Under The Dome – 2×08/09 Awakening & The Red Door

Under The Dome – 2×08/09 Awakening & The Red DoorLa seconda stagione di Under The Dome mi ha fatto ricordare un aneddoto che riguarda le mie origini di scrittore. Sarò stato in quinta elementare e decisi di scrivere una storia d’avventura come tema in classe del mese. 

Iniziai raccontando di un bambino che aveva trovato un oggetto misterioso e doveva scoprirne i poteri magici. Dopo un’ora di scrittura non sapevo più come sviluppare una conclusione che potesse rispondere a tutte le domande aperte nel corso del racconto e iniziai ad aggiungere altri elementi, per evitare di scrivere la fine. Introdussi scimmie parlanti, città costruite sugli alberi nella foresta, umani cattivi che volevano intralciare il percorso del protagonista, diversi poteri magici fino a che il tempo non finì e la storia si interruppe di colpo ed inevitabilmente senza una conclusione.

Under The Dome – 2×08/09 Awakening & The Red DoorUnder the dome sta facendo il mio stesso errore: non sapendo come dare una conclusione sensata e coerente alla serie, gli autori stanno aggiungendo avvenimenti su avvenimenti, anche scollegati tra loro, per produrre episodi totalmente privi dell’idea originale che, fortunatamente o no, si è persa per strada e difficilmente rivedremo. La differenza tra me e gli autori di Under The Dome è che io ero solo un bambino alle primi armi con la narrazione, loro invece sono professionisti pagati per scrivere quelle che verranno ricordate (ricordate… che esagerazione!) come delle pagine tristemente imbarazzanti della storia della TV.

La cosa sorprendente è la naturalezza con cui Under The Dome ha cambiato pelle: da racconto che aveva il fine di indagare come la società avrebbe reagito al cambiamento delle regole che la governano, utilizzando pretesti fantastici proprio per evitare di farsi tante domande sul perché del cambiamento, focalizzandosi sui cambiamenti umani, è diventato l’esatto opposto.

Under The Dome – 2×08/09 Awakening & The Red DoorInoltre questa nuova linea autoriale è male supportata da tutte le sottotrame, portate avanti tramite colpi di scena pretestuosi e senza un qualsiasi legame con la realtà: nella puntata otto, Lyle “guarisce” da quello stato di infermità mentale in cui era caduto assumendo un non ben specificato farmaco; Dale riesce a fuggire dalla cupola tramite un passaggio spaziale che immotivatamente si è formato nei sotterranei della scuola; Big Jim diventa sceriffo senza essere eletto o nominato da nessuno e la cosa non desta preoccupazione, soprattutto dopo il suo tentativo di diffondere un’epidemia nella popolazione di Chester’s Mill di qualche episodio fa.

Under The Dome – 2×08/09 Awakening & The Red DoorLa scena chiave che spiega il disastro in cui si è trasformata la serie nelle ultime nove settimane è quella che apre l’episodio otto: Rebecca vede arrivare Big Jim che, amichevole come non lo è stato mai, le consegna uno dei walkie talkie che tengono in comunicazione le “persone chiave” all’interno della cupola. Fin qui niente di strano, non fosse per le minacce neanche tanto velate che il nuovo sceriffo ha mosso contro la scienziata nella puntata precedente, dopo esserle entrato di nascosto in casa. Lei lo ascolta con una faccia basita, la stessa che abbiamo noi da questa parte dello schermo, davanti all’ennesimo cambio di fazione dei personaggi, che sono diventate delle trottole impazzite. Big Jim cerca di giustificare il suo comportamento incoerente, ma, se quello che esce dalla sua bocca è un “sono stato troppo zelante“, è chiaro che la ricerca di una nuova caratterizzazione dei personaggi per dare finalmente credibilità allo show non è stata neanche presa in considerazione.

Under The Dome – 2×08/09 Awakening & The Red DoorAbbandonata la sottotrama mystery-fantascientifica di Melanie Cross, che come in passato vuole solo e soltanto proteggere l’uovo (si, proprio come se fosse una gallina), quella teen invece continua, anche se è utilizzata prevalentemente per riassumere ai telespettatori meno attenti gli snodi cruciali dello show tramite gli spiegoni che i ragazzi ci regalano ogni volta che conquistano lo schermo. I quattro personaggi giovani sono così stereotipati e sciapi che non possiamo provare empatia verso di loro ed interesse per la loro storyline, totalmente strumentale a quella principale. Anche le poche occasioni in cui un approfondimento avrebbe portato qualcosa in più allo show non sono state affrontate per pigrizia, evitando di toccare temi come la morte, la ricerca della propria identità, la sopravvivenza. La vicenda è vissuta con una tale superficialità da parte dei giovani che diventano quasi delle figure negative, simbolo di un decadimento morale lontano (ma non lontanissimo) dalla realtà.

