti gli effetti.

Person Of Interest - 5x09/10 Sotto Voce & The Day the World Went AwayEmblematica quindi la scena che pone questo personaggio di fronte ad una prigione, non solo materiale, ma la stessa che tiene ingabbiati i suoi principi e le sue convinzioni, concetti obsoleti in un mondo governato non più dagli uomini ma da esseri infinitamente più potenti. Le macchine costruite da mani umane hanno, però, necessità di imparare da loro a vivere: Samaritan rappresenta il lato negativo dell’umanità, la mania del controllo e il sacrificio del libero arbitrio in cambio della sicurezza e del controllo totale; la Macchina, al contrario, ha fatto suoi gli esempi di Harold e dei suoi compagni, imparando da loro gli aspetti migliori dell’animo umano e ponendo alla base di tutta la sua etica la libertà.

Con questi due episodi la serie compie il definitivo passo verso il capitolo finale della sua esistenza, una conclusione che a partire da queste basi, in qualunque modo si svilupperà, non potrà lasciare indifferenti per come è stata raggiunta.

Voto episodio 9: 7½
Voto episodio 10: 8½

Condividi l'articolo
 

Informazioni su Davide Tuccella

Tutto quello che c'è da sapere su di lui sta nella frase: "Man of science, Man of Faith". Ed è per risolvere questo dubbio d'identità che divora storie su storie: da libri e fumetti a serie tv e film.


Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

12 commenti su “Person Of Interest – 5×09/10 Sotto Voce & The Day the World Went Away

  • Federica

    Ecco quanto interessano agli autori i desideri delle shipper. Fosse stato per me, le avrei volute di nuovo a Miami a bere cocktail in mezzo a gente svenuta.

    Invece Root è morta, perché doveva concludere il suo percorso di redenzione e diventare un tutt’uno con il suo “Dio”. La cosa ovviamente mi ha spezzato il cuore, ma cosa si può dire a una serie che riesce a essere così poetica e profonda?

     
    • Michele

      Ti dico solo.. ‘perche essere rumore di fondo quando possiamo essere sinfonia?’ Lì mi è sembrato un testamento. Ahimè lo era.

       
  • Federico

    Dalla la fase della sparatoria in cui Root flirta con Shaw facendo discorsi metafisici (l’ultima volta che le due si parleranno) a quella in cui dopo aver risolto l’inseguimento viene colpita a morte, sono rimasto rapito e colpito al cuore. Amy Acker ha dato a questo personaggio una profondità e una bellezza inarrivabile.

    Fa molta tristezza pensare che Root sia morta da sola, senza nessuno dei suoi amici vicino; questa cosa mi ha fatto soffermare sul fatto che, non ci avevo mai pensato prima di questo episodio, Root è l’unico personaggio felice del Team Machine. Finch e Reese si sono lasciati una vita e un amore alle loro spalle, così come Shaw, anche se in quantità minore.

    Root invece nei compagni di avventura aveva trovato una fede (The Machine), un mentore e figura quasi paterna (Finch), un amore (Shaw), e degli amici (Reese, Fusco, il cane..); una cerchia stretta di persone che non la facevano più sentire sola al mondo e che lei stessa ha diceva di non aver mai avuto nella sua vita, e questa caratteristica Amy Acker è riuscita perfettamente a trasmetterla grazie alla sua perfetta espressività del viso.

    Farà effetto sentire la macchina a fare da guida e protettore del gruppo con la sua voce, ci apprestiamo ad assistere al finale di una serie televisiva straordinaria e indimenticabile.

     
    • Federica Barbera

      Ecco, allora sappi che (come dichiarato da Amy Acker a tvline) le è stato chiesto di registrare la voce dal vivo direttamente stando in scena, anche se nascosta, invece che aggiungerla dopo, proprio per permetterle di chiudere la stagione insieme agli altri.
      Quindi niente, ora stringiamoci forte e piangiamo tutti insieme.

       
  • sixfeet

    Sarà dura dover salutare questa serie e questi splendidi personaggi… sopratutto aver dovuto già salutare Root (l’ho adorata dalla sua prima comparsa nella serie) che comparte con Finch lo scettro di personaggio meglio scritto e recitato della serie.

