Sons of Anarchy – 7×05 Some Strange Eruption

Sons of Anarchy - 7x05 Some Strange EruptionIl male come coadiuvante di azioni, perno delle vite degli eroi – perno della narrazione. La vendetta come risposta. La famiglia, punto di fuga attorno al quale plasmare e modellare le proprie vite, il proprio codice morale.

 

Perché è in nome della famiglia che si attraversano quei labili confini del codice d’onore, ed è tramite la vendetta che l’uomo agisce, afferma prepotentemente se stesso nella strenua battaglia contro una forza capace di distruggere il mondo intero.
L’infelicità come risultato della vita e dei suoi mali, che da principio unificatore dell’esistenza umana va a ramificarsi in un insieme materiale – tangibile – tanto vasto quanto letale. L’ultimo gesto dell’uomo, di un titanismo quasi estremo, che cerca di fronteggiare una forza troppo ineffabile e senza significato per poter essere sconfitta.
Ma il binomio “male-infelicità”, che tanto dolore arreca, presuppone una qualsivoglia rimostranza da parte del genere umano. L’uomo si interroga: non può più sopportare la perdita infinita, i sacchi pieni di corpi, la spirale infinita di dolore. L’uomo chiede, pretende, una – la – risposta: trovare un senso ultimo, un fine, che aiuti a comprendere la motivazione alla base di ogni avvenimento mai accaduto. Qualcuno da incolpare, qualcun altro da biasimare.
Trovare una risposta non placa la sete di vendetta, né mette a tacere quella ferita che ci farà sempre urlare per il dolore: ma è consolatorio e liberatorio al contempo.

Sons of Anarchy - 7x05 Some Strange EruptionLa ferita non può né deve guarire; è emblema di ciò che amiamo, che abbiamo amato, che sempre ameremo. La ferità è il segno che il vivere lascia sulla pelle dei personaggi.
Ma per convivere con le perdita, con il lutto, per mettere a tacere quell’urlo straziante che potrebbe prorompere da un momento all’altro dalle nostre labbra, spezzando l’apparente tranquillità in cui ci siamo finora rifugiati – per ignorare, per non pensare, per fingere che non tutto vada così male – l’uomo fa domande, pretende dalla vita una risposta. L’estrema consolazione, il balsamo che permette alle nostre ferite di non bruciare. Ma la vita non ci fornisce tali privilegi: la vita prende ciò che le serve, quando vuole e come vuole, lasciando l’uomo inerme, spogliato di ogni più intimo affetto.
Un ultimo tentativo, un ultimo gesto rimane all’uomo.
Reagire.
Agire.

It’s my job to keep them safe / I take care of them.

Sons of Anarchy - 7x05 Some Strange EruptionIl male e la sofferenza hanno lasciato un segno indelebile sulla pelle di Jax: da giovane e spaventato principino di Charming si è trasformato in un leader giusto per quanto possibile, sempre alla ricerca del mezzo tramite il quale governare e non uccidere, imporre senza ferire. L’evoluzione di Jax dal ragazzo ribelle della prima stagione al re, al capofamiglia, a colui che prende decisioni e si prende cura di ognuno di loro, risulta ancora più evidente alla luce del confronto/parallelo sempre più accentuato con il nuovo principino della famiglia. Attraverso gli occhi spaventati e il volto sorpreso di Abel la serie ci ha fornito una prospettiva unica, estremamente realistica, nella sua innocenza, delle conseguenze delle azioni dei personaggi, del male inflitto e di quanto lo stesso può influenzare ogni relazione mai intercorsa. Gli occhi di Abel sono quelli dello spettatore: occhi spaventati e smarriti, ma anche consapevoli che il proprio dovere, da fratelli maggiori, è quello di proteggere le persone che amiamo, qualunque sia il costo.

Sons of Anarchy - 7x05 Some Strange EruptionE quante volte quegli occhi si sono posati, ansiosi, senza a volte trovarlo, sul volto di un padre distrutto dall’odio ma soprattutto dal dolore; il re crolla passo dopo passo, e trascina il suo regno con sé. Non c’è tempo né forza per prendersi veramente cura di tutto e tutti, non c’è tempo per guarire e dimenticare. La vendetta si consuma, ma è priva di raziocino e destinata a ritorcersi sui suoi esecutori, fino a diventare la causa della loro fine. Il re non ha tempo di soffermarsi sull’animo turbato del figlio: troppa violenza ha oltrepassato quelle mura, troppa perdita ha segnato la sua vita. Il parallelo continua e diventa passaggio involontario di testimone: il principe diventa re, il re diventa, di nuovo, principe. Padre e figlio si mescolano in un’unica entità, caratterizzata da una nota fondamentale: quella passione sfrenata, quell’amore totalizzante, che ha la sua più compiuta celebrazione nella famiglia. Una volta che quell’istituzione viene troncata nel suo punto cardine, la rabbia esplode e distrugge tutto ciò che trova nel suo raggio d’azione: ed è la rabbia peggiore quella che proviene dall’amore perduto.

