Fortitude – 1×05/06 Episode 5 & 6

Fortitude - 1x05/06 Episode 5 & 6Fortitude, giunto al giro di boa, non riesce a scrollarsi di dosso quel senso di incompiuto e di strano lassismo che sembra pervadere lo scheletro della serie fin dal pilot. Nonostante alcune rivelazioni interessanti e alcuni spunti non sempre banali, lo show patisce quello che sembrano soffrire i protagonisti della serie: un freddo privatore di emozioni.

Non sarebbe neanche complicato parlare di queste due puntate, costruite talmente tanto intorno a Frank Sutter e a suo figlio Liam da sembrare un unico episodio: il problema – che è poi il filo conduttore di tutte le puntate precedenti – è che lo spettatore non è in alcun modo coinvolto in quello che succede, come se non ci tangesse il fatto che sia stato Liam a stordire il professor Stoddart e ad aver probabilmente visto in faccia l’assassino; come se non ci dovesse interessare il fatto che il bambino è ormai evidentemente posseduto da un’entità ultraterrena.
Tutto questo è  colpa di come vengono costruite le puntate, del montaggio ma soprattutto dell’evolversi della storia: c’è troppa confusione tra una storyline e l’altra – anche se evidentemente si incroceranno tutte, prima o poi – e lo spettatore è portato a seguire la storia come una pallina da tennis durante un match a Wimbledon. L’attenzione non viene mai focalizzata su un soggetto o un oggetto in particolare, così da perdere contatto emotivo con quanto sta accadendo.

Fortitude - 1x05/06 Episode 5 & 6Anche il rapporto morboso tra Sutter, lo sceriffo Anderssen e la latina Elena ha particolari evoluzioni: dopo l’aggressione dello sceriffo a Frank è chiaro che c’è qualcosa di più sotto, di non detto, di sussurrato, e può anche andare bene, ma il problema è lo stesso elencato prima: troppo didascalico il dipanarsi dei rapporti tra i tre, troppo scolastico il triangolo sesso-amore-morte per appassionare veramente chi è avvezzo ai racconti seriali di questo genere.
Il problema investe anche i personaggi che sembrerebbero secondari, come Markus e Shirley: non è male la costruzione del mystery, con quell’ingozzamento della ragazza apparentemente senza senso, supportato da un aspetto molto creepy dell’uomo, ma suscitano davvero qualcosa? È così anche per il resto: per il momento, figure sullo sfondo che agiscono solo per far progredire l’azione, meri ingranaggi del sistema.

Fortitude - 1x05/06 Episode 5 & 6Uno dei pochi personaggi realmente interessanti – sensazione confermata anche dopo questi due episodi – è sicuramente Morton: al di là della sempre ottima interpretazione di Stanley Tucci, l’agente britannico viaggia sul filo dell’antipatia, nonostante sia l’unico che veramente stia tentando di sbrogliare la matassa. Gli interrogatori a Sutter e Elena confermano lo spessore del personaggio, che suscita quantomeno delle reazioni a livello cerebrale in chi guarda.
Soprattutto, Morton è il motore che fa girare la macchina, l’unico che catalizza l’attenzione e che finalmente cattura l’interesse. Nel finale del sesto episodio fa anche una scoperta che cambia le carte in tavola: probabilmente, l’uomo che in teoria è stato ammazzato dallo sceriffo per porre fine alle sue sofferenze sarebbe stato ucciso prima nell’albergo di Elena. La scelta non è sicuramente delle più innovative e sorprendenti della storia, ma quantomeno risucchia nel vortice in cui sta cadendo la cittadina anche una parte dei personaggi che era stata solo sfiorata dall’omicidio di Stoddart.

Fortitude - 1x05/06 Episode 5 & 6Come dicevamo in precedenza, queste due puntate di Fortitude lasciano l’amaro compito a chi le recensisce di trovare spunti là dove ce ne sono pochissimi o non ce ne sono affatto: il problema di questi due episodi – ma purtroppo anche della serie in generale – è che non si può dire che siano brutti o prodotti male, ma neanche il contrario. Si viaggia su una buona mediocrità, dove le puntate si guardano per quello che sono e nulla più.
La serie può e deve puntare molto più in alto, per gli attori che ha a disposizione e per un’idea di base non originalissima ma che ha del potenziale, soprattutto per gli appassionati di genere. La deriva sci-fi che sembra aver preso la serie ricorda molto X-Files, mischiato a un po’ di sano Lynch e a rimandi ambientali e di caratterizzazione dei personaggi vicini a Twin Peaks: purtroppo c’è solo profumo di queste serie e nulla più, e il tutto ci lascia come quando addentiamo una pietanza che si presenta bene e poi manca completamente di sale.
Fortitude quindi, con questi due episodi, conferma le buone potenzialità della serie ma le rifugge di nuovo, rimandando l’appuntamento con quella cosa che dovrebbe essere il cuore di qualsiasi storia raccontata: l’emozione.

Voto 1×05: 5½
Voto 1×06: 6-

 

Ste Porta

Guardo tutto quello che c'è di guardabile e spesso anche quello che non lo è. Sogno di trovare un orso polare su un'isola tropicale. Profilo FB: http://www.facebook.com/ste.porta?ref=tn_tnmn

4 Risposte

  1. Davide Tuccella scrive:

    Sono d’accordissimo con la recensione, anche se queste puntate mi sono piaciute più delle precedenti! Non riesco ancora a capire cosa sia effettivamente, ma c’è qualcosa in Fortitude che mi affascina e che mi mette curiosità nel sapere come andrà avanti, forse è la componente mistery/fantasy legata al piccolo Liam, non so ancora rispondere… Vedremo.

     
  2. fafner scrive:

    Per me, troppe pigrizie di scrittura e sviluppi comodi. Posso accettare che i personaggi di un giallo siano stilizzati. Non che il bambino cada in un coma profondo da orecchioni, si svegli un attimo per ricoprire un ruolo chiave nel delitto, lo rimettano in coma farmacologico, lo sveglino per fargli due domandine insufficienti, lo rimettano in coma. Mettetegli un braccialetto rosso. Quando il buon senso ti dice che doveva trattarsi quantomeno o di un morbo misterioso, ma erano proprio gli orecchioni, capisci che tutto avverrà tanto per. È la morte del giallo, quando chi guarda si aspetta il tanto per.

     
  3. annamaria scrive:

    Vista la 7.
    Sta peggiorando di episodio in episodio.
    Io odio l’horror condito di soprannaturale, soprattutto se me lo gabellano da crime e poi mi fregano.
    Così tutto è possibile e niente deve essere spiegato né deve avere logica.
    Sono schifata e anche parecchio incavolata.
    Ci speravo, cacchio!

     
  4. Michele scrive:

    In effetti, avevo sperato che dopo il quarto episodio le cose andassero meglio. Questi due sono stati cosi’ cosi’.
    Unico acuto e’ stata la colonna sonora del sesto episodio. Finirlo con una versione lenta e sentimentale di Tainted Love fa effetto.
    Vediamo come va il sette….

     

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