     
  • Michele

    Una piccola chiosa. Finch era già cambiato. Sottovoce è centrale in questo con la sua ‘connivenza’ nel l’eliminazione della Voce. Ma in effetti tutti i personaggi e Reese per primo evolvono non come Saulo a Damasco. La bellezza della serie sta ANCHE in questo.

     
  • SerialFiller

    Ah quanto vorrei scrivere su queste puntate e in generale su questa serie.
    La serie andata in onda sulla tv generalista meglio scritta degli ultimi 5 anni e forse la migliore in onda sulle generaliste dai tempi di lost.
    Le perverse politiche aziendali purtroppo hanno costretto Nolan a inventarsi e reinventarsi frettolosamente una degna conclusione. Lo sta facendo egregiamente. Sapere che però questa serie vive la sua fine non per un calo d ascolti ma solo perché a detenerne i diritti completi non è il canale che la manda in onda e quindi fa guadagnare meno di una serie che fa il 30% di ascolti in meno è davvero da brividi..
    Root splendida. Person of interest non sarà mai un rumore di sottofondo nella storia della tv ma sempre una splendida sinfonia.
    You re being watched.

     
  • Un fan deluso

    Sinceramente non capisco come si possa definire il 5×10 un bell’episodio, per me è una schifezza incredibile.

    Il modo con cui salta la copertura di Finch è totalmente insensato dato che entra in aperta contraddizione con quanto detto in precedenza della protezione di The Machine (viceversa Samaritan avrebbe già localizzato tutti nel 4×01). Ma la cosa più incredibile è l’oscenità delle morti di Elias e Root (lei è il mio personaggio preferito). Elias è ricomparso vivo per miracolo in maniera inverosimile per poi essere ammazzato se aver fatto nulla di utile e Root viene cecchinata da un’ex imbianchino senza che The Machine faccia nulla per anticipare le mosse di Samaritan. E come se non bastasse The Machine “ruba” l’identità di Root, cosa che io trovo raccapricciante e irrispettosa soprattutto nei confronti di Shaw. Shaw che vince il premio di personaggio più sfigato della storia, fugge dopo un anno da Samaritan per poi ritrovarsi Root morta dopo una settimana. Roba da sceneggiatura del Segreto.

    In pratica, Nolan ha commesso lo stesso identico errore della quarta stagione, ha tirato a campare congelando la lotta contro Samaritan. Nonostante Finch avesse promesso nel 5×01 che non avrebbe più commesso gli stessi errori, ha finito per l’ennesima volta per rifare gli stessi errori del passato causando nuovamente la morte di altre persone (quando si dice buttare nel gabinetto il”character development” dei personaggi!) E ora che siamo arrivati a quattro episodi dalla fine, Nolan si è risvegliato e non ha trovato nulla di meglio che ammazzare Root e Elias in maniera ridicola per dare una svolta alla storia. Potrei fare tante altre critiche, ma è meglio se non continuo…

    Ero un fan sfegatato della serie e avevo chiuso un occhio di fronte ai problemi della quarta stagione che qui su Seriangolo avevate ben sottolineato, ma adesso la misura è colma. Il boicottaggio della CBS è solo un’attenuante, secondo me. Sono profondamente amreggiato, al confronto la parabola discendente di Fringe è oro colato.

     
      • Un fan deluso

        Ti consiglio di rileggere il mio post. Ero un fan sfegatato della serie, per questo la guardavo. Inoltre, per dare un giudizio su una puntata di una serie tv, essa va guardata. Ma evidentemente a qualcuno certi concetti elementari sfuggono…

         
  • Alberto

    In 5×09 Elias mentre parla con Finch pronuncia “the man behind the curtain”, e facendo così chiaro riferimento alla 3×20 di Lost, dal titolo “The man behind the curtain”, puntata incentrata proprio sul background di Ben, personaggio interpretato dal nostro grande Micheal Emerson. Solo io l’ho notato?

     
  • Paolo Merolla

    ““Sotto Voce” è l’episodio meno significativo di questo dittico”??? È forse il migliore delle 5 stagioni. La recensione non coglie i punti fondamentali né le scene migliori.