Preacher – 2×02/03 Mumbai Sky Tower & Damsels 1


Preacher - 2x02/03 Mumbai Sky Tower & DamselsProsegue l’avventura on the road di Jesse, Tulip e Cassidy alla ricerca dell’Onnipotente. Liberatasi da ogni esigenza introduttiva appartenente alla prima annata, lo show rivede la sua struttura di base e trasporta i protagonisti in giro per gli Stati Uniti, senza però perdere le caratteristiche che avevano fatto apprezzare la trasposizione televisiva del fumetto di Garth Ennis l’anno scorso.

Dopo una premiere che ha dato il via alla trama orizzontale presentando il personaggio che, con tutta probabilità, terrà in scacco il gruppo di protagonisti per tutta la stagione – il Santo degli Assassini –, il secondo episodio riprende gli eventi dove si era interrotto il precedente, con Jesse e Genesis per la prima volta inermi di fronte ad un nemico spietato e non del tutto umano. La serie di eventi fortuiti e totalmente assurdi grazie ai quali il predicatore ha salva la vita potrebbe sembrare una forzatura, ma in realtà è perfettamente in linea con lo spirito dello show, che richiede, così come il materiale originario da cui è tratto, una grande sospensione dell’incredulità e un abbandono totale alla vena grottesca e para-umoristica delle situazioni create dagli autori. Preacher, infatti, non è un prodotto alla ricerca dell’approfondimento teologico puramente accademico, volto ad esplorare il rapporto umano/divino attraverso il simbolismo e la metafora – in questo senso esistono serie come The Leftovers, ad esempio –, ma una serie volta innanzitutto all’intrattenimento basato sull’esagerazione e sull’improbabile; non per niente quasi nulla viene risparmiato sullo schermo, dal sangue al sesso, e non esiste una vera e propria dimensione spirituale se non nella caratterizzazione dei protagonisti.

Preacher - 2x02/03 Mumbai Sky Tower & DamselsQuesta materialità tangibile è perfettamente espressa dalla storyline di Fiore, uno dei due angeli mandati a recuperare Genesis sulla Terra, su cui si basa la trama verticale di “Mumbai Sky Tower”. Gli esseri del paradiso non potrebbero essere, infatti, più umani di come sono rappresentati: hanno bisogno di un corpo umano per poter scendere sulla terra e ogni volta che muoiono si rigenerano in un nuovo corpo identico a quello appena lasciato. Un’immortalità atipica che ha generato anche nella prima stagione momenti di ilarità ai limiti del grottesco calibrando sapientemente umorismo e tragicità. In questo episodio gli autori ripropongono questo dualismo mostrandoci le conseguenze della morte di LeBlanc, migliore amico di Fiore ucciso dal Santo, sull’angelo, ottimamente interpretato da Tom Brooke, che ha perso ogni contatto con la realtà e ogni ragione per continuare a “vivere” – ma sarebbe forse meglio dire “esistere” riferendosi a queste entità. Abbandonata ogni speranza e ogni ragione per andare avanti, Fiore non trova alcuno spiraglio di pace – quella che Jesse gli intimerà di trovare al termine dell’episodio – anche perché distrutto dal senso di colpa per la morte dell’amico e praticamente svuotato di ogni sentimento che si avvicini all’essere umano. Non prova piacere, né si lascia trasportare dall’adrenalina del rischio, ma si può dire che non provi nemmeno dolore inteso in senso puro: quella che lo assale è una vera e propria crisi esistenziale. Mettersi in mostra, rivelarsi per quello che effettivamente è, settimana dopo settimana davanti a un pubblico è l’unica cosa che gli ricorda di essere ancora vivo, ma non è abbastanza per liberarlo dalla sua angoscia.

