The Strain – 1×06/07 Occultation & For Services Rendered

The Strain - 1x06/07 Occultation & For Services RenderedLa creatura di Guillermo del Toro giunge al giro di boa di questa prima stagione confermando i pregi e difetti emersi fin dal pilot, ma al tempo stesso riuscendo – soprattutto grazie al cliffhanger finale  –  a imprimere una significativa svolta alla narrazione.


Occultation
infatti ripropone, anche se in misura minore, alcuni dei problemi che fino ad ora hanno impedito alla serie di convincere del tutto pubblico e critica della sua validità. Anche se il carattere stereotipato dei personaggi di The Strain non rappresenta un difetto, bensì una scelta che ben si addice al tipo di narrazione adottata da Hogan e del Toro, l’eccessivo spazio dedicato ad alcuni dei personaggi secondari ha spesso appesantito il racconto, finendo con l’influenzare negativamente la riuscita generale degli episodi.
The Strain - 1x06/07 Occultation & For Services RenderedLa semplicità con cui la maggior parte dei personaggi sono tratteggiati li rende infatti incapaci di sostenere il peso di scene introspettive, che assumono inevitabilmente l’aspetto di un mero riempitivo: esempio lampante di ciò è rappresentato in questo caso dall’ampio spazio dedicato a Kelly (ex-moglie di Eph) e al suo compagno, i cui litigi e le cui indecisioni non riescono a suscitare nello spettatore il benché minimo interesse. Occultation ci regala però anche degli approfondimenti più riusciti: spicca in questo senso il dialogo tra Fet e suo padre, emotivamente coinvolgente e in grado di trateggiare in pochi minuti e in maniera tutt’altro che banale il background del personaggio, rendendolo  –  insieme a Setrakian  – uno dei più interessanti dello show.

The Strain - 1x06/07 Occultation & For Services RenderedL’altro problema di The Strain è stato il carattere fortemente preparatorio e introduttivo di questa prima parte di stagione, impegnata a porre le basi del racconto con un ritmo a tratti fin troppo rilassato, che si va ad intensificare solamente nei minuti finali dell’episodio. Occultation e For Services Rendered confermano questa struttura narrativa fondata sul cliffhanger, ma al tempo stesso riescono a tenere più alto il livello di tensione lungo il corso della puntata, segnando quindi anche sotto questo punto di vista un passo in avanti. L’arrivo dell’eclisse permette infatti agli strigoi di uscire allo scoperto, accelerando la diffusione del virus e conseguentemente imprimendo una svolta decisiva al racconto: eliminare i passeggeri dell’aereo e i loro familiari ormai non è più un’opzione percorribile e sempre più newyorkesi stanno venendo in contatto con queste creature, rendendo presumibilmente l’emergenza di pubblico dominio nonostante l’interruzione delle comunicazioni. Tra questi troviamo anche Gus e Fet, le cui vicende ormai sono – si spera – a un passo dall’intrecciarsi con quelle degli altri protagonisti riuniti sotto la guida di Setrakian. Insomma la tanto preannunciata apocalisse è finalmente alle porte.

The Strain - 1x06/07 Occultation & For Services RenderedProprio Setrakian è il protagonista indiscusso di For Services Rendered, vero e proprio motore della narrazione, nonchè oggetto di un ulteriore approfondimento psicologico. Nella riuscita sequenza iniziale, che vede Abraham ed Eph discutere circa il nuovo piano da mettere in atto, emerge chiaramente la contrapposizione tra due diversi modi – opposti ma al tempo stesso complementari – di approcciarsi a queste creature: quello scientifico di Goodweather e quello legato alla tradizione di Setrakian, che ben rispecchiano le peculiarità della rappresentazione del vampirismo fornita da del Toro, il cui carattere ibrido va a fondare la necessità di collaborazione tra due personaggi così diversi come Eph e Abraham, lo scienziato e il cacciatore. Il piano messo in atto per rintracciare il Master non appare particolarmente intelligente – e non va infatti a buon fine – ma ha comunque il pregio di infondere maggiore dinamismo all’episodio, facendo inoltre da contraltare agli ottimi flashback che vedono nuovamente protagonisti Setrakian ed Eichhorst, il cui rapporto si fa sempre più interessante e sfaccettato.

The Strain - 1x06/07 Occultation & For Services RenderedLa vera svolta nel racconto arriva però nei minuti finali, in cui i figli di Joan Luss e la loro tata vengono salvati da alcuni strani personaggi incappucciati: il loro aspetto è molto simile a quello dei vampiri e, se si confermassero tali, andrebbero a rilanciare le domande circa la natura del vampirismo in The Strain. Abbiamo infatti già avuto modo di conoscere due diverse rappresentazioni di queste creature: tramite i sopravvissuti dell’aereo ci è stata mostrata la graduale perdita di umanità del contagiato che culmina con la sua trasformazione in un essere per certi versi più vicino alla figura dello zombie che a quella del vampiro, mentre Eichhorst ne incarna una versione più tradizionale, intelligente, spietata e capace di celare la sua identità. All’interno di questo quadro le figure incappucciate potrebbero costituire una terza opzione, in grado di ribellarsi al controllo mentale del Master e rappresentando quindi una seria minaccia per i suoi piani.

Nel complesso gli episodi sembrano confermare i punti di forza dello show, dal consapevole e divertito recupero dei classici topoi del genere horror – si pensi ad esempio al cold open dedicato a Mr. Luss  – all’originale riscrittura della mitologia del vampirismo, riuscendo al tempo stesso a limitarne, sebbene ancora non del tutto, i difetti. Dopo una prima parte di stagione sostanzialmente introduttiva, The Strain sembra finalmente pronto a entrare nel vivo dell’azione, facendo ben sperare per il futuro della serie.