L’immagine di Jax in balia della pura ira distruttiva è stata reiterata nel corso degli episodi fino quasi a diventare icastica: fino quasi a farci credere che non esista alcun altro Jax all’infuori dell’uomo senza scrupoli che ci presentano. È Abel a ricordarci che un altro Jax esiste, ed è sepolto sotto strati di odio e di dolore, sentimenti fin troppo difficili da razionalizzare. L’avvicendarsi ancor più frenetico delle vicende ci ricorda, sottolineando prepotentemente il carattere profondamente tragico della serie, quanto l’azione, la risposta titanica ad un fato che ha distrutto in un solo colpo la nostra vita, è pur sempre preferibile all’attesa.

Which side of the fight.

Sons of Anarchy - 7x05 Some Strange EruptionSome strange eruption è una puntata dai continui rimandi e paralleli, che hanno la precisa e manifesta intenzione di sottolineare con maggior forza i legami che intercorrono tra i vari personaggi. Uno dei paralleli più significativi è quello che viene costituito tra Wayne e il nuovo sceriffo, Althea, un personaggio ancora troppo difficile da inquadrare, che mescola alla rigidezza della postura e dell’acconciatura un atteggiamento finora collaborativo. Tuttavia si potrebbe correre il rischio di confinarla in schemi prestabiliti – poliziotto buono, poliziotto corrotto, Roosevelt, Stahl – e di ignorare una costruzione ambivalente, che verte sia sulla palese attrazione per Chibs, sia sulla volontà di fare giustizia in un modo diverso da quello a cui finora la serie ci aveva abituati.

Please don’t kill me, sweetheart.

Sons of Anarchy - 7x05 Some Strange EruptionDecisioni importanti e  scelte che modificheranno il corso della serie: mai come in questo episodio si percepisce un senso di chiusura, di quiete prima della tempesta, dopo la quale niente sarà più come prima. Ma la realtà ci mostra come tutto sia già cambiato in modo indelebile, e lo fa attraverso i montaggi musicali, cifra stilistica della serie. All’immagine iniziale, fortissima, di quei corpi immobili, dalle posture rigide, quasi plastiche, si contrappongono le scene finali, che dovrebbe comunicare un senso di serenità: l’alternanza di fotogrammi contribuisce invece ad accentuare quanto gli stessi personaggi abbiano perso loro stessi, in balia di eventi più grandi di loro. Emblema di questa deriva sconfinata, oblio perpetuo da cui ogni personaggio è inevitabilmente attratto, è Gemma, la regina che diventa a tal punto succube dei suoi pensieri e sensi di colpa da non riuscire a comprendere il principio fondamentale che ormai guida anche il più fedele dei suoi figli: la sopravvivenza.

È dunque una necessità ineluttabile a spingere Juice, il frutto cattivo dell’albero, la mela marcia da estirpare, a compiere l’atto estremo nei confronti della donna che ha deciso di proteggere e che a sua volta lo ha protetto – la madre che non ha mai avuto. In relazione a Gemma il suo percorso assume un valore ancora più simbolico, oltre ad essere emblema del lato negativo della leadership di Jax: nella sua figura si riversano forse i temi più importanti della serie. Juice diventa il simbolo dell’uomo perseguitato da un destino avverso, a cui tenta di rispondere in modi diversi: fallito il suicido, sono lo sforzo titanico e l’azione incessante volta al rimanere in vita e preservare se stessi a diventare coordinate attorno alle quali votare la propria esistenza.

Con questo episodio Sons of Anarchy segna un punto di non ritorno nella narrazione: allo spettatore non rimane che osservare inerme la spirale di dolore nella quale tutti i personaggi vengono risucchiati, con la consapevolezza che it’s only going to get worse and worse, come Sutter ci ha già insegnato in passato.

Voto: 8,5

 

Annalisa M.

Trascorre la maggior parte della sua esistenza nell’oscurità seriale (perché i teen drama non li vogliamo considerare) quando un giorno, presa da chissà quale illuminazione divina, decide di guardare Buffy The Vampire Slayer. La strada è segnata, seguono Angel, Lost, Breaking Bad e Mad Men. Un hobby che si trasforma in una passione totalizzante e in qualcosa di cui non si può più fare a meno. Aggiungiamoci il culto della scrittura, coltivato fin dalla tenera età (toccatele tutto, tranne il maghetto occhialuto) e il gioco è fatto.

6 Risposte

  1. from0tohero scrive:

    Gemma si salverà in qualche modo. Ancora. Tutta la stagione è un lungo preliminare al confronto Jax-Gemma, quindi è inutile farsi cullare dal dubbio.

