Fortitude – 1×07/08 Episode 7 & 8

Fortitude - 1x07/08 Episode 7 & 8Fino ad ora, non era per niente facile stabilire quale fosse il vero punto di svolta di questa stagione di Fortitude: una volta accettati i numerosissimi (e spesso riusciti) cambi di direzione in senso narrativo, non ci si poteva non domandare quando sarebbe arrivato il punto in cui la serie avrebbe compiuto il passo definitivo.

Nella prima metà di quest’annata, infatti, ci si era sempre mantenuti sul confine che divide il giallo più classico dal thriller psicologico con elementi soprannaturali, e, se alcuni episodi sembravano suggerire una preferenza verso il primo, quelli seguenti hanno prontamente smentito tale tendenza, dando l’impressione che alla serie mancasse un’identità definita. A questo proposito, le ultime due puntate possono senza ombra di dubbio essere considerate le migliori finora: l’incertezza lascia spazio al brivido, e la semplice ricerca del colpevole viene messa da parte in favore di qualcosa di più ampio, riuscito ed interessante.

1×07 – Episode 7

Fortitude - 1x07/08 Episode 7 & 8Il settimo episodio è probabilmente quello più importante andato in onda finora: oltre a costituire l’ovvio punto di non-ritorno per quanto riguarda il tono e il genere della serie, si manifesta l’obiettivo di dare al tutto una maggiore profondità, di creare un legame più stretto con lo spettatore. La curiosità legata alla risoluzione del caso rimane, certo, ma ora viene affiancata da un’empatia che viene costruita attraverso la saggia caratterizzazione di personaggi come il detective Morton e lo sceriffo Anderssen, oltre alla progressiva convergenza di tutte le storyline secondarie verso quella principale: quelle che prima erano considerate linee narrative poco approfondite, infatti, cominciano ad assumere un senso diverso, più importante, che attira inevitabilmente l’interesse di chi sta guardando. È il caso, ovviamente, di Shirley Allerdyce e della scena finale dell’episodio, quella sequenza coraggiosa ed inquietante che prende un personaggio finora di contorno e ne rivela il ruolo nell’economia della serie, segnando, come si diceva, un punto di non ritorno per quanto riguarda il genere intrapreso. Una volta abbracciata completamente la componente soprannaturale, infatti, Fortitude guadagna un’identità ben precisa, assumendosi sia i vantaggi che gli inevitabili rischi che ne derivano.

Fortitude - 1x07/08 Episode 7 & 8Relegare la puntata alla sola scena finale, comunque, sarebbe un grande errore: uno dei punti deboli della serie è sempre stato la sua eccessiva freddezza, la sua incapacità di conferire ai personaggi e all’atmosfera una profondità maggiore. In questo senso, il percorso positivo intrapreso col quarto episodio continua e raggiunge l’apice nella riuscitissima scena del pub, in cui il discorso dello sceriffo Anderssen riesce a comunicare perfettamente lo stato della comunità in una situazione di crisi, dando a Fortitude un’anima vera e propria. Ciò è possibile non solo grazie alla sequenza in sé, ma anche grazie ad una caratterizzazione che ha fatto di Dan, Hildur e Morton tre personaggi umani con cui immedesimarsi facilmente, oltre a rendere il senso di familiarità della piccola cittadina quasi tangibile, condivisibile. La lontananza dal resto del mondo, insomma, rivela finalmente l’altra faccia della medaglia: se prima si parlava solo di isolamento e solitudine, ora viene a galla l’intimità, il senso di appartenenza che inevitabilmente nasce quando si tratta di piccoli gruppi di persone.

1×08 – Episode 8

Fortitude - 1x07/08 Episode 7 & 8Come la settima puntata aveva il compito di dare una svolta definitiva alle radici della serie, quella seguente doveva concretizzarne i risultati, mostrando come la svolta nel finale non fosse semplicemente un caso isolato: c’era, insomma, il bisogno di confermare il salto di qualità compiuto dagli autori, e a questo proposito l’ottavo episodio costituisce un’ottima rassicurazione. Già dal cold opening non ci possono essere dubbi: la scena di Shirley che, ricoperta di sangue, osserva dall’alto Fortitude conferma come quella componente soprannaturale e disturbante, che fino a quel momento era stata fastidiosamente sfiorata, venga abbracciata in pieno, riuscendo ad esprimere il vero potenziale della serie. È chiaro che si tratta di un passaggio che farà storcere il naso a chi non è avvezzo al genere, ma perlomeno l’intero percorso narrativo comincia ad acquisire un senso più ampio, riuscendo a comunicare quell’atmosfera densa e opprimente che ha sempre stentato ad emergere: ciò avviene anche grazie allo sfruttamento del personaggio di Markus, contorto e malato, perfettamente inserito in un contesto che viene arricchito dalle sue citazioni culturali e dalle risposte di un sempre più affiatato team Morton-Anderssen.

Fortitude - 1x07/08 Episode 7 & 8In ogni caso, non si parla solo di un miglioramento della storyline principale: anche la sottotrama riguardante Hildur funziona, grazie soprattutto al coinvolgimento del mondo esterno e alla completa indifferenza espressa dalla gente della terraferma: dopotutto, non è forse giusto evitare di sprecare risorse per un paio di strani omicidi? Alla fine dei conti, Fortitude è una piccola comunità isolata, e gli autori mettono in questione il classico (anche se forse un po’ troppo) dilemma del greater good, che in questo caso non sembra avere una risposta univoca. Viene gestita bene, inoltre, la linea narrativa di Ronnie e la figlia, sempre trascinata avanti senza un senso particolare e finalmente ricollegata alla storyline primaria: l’uccisione dell’uomo può essere vista come una comoda via d’uscita, certo, ma non si può non ammettere che la scomparsa del personaggio elimina del tutto la stanchezza di una storia che non è mai risultata particolarmente interessante.

Con questi due episodi, quindi, Fortitude riesce ad acquisire un’identità e soprattutto un cuore, grazie a scelte decise e convincenti e a svolte narrative rischiose ma riuscite. Non ci sono dubbi che la settima puntata costituisca uno spartiacque per quanto riguarda il tono della serie, ma per chi apprezza il genere questo cambio di direzione non può che costituire una grande ventata d’aria fresca.

Voto 1×07: 8
Voto 1×08: 7 ½

 

Pietro Franchi

Piccolo o grande schermo, se vale la pena litigarci sopra ci sto. Tutto qui!

6 Risposte

  1. Ste Porta scrive:

    Diciamo che la 1×07 è spiazzante appunto per il finale, ma la 1×08 mi ha ricordato molto il ritmo e il coinvolgimento delle puntate precedenti.
    Non so, sono ancora molto dubbioso, ma continuo a guardarlo perché ha qualcosa di “trash” che mi affascina. 😀

     
    • Pietro Franchi scrive:

      Secondo me, invece, come ho spiegato nella recensione la 7 riesce a dare quel qualcosa in più non solo col finale, ma anche attraverso una caratterizzazione più riuscita e certe scene abbastanza coinvolgenti (quella del pub appunto, per citarne una). La 8 mi è piaciuta molto anche perché l ho vista più decisa, più sicura rispetto alle precedenti, complice forse un personaggio azzeccato come Markus che finalmente riesce ad entrare in scena :)

       
      • Ste Porta scrive:

        Vero, Markus è inquietante al punto giusto e finalmente diventa protagonista.
        Però boh, rimango nel limbo, non so neanche spiegare bene quello che intendo: le precedenti due, come dicevo nella recensione, non danno nessuna emozione, mentre queste sì, solo che non mi convince ancora appieno… però voglio vedere la prossima puntata. XD

         
  2. geronimo scrive:

    A me piace un sacco. Le ambientazioni, le storie, i ritratti dei personaggi, la sigla.. tutto. Una delle serie più ben riuscite che ricordi.
    Non capisco perché continuate a dipingere i tratti misteriosi della serie come volgenti al “soprannaturale”. Io propenderei per qualcosa di più scifi, tipo un’epidemia di rabbia, magari causata dal mammut, magari inoculata dall’inquietante Markus. Vedremo..

     
    • Pietro Franchi scrive:

      Parlo di “soprannaturale” perché lo sci-fi in genere ha basi scientifiche, mentre qui sembra che sia qualcosa di più inspiegabile, che in un certo senso diventa anche più inquietante. Diciamo che il confine è spesso molto sottile, e che finché non si verrà a sapere cos’è stato sarà difficile dare una definizione vera e propria :)

       
  3. Michele scrive:

    E’ vero le cose hanno cominciato a prendere una certa piega e abbiamo una pluralita’ di personaggi che cominciano ad avere carattere. In ogni caso, qua ho avuto l’impressione che ci sia sta un’accelerazione degli eventi senza che la cosa susciti panico o isteria nella comunita’. Per cui ora le cose vengono ancora trattate in maniera “normale”, cioe’ come se ci fosse stato un evento che rompa il normale corso degli eventi. Invece siamo già in fase avanzata e una comunità così piccola sembra non averlo ancora realizzato.
    Sospendo il giudizio ancora per un po’, staremo a vedere come le cose vanno avanti…

     

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