Voto 1×06: 7-

Voto 1×07: 7,5

 

 

11 Risposte

  1. SerialFiller scrive:

    Senza il cliffhanger finale avrei abbandonato la serie, che invece è riuscita ad intrigarmi con questa svolta e seguirò fino a fine stagione sperando di non sprecare il mio tempo.

     
  2. jackson1966 scrive:

    Ma l’apocalisse è ben lontana ancora credimi. E non ci sono personaggi secondari in The strain, tutti portano allo stesso punto ed hanno un’uguale importanza e nessuno si può ribellare al suo master.
    Ed io adoro veramente questa serie. Solo per il fatto che qui i vampiri fanno veramente i vampiri ne vale la pena.

     
    • Simona Maniello scrive:

      Ciao, non avendo letto i libri le mie erano delle mere considerazioni e speculazioni basate su quanto si è visto nell’episodio 😉

       
      • jackson1966 scrive:

        Ciao a te. Io ho letto i libri ma credimi, se si ha fiducia in Del Toro o se ne conosce anche solo poco il lavoro, è chiaro dalle prime puntate che nulla è lasciato al caso e tutto porta al culmine. Tutto è costruito come un puzzle perfetto dove i vari pezzi si devono incastrare per arrivare a vedere la figura intera finale, alcuni per adesso sono i pezzi del cielo, ma senza che cavolo di figura vedresti?
        E se pensi che qui i vampiri lo diventano per dei “vermi” con un determinato DNA, è chiaro anche che non si può assolutamente ribellarsi al proprio Master, proprio per motivi genetici di legame al DNA.
        Comunque la mia non era polemica. Solo che amo veramente The strain dai libri e adoro i vampiri ancora da prima e sono un po’ stufa di vederli sbrilluccicare e fare i Romeo, snaturando la loro “vera natura”.
        E poi, qui sì che c’è polemica, non credo che un tf horror verrà mai catalogato tra i capolavori. Quelli sono BB, MM, TD ecc. E’ la realtà e me ne devo fare una ragione, d’accordo o meno.

         
  3. Vulneraria scrive:

    Vi faccio domanda secca (non ho letto il post e altre recensioni per evitare spoiler) : vale la pena? io ho mollato dopo le prime due puntate, mi sembrava carina,ben realizzata, ma lontana dal capolavoro imprescindibile e leggermente noiosa. Poi il parrucchino di Stoll era abbastanza indigeribile 😀
    Vale la pena(che stasera ho tempo)?
    thanks

     
    • SerialFiller scrive:

      Risposta non troppo secca spero mi perdonerai.
      Vale la pena se sei una di quelle persone che han visto le tante serie imperdibili passati e presenti. Un breve elenco:
      the wire
      the sopranos
      six feet under
      the shield
      lost
      fringe
      sons of anarchy
      breaking bad
      mad men
      boardwalk empire
      doctor who
      person of interest
      gomorra
      utopia
      romanzo criminale
      rectify
      masters of sex
      the americans
      ecc ecc…
      ce ne sarebbero altre ma ho scritto le prime che mi venivano in mente.
      Se sei una a cui piace il mondo seriale e non hai visto alcune di quelle serie ti consiglio di recuperare quelle e lasciar perdere per il momento the strain.
      Se invece sei una persona che ha visto gia molte delle serie cult allora the strain risulta un piacevole intermezzo settimanale. E’ una serie da 7 secondo me. Non vale 9-10 quindi non la sponsorizzerei in giro, ,ma la consiglierei a chi ama ‘horror di un certo tipo e a chi appunto divora serie su serie ed ora è alla ricerca di una serie da aggiungere alla propria cineteca.

       
      • Vulneraria scrive:

        Thanks,ottima risposta. Allora stasera le do una possibilità. Ma solo se riesco a trovare un filtro che mi blocchi il parrucchino. 😀

         
        • SerialFiller scrive:

          Figurati.
          Per il filtro buona fortuna…potresti chiedere a Pippo Baudo se conosce qualcosa di simile

           
        • Vulneraria scrive:

          E’ che non si riesce a trovare il senso alla scelta. Serve nel 2014 mettere dei capelli finti al supposto protagonista-good guy? lo renderebbero più attraente…quando si vede chiaramente quanto siano posticci(ed è anche un taglio ridicolo,dai)? caratterizzano in modo così particolare il personaggio da non poterne fare a meno?
          E poi proprio quando l’attore in questione ha iniziato a conquistarsi la notorietà grazie al gran ruolo di Peter Russo in HoC?
          Rendono inquadrabile e ridicolo il personaggio,come il vecchio lontano cugino che si presenta al pranzo di natale con un pechinese in testa. 😀
          Per fortuna vedo che già dalla terza puntata iniziano a mettergli una cuffia 😀
          Bisognerebbe fare una chiacchierata col parrucchiere/truccatore della serie: anche la tinta di Durand (Fet) sembra troppo finta
          Ah, a scanso di equivoci: faccio parte anche io della tribù dei pelatoni 😀

           
    • Simona Maniello scrive:

      Ciao, diciamo che pian piano sta migliorando ma (per ora) siamo ancora abbastanza lontani dal capolavoro. Ti consiglierei di proseguire solo se sei appassionata del genere :)

       
  4. annamaria scrive:

    @ Vulneraria
    Scusa l’OT ma il tuo nick l’hai preso dalla Collina dei conigli?

     

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