    Opinione personale: se Juice avesse ucciso Gemma nel finale di questa puntata, Sutter avrebbe portato la serie su un altro livello. Mancanza di Coraggio. Ancora

     
    • Davide scrive:

      Citazione da from0tohero:
      Gemma si salverà in qualche modo. Ancora. Tutta la stagione è un lungo preliminare al confronto Jax-Gemma, quindi è inutile farsi cullare dal dubbio.

      Opinione personale: se Juice avesse ucciso Gemma nel finale di questa puntata, Sutter avrebbe portato la serie su un altro livello. Mancanza di Coraggio. Ancora

      in parte concordo con te. ma solo in parte.
      credo che in questo caso non sia mancanza di coraggio. penso che Sutter ci ha fatto vedere 6 stagioni esaltanti. e di coraggio ne ha dimostrato eccome. arrivati a questo punto, Juice non può uccidere Gemma per tanti motivi. il primo fra tutti è che vedremo per forza di cose lo “scontro” Jax/Gemma. quindi Sutter, puoi anche aver ragione, prevedibile. però vedremo la 7×06 e poi magari rimaremo tutti a bocca aperta. 😀

       
    • RGL scrive:

      Citazione da from0tohero:
      Gemma si salverà in qualche modo. Ancora. Tutta la stagione è un lungo preliminare al confronto Jax-Gemma, quindi è inutile farsi cullare dal dubbio.

      Opinione personale: se Juice avesse ucciso Gemma nel finale di questa puntata, Sutter avrebbe portato la serie su un altro livello. Mancanza di Coraggio. Ancora

      Io ti quoto e basta! Era quello che pensavo io dopo la fine dell’ episodio, poi ho riflettuto sul fatto che questa serie non ha più molta benzina, quindi Sutter allunga il vino con l’acqua ad ogni bicchiere e si tiene lo sparo alla fine, prevedibile o meno. E’ noiosa questa stagione finale, tutto un temporeggiare, e che Sutter non mi venga a parlare di layers, building tensions e argomenti da fenomeno.

       
  2. Federica Barbera scrive:

    Ottima recensione, soprattutto nella riflessione padre/figlio che ho trovato davvero molto centrata. Il ruolo di Abel in questa stagione è chiaramente più importante, sia come bocca della verità (le sue domande scomode a Gemma meriterebbero un articolo a parte) sia come specchio delle azioni sempre più sconsiderate del padre.
    Stiamo arrivando lentamente alla resa dei conti e in questo momento sono davvero tutti in pericolo. L’errore clamoroso di Gemma con quella frase a Juice è peraltro a mio avviso l’ennesimo segnale che non è per nulla quella di una volta, non ha più tutto sotto controllo ed è caduta in una situazione che comunque vada a finire quella scena avrà delle conseguenze.

    Non sono d’accordo con from0tohero sul fatto che non uccidere Gemma sia stata mancanza di coraggio perché non credo che il ruolo della donna sia finito qui (e poi perché non credo che il coraggio sia stupire lo spettatore, ma altro). Il confronto tra Jax e Gemma è tanto prevedibile quanto necessario, e credo che da qui alla fine avremo ben poco da lamentarci. Intanto siamo quasi al giro di boa e io ho paurissima!

     
  3. from0tohero scrive:

    @federica

    Il punto è proprio quello. La cosa che mi stupisce è che per l’ennesima volta Sutter finisce vittima di se stesso. Perchè devo far vedere Gemma in balia di Juice se “sono sicuro” che comunque non morirà? Costruisco una scena “inutile”, evitabilissima, che non porterà a niente. Avere coraggio significa secondo me (mi sbaglierò, per carità) mettere la qualità e la credibilità della serie al di sopra di tutto. Anche del fatto che Katey Sagal è tua moglie ad esempio.

    Io guardo SoA (anche qui magari sbaglio io) per vedere “cosa” succede. Se mi fermo al “come” allora Sutter secondo me non è un granchè come autore.

    Poi magari nella prima scena della 7×06 Juice spara in testa a Gemma e mi tocca andare in ginocchio da Sutter a chiedere scusa:-)

     
    • Federica Barbera scrive:

      Beh, ma la scena tra Juice e Gemma non deve essere utile se e solo se uno dei due ci rimette la pelle! Non ho visto la nuova puntata quindi parlo per ipotesi, ma ammettiamo che entrambi escano vivi da questo confronto: non lo si può affatto considerare inutile, perché ora Juice ha una persona in meno di cui fidarsi, una per cui lui ha rinunciato ad ogni cosa, e questo potrà avere conseguenze disastrose (potrebbe rivelare a qualcuno la verità, tanto per fare un esempio, e questa è una cosa non da poco). Poi per carità, a ognuno può piacere o non piacere come si arriva ad un determinato punto, però parlare di inutilità mi sembra un po’ esagerato, di sicuro prematuro visto che non abbiamo ancora visto (e mi raccomando, NO SPOILER qui sotto quando si vede la prossima puntata!) come si evolveranno le cose! Vedremo 😉

       

Lascia una risposta

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *