The Walking Dead – 3×12 Clear

The Walking Dead - 3x12 ClearA quattro episodi dalla fine della terza stagione, The Walking Dead continua a stupire gli spettatori, e lo fa con un episodio abbastanza insolito che ci prepara allo scontro finale con l’armata di Woodbury. Rick si “guarda allo specchio” e capisce che non può permettersi di andare a fondo e perdere la lucidità che fino ad ora ha condotto alla sopravvivenza l’intero gruppo, non ora che il nemico non è più rappresentato dai soli zombie ma dal ben più pericoloso, sadico e spietato Governatore.

Una settimana fa I Ain’t a Judas ci aveva lasciato con un bel po’ di dubbi: cosa farà adesso Andrea? Cosa accadrà ai “nostri” nella prigione? Cosa combinerà Merle? Clear non risponde a nessuna di queste domande, ma riesce comunque ad essere un episodio interessantissimo sia per trama che per realizzazione, nonostante si vedano solo tre dei personaggi principali dello show. Rick e Carl tornano nella loro città d’origine per cercare altre armi, portandosi dietro Michonne per evitarle guai con Merle in loro assenza; la ricerca li porterà ad incontrare una vecchia conoscenza di Rick, Morgan, il primo uomo (vivo) incontrato dallo sceriffo dopo il risveglio dal coma nel pilota della serie.

The Walking Dead - 3x12 ClearDal momento del loro primo incontro, che nello show risale a poco meno di un anno fa, Morgan e suo figlio Duane hanno vissuto in un quartiere residenziale nei pressi della casa di Rick. Come era stato lasciato intendere dall’ultima ripresa riguardante loro due nell’episodio pilota, Morgan non è riuscito subito a dare meritato riposo alla moglie Jenny, diventata zombie prima dell’incontro con Rick: la sua debolezza gli si è ritorta contro quando la stessa Jenny riesce ad aggredire il figlio Duane e a morderlo. L’episodio fa scattare qualcosa nella mente di Morgan, che degenera fino alla follia magistralmente interpretata da Lennie James. L’incontro con Rick si conclude con un nulla di fatto, poiché Morgan preferisce continuare a vivere da solo anziché impegnarsi nello scontro col Governatore, ma con un arsenale a disposizione del gruppo di sopravvissuti della prigione. Il significato più profondo, però, è il parallelismo tra i due che lo stesso Rick esprime: erano persone simili, hanno vissuto tragedie simili, eppure Rick è ancora “sano” (nonostante i problemi che conosciamo bene) mentre Morgan ha evidentemente perso il lume della ragione. Il confronto tra i due serve soprattutto a Rick per capire che non può e non deve farsi abbattere dalla morte di Lori e che lui, al contrario di Morgan, ha ancora due figli ed un gruppo per cui lottare e sopravvivere. Ciò nonostante Rick è cambiato molto e non è più la “crocerossina” di qualche tempo fa: questo cambiamento era già evidente dopo l’omicidio dei prigionieri ad inizio stagione e adesso viene riproposto attraverso la sua totale indifferenza nei confronti del ragazzo che cercava aiuto ad inizio puntata; viene mostrata inoltre dal cinismo che dimostra quando, trovato il cadavere sulla via del ritorno, non fa una piega e si ferma solo per raccogliere lo zainetto abbandonato.

L’episodio prosegue con una scena dedicata a Carl e Michonne, che si avventurano in un locale pieno di zombie per recuperare una vecchia foto che possa mostrare alla piccola Judith il volto della madre. È la parte meno interessante dell’episodio, un po’ perché a tratti riemerge il Carl insopportabile che tanto si è fatto odiare nelle stagioni precedenti ed un po’ perché l’avventura ha il solo scopo di introdurre in pianta stabile il personaggio di Michonne nel gruppo, del quale non è ancora “ufficialmente” parte.

Clear è un episodio di ottimo livello che si incastra in una stagione di altrettanto ottimo livello: il fatto che sia stato scritto da Scott Gimple, prossimo showrunner di The Walking Dead, ci rassicura almeno in parte sulla futura qualità dello show, vero punto interrogativo dall’annuncio del divorzio da Glen Mazzara. Clear inoltre dà un’importante lezione a quegli show (compreso lo stesso TWD) che sentono la necessità di riproporre l’intero cast in ogni singolo episodio: si può fare un ottimo lavoro con tre soli personaggi e qualche special guest senza per questo rinunciare allo sviluppo, seppur più lento, della trama. Detto ciò, siamo a meno di un mese dal season finale, che probabilmente coinciderà con lo scontro finale tra i nostri sopravvissuti e l’esercito di Woodbury capitanato dal Governatore: cosa ci sarà in serbo per noi?

Voto: 8

 

3 Risposte

  1. September scrive:

    Semplicemente una puntata stupenda.
    Daccordissimo in toto con la recensione e sono particolarmente contento per michonne gran personaggio

     
  2. MarkMay scrive:

    Io ho trovato questa una delle puntate più belle che TWD abbia mai concepito… Si nota qualche differenza dalle altre (non so se il merito è dell’interscambio di idee fra i due showrunner della terza e della quarta stagione) che fa ben presagire anche per la prossima stagione, ma l’intensità dei dialoghi e la veridicità con la quale hanno affrontato questo tema (poteva essere benissimo una banalissima riappacificazione con l’happy ending che tutti vogliono) e con la quale son riusciti a tenere altissima la tensione son stati i punti forti di questa puntata… Molto lenta, molto riflessiva ma di un’intensità ed un approfondimento psicologico dei personaggi che in questo telefilm ancora non avevam visto (almeno a livelli così estremi).

     
  3. Ambrosia scrive:

    Mah, io veramente sono rimasta un po’ perplessa da un paio di cose….. Ma la città di Rick quindi non era lontana dalla prigione? Almeno a poche ore di macchina, suppongo…. loro non hanno vagabondato un intero inverno, ne frattempo? e sono giunti a un tiro di schioppo da dove erano partiti?? Lui non era quindi a conoscenza di una prigione nelle vicinanze, in quanto poliziotto???
    E poi….che ci faceva una foto della famiglia Grimes nascosta come una reliquia in un bar? Fosse stato il bar della zia, della cugina, della nonna, capirei….ma così, senza alcuna spiegazione, mi pare un po’ forzata. Anche io ho un bar di fiducia, ma nn tengono nascosta una mia foto in uno scomparto segreto! Io credevo che Carl cercasse un’arma nascosta perchè sapeva che il proprietario ne era in possesso!
    Cmq, nonostante tutto, bella puntata eh!

     

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