
Ad ogni nuova uscita ne seguirà un’altra dopo pochissimo tempo, al punto che è sempre più difficile rimanere al passo con l’evoluzione del prodotto televisivo e della trattazione di tematiche sempre più attuali. Sì, perché anche da questo ultimo punto di vista viviamo in un’epoca molto diversa dalle precedenti: a partire dagli scandali che hanno aperto la questione #metoo tutta l’industria dell’intrattenimento si è dovuta interrogare sul pochissimo spazio concesso alle donne e soprattutto ad una visione e interpretazione del mondo che fosse più diversificata possibile, che esca dalla monodirezionalità dell’autore maschio bianco che ripropone per l’ennesima volta la stessa storia. Si parla di un processo ancora in corso, lungi dall’essere accettato e compreso dai più e ancora lontano dalla sua piena realizzazione; Tuca & Bertie è, in tal senso, un esempio di come le produzioni si stiano lentamente liberando dal pregiudizio di poter affidare ad un’autrice molto talentuosa un progetto che, forse, qualche anno fa non avrebbe mai visto la luce.

Si diceva che Tuca e Bertie non vivono più insieme: migliori amiche da sempre, le due protagoniste non potrebbero però essere più diverse. La prima è un tucano sfacciato, irriverente, che vive la vita ai mille all’ora; sta cercando di superare un problema di alcolismo, non ha un lavoro fisso ed è perlopiù dipendente dal denaro della ricca zia. Bertie l’usignolo è, invece, molto meno sicura di sé, timorosa di impegnarsi davvero con il compagno e ricca di ansie sia nella vita privata che nel suo lavoro di data analyst. La serie segue le (dis)avventure di queste due donne alle prese con il confronto con un mondo meschino – che poi è uno specchio del nostro – che le porta ad affrontare discriminazioni, molestie sul posto di lavoro, disparità di trattamento ma anche la difficoltà di accettare i propri successi e, soprattutto, i propri fallimenti. La relazione tra Tuca e Bertie vive di alti e bassi e viaggia di pari passo con il percorso dei due personaggi nel corso dei dieci episodi di questa prima stagione, caratterizzandosi come un’amicizia sincera e realistica che a molti ha portato alla mente Broad City, la serie di Ilana Glazer e Abbi Jacobson.

Tuca & Bertie è una serie animata che fonda la sua identità sulle sue protagoniste e sul loro modo di vedere e vivere il mondo; è molto divertente ma sa essere crudele all’occorrenza, è realistica ma vanta uno spiccato senso di surrealismo, è arrogante ma anche particolarmente dolce. Il mix di tutto questo è un bellissimo trip di circa cinque ore che intrattiene e non stanca, un’esplosione di colori pregna di significato e figlia di un mondo ancora molto vasto da esplorare in tv.