Preacher - 2x02/03 Mumbai Sky Tower & DamselsLa scoperta della scomparsa di Dio è il colpo finale che porta Fiore a compiere le due scelte che chiudono l’episodio e che alimentano la trama orizzontale della stagione: indirizzare Jesse verso qualcuno che potrebbe aiutarlo nella ricerca e non rescindere il contratto del Santo, sempre incaricato di uccidere Genesis, ritenuto troppo potente e troppo pericoloso per essere lasciato libero. L’ultima richiesta dell’angelo è la morte, la vera morte che può giungere solo dai proiettili della pistola del Santo degli Assassini, l’unico modo di trovare la pace e porre fine alla spirale di vuoto in cui era prigioniero. La sua fine avviene in scena, davanti ad un pubblico volubile che, non appena risulta chiara la reale morte di Fiore, non ci mette molto al passare dall’adorazione alla delusione per non aver assistito a qualcosa di straordinario. La morte, dipinta come uno spettacolo, è una rappresentazione perfettamente in linea con lo stile della serie, forse addirittura fin troppo ricercata dal punto di vista simbolico per uno show che, come abbiamo detto, non si impegna così tanto in queste raffinatezze, principalmente perché non ne ha davvero bisogno.

Con “Damsels” la trama preme in modo deciso sull’acceleratore, introducendo nuovi spunti e nuove possibilità alla narrazione. A partire dal destino tragico di Eugene che apre l’episodio, mostrandoci per la prima volta anche la sfortunata serie di circostanze che ha portato il ragazzo alla sua deformazione, sino all’introduzione di nuovi misteriosi personaggi in qualche modo legati alla ricerca di Jesse e compagni.

Preacher - 2x02/03 Mumbai Sky Tower & DamselsSia nel secondo episodio che nel terzo diviene molto importante il rapporto tra il predicatore e Tulip, una relazione amorosa in senso lato, caratterizzata da segreti reciproci e dal “non detto”; esemplare in tal senso la telefonata quasi totalmente priva di significato che li vede protagonisti sul finire dell’episodio. Dal matrimonio “mancato” di “Mumbai Sky Tower” sembra che qualcosa si sia incrinato tra loro, complici gli scheletri nell’armadio che si portano appresso come dei macigni: per Jesse è qualcosa di radicato nel suo passato e fortemente legato alla sua famiglia – i lettori del fumetto avranno già capito dove si arriverà –, mentre per la donna si tratta del suo recente passato criminale, del quale vuole tenere all’oscuro il ragazzo, forse consapevole della sua disapprovazione.
I personaggi si muovono in questo episodio, però, slegati l’uno dall’altro: il primo accompagna con dosi spropositate di alcol l’improbabile ricerca di Dio nei vari bar e locali notturni di New Orleans, Tulip invece è impegnata a cercare di nascondersi con Cassidy da Victor, l’uomo per cui lavorava.

Se per entrare nel vivo della storyline del personaggio interpretato da Ruth Negga bisognerà aspettare la prossima settimana, ben più interessante è l’incontro di Jesse con il personaggio di Julia Ann Emery (Fargo, Better Call Saul), la cui identità pare legata ad un’organizzazione con gli stessi scopi del predicatore, che cova più di un interesse per Genesis e le sue potenzialità. Difficile poter valutare una linea narrativa al suo esordio, l’unica speranza è che possa nascere qualcosa di originale che non ricalchi lo stereotipo dell’organizzazione malvagia che ostacola i protagonisti, leitmotiv di molte produzioni contemporanee e non.

In generale Preacher procede su una strada ben delineata, consapevole delle proprie potenzialità e dei propri limiti, ponendosi come obiettivo primario l’intrattenimento. Pur non addentrandosi in profondità nei temi trattati, lo show è capace di toccare corde uniche, mischiando scene puramente comiche e paradossali – ad esempio Cassidy e Fiore che si sballano in una stanza d’albergo – a situazioni tragiche, dissacranti e grottesche – l’apparizione di Hitler nell’inferno di Eugene, la crudeltà del Santo che non fa sconti a nessuno.

Voto 2×02: 7 ½
Voto 2×03: 7

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Informazioni su Davide Tuccella

Tutto quello che c'è da sapere su di lui sta nella frase: "Man of science, Man of Faith". Ed è per risolvere questo dubbio d'identità che divora storie su storie: da libri e fumetti a serie tv e film.


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Un commento su “Preacher – 2×02/03 Mumbai Sky Tower & Damsels

  • Genio in Bottiglia

    Da amante quale sono stato del fumetto, sto adorando questa seconda stagione. La riscrittura dell’incidente di Arse Face mi ha fatto storcere la bocca (nel fumetto, anni 90, era un fan di Cobain che aveva cercato di emulare il proprio eroe), ma i pezzi si stanno muovendo e finalmente fa la sua comparsa il villain numero uno della storia: Herr Star.