Under The Dome – 2×08/09 Awakening & The Red DoorIl ritorno sotto la cupola meriterebbe un lungo discorso a parte, per analizzarne l’incredibile stupidità: per quale motivo qualcuno scampato a morte certa vorrebbe tornarci per sua spontanea volontà? Ricordiamoci che le scorte alimentari scarseggiavano, ed anche con la nuova dispensa trovata in città, il cibo non durerà a lungo; per non parlare delle piaghe che colpiscono Chester’s Milll ogni giorno e che vengono risolte grazie a Rebecca, sempre meno scienziata e sempre più Ispettore Gadget. È esilarante vedere Pauline Rennie che vuole espiare le sue colpe andando sotto la cupola, ma cambia idea appena scende le scale della porta rossa.

Ormai è chiaro: Under The Dome tenta di alzare ogni settimana la posta in gioco, sparando più in alto possibile, senza mai raggiungere l’obiettivo ed è diventato un concentrato tale di trash che dopo averne visto un episodio sento il bisogno di farmi una doccia.

Voto 2×08: 4
Voto 2×09: 4

Note:
– Un gruppo di persone escluse dal mondo, una nebbia nera, dei flashback… gli autori di Under The Dome stanno giocando col fuoco!

– Lodevole la coerenza nell’usare un attore cane per interpretare Junior da bambino.

 

Davide Canti

Noioso provinciale milanese, mi interesso di storytelling sia per la TV che per la pubblicità (in fondo che differenza c'è?!). Criticante per vocazione e criticato per aspirazione, mi avvicino alla serialità a fine anni '90 con i vampiri e qualche anno dopo con delle signore disperate. Cosa voglio fare da grande? L'obiettivo è quello di raccontare storie nuove in modo nuovo. Intanto studio, perché il pezzo di carta è importante, si sa! "I critici e i recensori contano davvero un casino sul fatto che alla fine l'inferno non esista." (Chuck Palahniuk)

9 Risposte

  1. Ambrosia scrive:

    Come per Falling Skies e Terranova, aspetto con ansia le recensioni delle puntate per poterne ridere! 😀

     
  2. Frank_Underwood scrive:

    Eppure su IMDB circa 51.000 folli hanno votato, portando la serie ad una media di 7.1… se penso che Leftovers è a 7.4…bah!

     
    • Davide Canti scrive:

      Fai bene a chiamarli folli. A questo punto, se non ci foste voi a confermare la schifezza che è UTD, mi verrebbe il dubbio di trovarmi io stesso sotto una cupola e vedere le puntate in modo distorto! xD

       
  3. Luca scrive:

    Poco più di un anno fa, Giugno 2013, Stephen King difese questa serie dai duri commenti dei lettori del libro usando, tra le altre, queste parole:

    “Per quanto mi riguarda, mi piace poter vedere questa nuova realtà, non c’è nessun posto come la cupola. Per quanto vi riguarda, Fedeli Lettori, sentitevi liberi di prendere il libro dalla vostra libreria quando volete. Nulla sarà cambiato”.

    Mi chiedo se, allo stato, condiva ancora quanto dichiarato…

     
  4. jackson1966 scrive:

    La domanda fondamentale che mi pongo è: se sai che saltando nella fossa delle Marianne puoi uscire dalla cupola, perchè non è il tuo primo pensiero farlo? Non è lo scopo di tutti a Chester Mill’s, uscire da lì? Mah
    Comunque anch’io odio la trasposizione cinematografica fatta da Kubrik di Shining, anche se ha il merito di avermi fatto conoscere il mio idolo, perchè uscita dal cinema ero così incasinata sulla trama da andare a cercare il libro per capirci qualcosa e voilà ecco lì il mio amore di una vita, il grande ed unico King.

     
    • Davide Canti scrive:

      È la domanda che mi faccio io e spero anche tutti gli altri spettatori. Il problema è perché gli autori della serie non se la facciano questa domanda! Forse perché così finirebbe la serie, che poi non sarebbe neanche un male…

       

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