The Exorcist – 1×01 Chapter One: And Let My Cry Come Unto Thee


The Exorcist - 1x01 Chapter One: And Let My Cry Come Unto TheeCominciò William Peter Blatty nel 1971, proseguì poi ovviamente William Friedkin nel 1973, e poi altri discutibili progetti cinematografici che si persero nelle nebbie del tempo. Nel 2016, Jeremy Slater ha deciso di ripescare un racconto che ha fatto la storia del cinema e di riutilizzarla in tv: The Exorcist ci riporta in un mondo scuro, misterioso e orrorifico. Operazione riuscita?

Tomas Ortega e Marcus Lang sono due preti con due storie alle spalle completamente diverse, e anche con diverse personalità. Il primo viene segnato nel profondo da una missione in Messico, dove un bambino impossessato renderà la sua vita e i suoi rapporti con la fede e la Chiesa molto più complicati che in precedenza; Marcus è un prete giovane, rampante ed entusiasta che verrà suo malgrado coinvolto in un gioco molto più grande di lui, mettendo alla prova il suo credo e probabilmente anche la sua stessa vita.
The Exorcist - 1x01 Chapter One: And Let My Cry Come Unto TheeSono delle premesse abbastanza semplici quelle di The Exorcist, che vuole chiaramente ricreare le atmosfere dell’ormai famosissimo film di Friedkin aggiornandolo ovviamente con tematiche molto più vicine alle nostre che non a quelle degli anni ’70. La presentazione dei personaggi è abbastanza efficace, soprattutto nel caso del tormentato Ortega: certo, gli stereotipi di genere non mancano, ma è efficace la presentazione nel non perdersi in inutili orpelli, considerando anche il poco tempo a disposizione per mettere sul tavolo tutto quello che serve per presentare la situazione.
Sembra interessante anche il personaggio di Lang, disegnato come un ragazzo convinto di quello che fa fino a un certo punto, e che sembra avere bisogno di una prova molto più grande di quelle che affronta tutti i giorni per capire veramente chi è ma soprattutto qual è la sua strada nella vita.

The Exorcist - 1x01 Chapter One: And Let My Cry Come Unto TheeLe ambientazioni al momento non colpiscono per la particolare realizzazione, tranne forse le primissime sequenze dell’episodio, dove è evidente l’intento della produzione di ricreare l’atmosfera famosa del film d’origine, con ombre e controluci a sottolineare il tormento interiore del prete protagonista.
Al momento il giudizio resta sospeso sulle altre scene, non tanto perché non abbiano particolari interessanti, quanto perché la serie decide di puntare – almeno in questi primi minuti – sull’approfondimento dei personaggi, facendoli interagire molto con quelli secondari per portare alla luce aspetti della loro personalità che saranno di sicuro utili in futuro. A proposito dei personaggi secondari, di sicuro spicca dal cast il nome di Geena Davis, vera unica stella di una squadra di attori per lo più sconosciuti o con alle spalle alcuni ruoli non di primo piano in serie tv.
La Davis interpreta la madre delle due sorelle Casey e Charlotte, che sembrano avere alcuni problemi dopo un grave fatto che ha colpito una delle due. Al momento il suo ruolo resta secondario, ma siamo sicuri non lo sarà ancora per molto e che potrebbe rivelarsi fondamentale per il prosieguo della serie.

The Exorcist - 1x01 Chapter One: And Let My Cry Come Unto TheeQuesto inizio di The Exorcist non convince comunque appieno: al di là della discutibilità della scelta di riportare in vita un titolo che era già stato abusato in passato, l’operazione andrebbe fatta per rendere giustizia a un capolavoro horror, e non per allungarlo e diluirlo per il pubblico troppo impressionabile.
Certo, gli elementi horror in questa prima puntata ovviamente ci sono e non si risparmiano, ma purtroppo abbiamo troppi esempi di film di genere tutti uguali, con gli stessi colpi di scena e scelte stilistiche fatte con lo stampino per sorprenderci realmente o per inquietarci. L’impressione è che anche questo prodotto possa soffrire di quel male che attanaglia quasi tutto il movimento horror degli ultimi anni: la paura di fare scelte azzardate per spaventare davvero chi guarda, e tenersi su un livello di inquietudine medio-basso per non perdere quella fetta di pubblico che guarda lo schermo con le dita delle mani davanti agli occhi. Ovviamente è una scelta ben precisa e ponderata, e ne prendiamo atto: purtroppo, per chi è fan del genere e soprattutto è rimasto segnato dal film originale, The Exorcist può sembrare come prendere un’aspirina per placare il dolore provocato da una pallottola.
Il giudizio quindi è un’insufficienza che speriamo sia recuperabile: ma forse tredici episodi sono un periodo talmente lungo per una serie di questo tipo che probabilmente sortiranno l’effetto opposto.

Voto: 5

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Informazioni su Ste Porta

Guardo tutto quello che c'è di guardabile e spesso anche quello che non lo è. Sogno di trovare un orso polare su un'isola tropicale.

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