
Questo episodio è dedicato interamente a Sidney/Lo Specchio, con un Giancarlo Esposito che, senza bisogno di troppi commenti scontati, è perfettamente in parte. A partire dalla trovata iniziale – la preesistenza come Genio della Lampada – si segue via via uno schema, è proprio il caso di dirlo, a specchio: si esordisce con l’approccio con un personaggio positivo e la sua disponibilità (Emma a Storybrooke, il padre di Biancaneve nelle favole); quindi l’evoluzione centrale, con le indagini sulle malefatte di Regina (e nel Mondo delle Fiabe con l’innamoramento tra l’uomo e l’alter ego della donna) ed infine la realtà, la sottomissione alla donna stessa.
Storybrooke

Se nel frattempo Mary Margaret e James appaiono giusto un secondo per concedersi un pic-nic romantico e segreto, Emma prosegue la sua battaglia anche perché è convinta che Regina abbia rubato il libro di favole di Henry, sepolto proprio sotto il “Castello” che il Sindaco ha fatto tirar giù. È esattamente questa la sua debolezza: continua a muoversi e a ragionare sull’onda dell’emozione, proprio come farebbe una madre (e in questa condizione, quella di madre, la si ritrova sempre di più). Nonostante, infatti, le offerte di collaborazione di Mr. Gold, che implicherebbero evidentemente allearsi con il Diavolo, la donna segue la sua missione a testa bassa, arrivando ad accusare il Sindaco ad una seduta pubblica cittadina. Ed è proprio lì, però, che tutto crolla sotto i suoi piedi: non solo il progetto di Regina si rivela essere a scopo benefico, per i bambini della città, ma le dà altresì l’arma perfetta per obbligarla a tenersi alla larga da Henry. Una débâcle totale, che rende le cose per lei alquanto più complesse.
Mondo delle Fiabe
Se nella parte reale è Emma, pur su consiglio e collaborazione di Sidney, che muove le sue pedine, nel mondo delle fiabe è proprio l’alter ego di quest’ultimo a rovinarsi con le sue mani. Egli, in origine il Genio della Lampada, viene raccolto dal Re, padre di Biancaneve, il quale gli dona la libertà, oltre che il proprio terzo desiderio. A fronte di una persona così incredibilmente buona – forse un pizzico troppo – il Genio fa bene a rammentargli che non c’è un singolo desiderio che non si riveli fatale. Ed il suo, inespresso desiderio di trovare l’amore lo porta proprio ad infatuarsi della Regina. Quest’ultima appare, almeno all’inizio, molto più debole di quanto siamo soliti conoscerla. È affranta perché il marito è palesemente ancora innamorato della sua prima defunta moglie e madre di Biancaneve, piuttosto che di lei. È tra languidi sguardi e momenti di forte intensità emotiva che si consuma, poi, il delitto: il Re scopre il diario della moglie in cui parla di un nuovo uomo che le ha regalato uno specchio. Con un piano raffinato, la regina riesce a convincere l’amato ad uccidere il Re e a liberarla così dalla prigione in cui è costretta. Tutto pronto per l’atto finale.
Epilogo

Mentre scopriamo che a Storybrooke il libro delle fiabe è stato preso dall’uomo misterioso appena giunto – il che aumenta ancora l’interesse circa l’identità di questa figura – tutti i nodi vengono al pettine: in realtà Sidney e Regina erano d’accordo. Forse per qualcuno sarà stato intuibile, tuttavia è sicuramente un momento molto efficace, proprio perché l’alleato che Emma è convinta di avere lavora per il nemico. Un plauso ad Esposito e Lana Parrilla per la straordinaria recitazione finale: la loro intesa ed i loro sguardi sono qualcosa di piacevolmente raccapricciante.
Once Upon a Time si rivela, ancora una volta, all’altezza delle aspettative, con un episodio potente ed una trama sempre più complessa, nonostante sia palese che l’attenzione venga posta in particolar modo sulla costruzione ed analisi dei personaggi. Nulla è come sembra e questa serie di scossoni non possono che fare davvero bene.
Voto: 9


A me questo episodio è piaciuto DA MATTI!!! 🙂